Twitch, una risorsa per le piccole aziende come sfruttarlo al meglio

Twitch, una risorsa per le piccole aziende: come sfruttarlo al meglio

Se stai cercando un nuovo canale per condividere video con i tuoi potenziali clienti, oltre a YouTube e a TikTok ti consiglio di valutare Twitch e le sue numerose potenzialità.

Al pari di YouTube, Twitch permette a chi crea contenuti di condividere video con i seguaci. C’è, però, una profonda differenza tra questa piattaforma e gli altri Social Media: su Twitch, infatti, i contenuti vengono condivisi in diretta.

Chi desidera utilizzare questa piattaforma di streaming non potrà limitarsi a creare un video e a caricarlo per renderlo disponibile per gli interessati. Tutto dovrà avvenire in tempo reale.

Questa particolare piattaforma è ampiamente utilizzata nel mondo del gaming, ma offre numerose opportunità di marketing. Anche i business, in particolare le piccole attività, possono trarre vantaggio dall’utilizzo di Twitch. Scopriamo insieme come puoi utilizzarla per promuovere la tua attività.

Cos’è Twitch

Il potenziale dei contenuti video per il marketing è ormai ben noto. Secondo il noto sito web tedesco Statista, che si occupa di sondaggi e dati, il numero di spettatori dediti alla visione di contenuti video è destinato ad aumentare.

Nel 2024, potremmo addirittura superare i 164 milioni di utenti che, ogni giorno, dedicano del tempo alla fruizione di contenuti video.

Buona parte di questi spettatori già oggi utilizza regolarmente Twitch. Si tratta della piattaforma di live streaming più popolare al mondo, acquistata da Amazon nel 2014.

Come ti ho già anticipato in apertura, Twitch è molto popolare tra gamer e appassionati di videogiochi anche se i contenuti condivisi quotidianamente al suo interno sono molto vari. Il canale è utilizzato anche da cuochi, artisti di vario genere, sportivi.

Con alle spalle più di dieci anni di streaming, la piattaforma conta più di 35 milioni di visitatori unici mensili, ed è quindi ovvio che moltissime attività abbiano deciso di sfruttare la popolarità del live streaming per sponsorizzare prodotti e servizi.

Pubblico e potenzialità

Prima di cominciare ad utilizzare questa piattaforma e di integrarla nel tuo piano marketing, dobbiamo analizzare nel dettaglio gli utenti che la utilizzano quotidianamente. In questo modo, sarai in grado di comprendere se coloro che utilizzano Twitch potrebbero essere potenzialmente interessati a ciò che hai da offrire.

In primo luogo, va considerato che il pubblico di Twitch è in gran parte composto da utenti di sesso maschile stando alle rilevazioni del 2022, il 65% degli utenti è rappresentato da uomini.

Inoltre, gli iscritti sono prevalentemente dei giovani: il 75% degli utenti iscritti ha tra i 16 ed i 34 anni. Se il tuo intento è quello di attrarre un pubblico under 35 e prevalentemente maschile, si tratta della piattaforma giusta.

Come utilizzare Twitch per promuovere aziende e attività

Ora che conosci le potenzialità di Twitch per il marketing, ti aiuterò a capire, in concreto, come utilizzarlo per promuovere il tuo business.

I video live si prestano benissimo per la condivisione di lezioni, contenuti a scopo informativo/educativo, dimostrazioni in diretta.

Altra tipologia di contenuto molto interessante che può essere veicolata con Twitch è quella “dietro le quinte”. Questa tipologia di video permette di soddisfare le curiosità che i clienti o i potenziali interessati nutrono nei confronti di un prodotto e/o nella genesi di un servizio.

Puoi infine usare Twitch per rispondere alle domande più frequenti dei potenziali clienti. Non dovrai avviare una sessione live solamente quando avrai contenuti da proporre: la piattaforma permette agli spettatori di interagire con lo streamer, ponendogli domande in diretta.

Questa tipologia di live ti permetterà non solo di rispondere agli interrogativi dei tuoi seguaci, ma anche di stabilire con loro un contatto diretto.

Se vuoi cominciare ad utilizzare Twitch all’interno di un piano marketing integrato, contattaci ora: analizzeremo insieme il tuo business e individueremo i contenuti che fanno per te.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

Social Media Marketing ecco come migliorare immediatamente la tua strategia

Social Media Marketing, ecco come migliorare immediatamente la tua strategia

Non possiamo più fare a meno del Social Media Marketing, è un dato di fatto. Qualunque sia il tuo settore di riferimento, pubblicizzare la tua attività mediante i social è di cruciale importanza per ottenere opportunità e clienti. Tuttavia, senza una strategia social corretta, rischi di perdere tempo e risorse.

Eppure, basta davvero poco per migliorare una strategia di marketing digitale che preveda l’utilizzo di queste preziosissime piattaforme che, da semplice strumento di svago, possono trasformarsi in una forma di pubblicità potentissima.

Oggi ti fornirò alcune dritte: scopriremo insieme come migliorare la tua strategia di Social Media Marketing con delle modifiche semplicissime, da applicare fin da subito.

Come migliorare la tua strategia di Social Media Marketing: canali, pubblico, monitoraggio

Quando decidi di sfruttare i social per pubblicizzare la tua attività, devi essere consapevole di un aspetto fondamentale: anche se essere presenti su più canali è l’ideale, non è detto che dovrai creare profili su ogni social media esistente.

Applicare una strategia di Social Media Marketing a tutte le piattaforme, talvolta, può essere controproducente. Per fare un esempio pratico, se hai un’attività B2B utilizzare TikTok, dove il pubblico è rappresentato soprattutto da consumatori giovani, potrebbe essere poco utile.

Al contrario, se ti rivolgi ad un target giovane, creare un account aziendale su LinkedIn potrebbe rappresentare una perdita di tempo e risorse.

Scegli quindi le piattaforme social dove il tuo pubblico è presente. Per effettuare questa scelta, ovviamente, dovrai conoscere con esattezza le caratteristiche dei tuoi potenziali clienti. Ma, una volta compreso a chi ti stai rivolgendo, individuare le piattaforme giuste non sarà difficile.

Altro aspetto da non sottovalutare per migliorare subito la tua strategia di Social Media Marketing è il monitoraggio. Senza misurare i risultate delle tue campagne o l’engagement dei tuoi post, non potrai capire quali sono i contenuti che funzionano meglio e sui quali dovresti puntare.

Migliorare la tua strategia di Social Media Marketing: l’interazione col pubblico

Perché la tua strategia social sia vincente, non basta pubblicare contenuti. Pur vantando contenuti di altissima qualità, una strategia di Social Media Marketing che non considera la componente dell’interazione è destinata al fallimento.

Il pubblico social utilizza le piattaforme per interagire: non solo con i propri cari, ma anche con i brand e i professionisti a cui è interessato.

Dunque, se i tuoi seguaci commentano, fanno domande o pubblicano qualcosa sulla tua bacheca, dovrai interagire. Creare una relazione con i follower è il primo step per trasformare dei semplici seguaci in clienti paganti, poiché il pubblico inizierà a fidarsi di te.

Inoltre, commenti e interazioni ai tuoi post sono vitali per i profili social aziendali, poiché aumentano la visibilità al tuo profilo.

È chiaro che, per promuovere le interazioni e i commenti, dovrai condividere contenuti interessanti. Alla base di una strategia social che funzioni, infatti, ci sono contenuti di alta qualità, che incitino il pubblico alle reazioni.

Il grande potere dei post sponsorizzati

Come saprai già, i social permettono ai brand e ai professionisti di creare profili aziendali e di condividere post in maniera totalmente gratuita.

Oggigiorno, però, la concorrenza su queste piattaforme è elevatissima: spesso i post organici, ossia quelli condivisi gratuitamente, non sono sufficienti per ottenere visibilità.

Se vuoi accelerare e potenziare i tuoi risultati e se il tuo obiettivo finale è quello di migliorare la tua strategia di Social Media Marketing, dovrai considerare i post sponsorizzati.

Si tratta di veri e propri annunci a pagamento, che verranno mostrati ad un pubblico potenzialmente interessato ai prodotti e/o ai servizi che sei in grado di offrire.

Se ti stai chiedendo come migliorare la tua strategia social, quindi, sappi che è importantissimo destinare parte del tuo budget ai post sponsorizzati.

Vuoi analizzare insieme a noi il tuo piano social ed i tuoi post per migliorare la visibilità della tua attività? Allora Contattaci immediatamente per una consulenza.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

Google Ads vuoi sapere come si crea una campagna efficace Ecco gli elementi da non sottovalutare

Google Ads: vuoi sapere come si crea una campagna efficace? Ecco gli elementi da non sottovalutare

Google Ads è uno di quegli strumenti di web marketing che, se utilizzato consapevolmente, può fare la differenza e aumentare i clienti di piccole aziende e professionisti.

Probabilmente, se stai leggendo questo articolo, è perché anche tu vuoi migliorare la tua visibilità online, aumentare i tuoi clienti ed hai sentito parlare di questo potente strumento. Bene, sei proprio nel posto giusto: in questo articolo scopriremo insieme come si crea una campagna Google Ads efficace, che apporti valore al tuo business.

Ti anticipo subito, però, che Google Ads è un servizio di pubblicità online a pagamento: se intendi iniziare a sfruttarlo, sappi che dovrai pagare per ogni clic che viene fatto sul tuo annuncio.

La buona notizia è che se fai le cose nel modo giusto, i benefici possono essere molto maggiori rispetto ai costi.

Campagna Google Ads, come crearla: la definizione di pubblico e obiettivi

Prima di creare la tua campagna Google Ads, è importante comprendere il tuo pubblico di riferimento. Quali sono le loro età, i loro interessi, le loro professioni e le loro esigenze? Quali sono i loro comportamenti online?

Dopo aver risposto a queste domande, sarai in grado di procedere con la creazione di annunci personalizzati in grado di rispondere in maniera diretta alle esigenze dei tuoi potenziali clienti.

Prima di creare l’annuncio, perciò, devi effettuare una corretta keyword research, ossia la ricerca delle parole chiave: sono fondamentali per il successo della tua campagna Google Ads.

Queste parole rappresentano ciò che i tuoi potenziali clienti cercano su Google. È importante selezionare parole chiave che siano rilevanti per il tuo business e che siano usate dal tuo pubblico di riferimento. Utilizzando lo strumento gratuito di pianificazione delle parole chiave di Google Ads, puoi trovare le parole chiave giuste per la tua campagna.

Una volta che hai selezionato le parole chiave giuste, devi creare annunci che attirino l'attenzione del tuo pubblico. Gli annunci devono essere scritti in modo chiaro e conciso, con un'offerta di valore che sia rilevante per il tuo pubblico. Naturalmente, devi includere le parole chiave nei tuoi annunci in modo da farti trovare agevolmente.

Creare una landing page efficace per la campagna Google Ads

Quando qualcuno clicca sul tuo annuncio su Google Ads, è importante che il clic reindirizzi l’utente ad una landing page appositamente creata. La landing page deve fornire un'offerta di valore che sia in linea con l'annuncio, in modo che i visitatori siano incentivati a completare un'azione specifica, come l'acquisto di un prodotto o la compilazione di un modulo di contatto.

Assicurati che la tua landing page sia chiara e facile da navigare, con un design attraente e coerente con il tuo marchio. I testi devono essere molto chiari, scritti in modo da dare una descrizione accurata e persuasiva del tuo prodotto o servizio. Ricorda di inserire la CTA (= Call to Action, cioè la chiamata all’azione): cosa vuoi che faccia il tuo potenziale cliente? Acquistare qualcosa, prenotare una consulenza, iscriversi ad un webinar?

Una volta che la tua campagna è attiva, è importante monitorare le prestazioni e apportare le opportune modifiche. Utilizza gli strumenti di reporting di Google Ads per analizzare le metriche come il tasso di conversione, il costo per clic e il tasso di click-through.

Utilizza queste informazioni per apportare modifiche alla tua campagna, come l'aggiunta di nuove parole chiave, la modifica degli annunci o la modifica della landing page.

Campagna Google Ads come parte di una strategia di marketing integrata

Ricorda che la tua campagna Google Ads deve essere parte di una strategia di marketing più ampia. Combinare la tua campagna di annunci con attività di marketing organico come il SEO, i social media e il content marketing è fondamentale per massimizzare i risultati.

In questo modo, puoi raggiungere un pubblico più ampio e costruire un'immagine di marca coerente in tutti i canali di marketing.

Inoltre, considera che la creazione di una campagna Google Ads efficace richiede tempo e risorse. Se non hai le competenze o il tempo necessari per gestire la tua campagna, valuta di affidare l’incarico ad un esperto. Un professionista del settore ha certamente l'esperienza e le conoscenze necessarie per creare una campagna che funzioni per il tuo business.

Insomma, la creazione di una campagna Google Ads efficace richiede pianificazione, attenzione costante e una conoscenza approfondita del tuo pubblico di riferimento.

Ovviamente, soprattutto se non ne hai mai creata una, la gestione della campagna potrebbe sembrarti un’operazione complessa. In questo caso, non esitare a cercare l'aiuto di un esperto di marketing: contattaci subito per una consulenza.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

social media o passaparola

Social Media o passaparola? Ecco qual è la strategia più vantaggiosa

È meglio concentrarsi sulla costruzione della visibilità sui social media oppure è meglio puntare sul tradizionale passaparola? Questo è uno degli interrogativi che, ogni giorno, imprese e studi professionali si pongono.

Chi ha intenzione di migliorare il proprio business, di aumentare clienti e guadagni, di avere clienti più alto spendenti, deve, giustamente, porsi delle domande simili. Con questo articolo ti aiuto a comprendere quale, tra passaparola e social media marketing, può essere la strategia più vantaggiosa per te.

Social Media Marketing e passaparola: caratteristiche delle due strategie

Per prima cosa, però, dobbiamo comprendere cosa intendiamo, rispettivamente, con marketing sui social media e marketing del passaparola detto anche marketing referenziale.

Il social media marketing, probabilmente lo sai già bene, include quell’insieme di strategie che mirano a creare e potenziare visibilità sui social. Gli obiettivi di questa tipologia di pubblicità possono essere differenti.

Ad esempio, ci si può affidare al social media marketing per migliorare la propria reputazione, oppure per acquisire nuovi contatti in target (cd. lead). O, meglio ancora, per incrementare le entrate mediante un aumento delle vendite.

Il marketing del passaparola, invece, è una forma di pubblicità molto antica. Forse, una delle prime forme di promozione utilizzate: si basa sul fatto che coloro che ci conoscono già o conoscono il nostro brand, se soddisfatti delle nostre prestazioni o dei nostri prodotti, ci consiglieranno ad altri.

È sicuramente una strategia di marketing molto valida: affinché funzioni al meglio però, occorre che sia organizzato, strategico, strutturato e non lasciato al caso.

Ancora oggi, molte aziende e tantissimi professionisti basano il proprio lavoro sul passaparola. Anche i grandi marchi continuano ad essere noti grazie al passaparola dei propri clienti soddisfatti.

Clienti che, dopo aver acquistato un ottimo prodotto o provato un buon servizio, consigliano ad altri proprio quell’ azienda, quel prodotto o quel servizio.

Attenzione però perché il passaparola può funzionare anche in senso negativo: secondo recenti ricerche i clienti insoddisfatti sono 11 volte più propensi a parlare (male ovviamente) della vostra attività rispetto ai clienti soddisfatti!

Qual è la strategia vincente?

Sia il social media marketing che il marketing che avviene mediante passaparola sono due forme di pubblicità valide. Due ottime strategie di marketing. Quale scegliere, allora?

La strategia più vantaggiosa dipende sicuramente dal target. Nella maggior parte dei casi, il passaparola è in grado di garantirci clienti e opportunità, dato che i potenziali clienti che non ci conoscono saranno portati ad avere fiducia di noi se qualcuno di loro conoscenza consiglierà loro il nostro nome.

Ecco perché è importante avere delle recensioni sui propri canali social ed è altrettanto importante gestire  eventuali commenti negativi.

In questo blog troverai articoli in cui parlo proprio di questi due aspetti così rilevanti ed essenziali per chi vuole costruire una strategia eccellente.

Veniamo adesso ai social. Anche costruire una presenza online sui social media è fondamentale.

Dati di mercato hanno dimostrato che il 90% delle persone, non appena riceve una indicazione circa un professionista o un’azienda, come prima cosa apre internet e cerca online maggiori informazioni sul brand o sulla persona che gli sono stati consigliati.

Se, però, la presenza social non è curata o lo è in modo superficiale, il passaparola rischia di vanificare i suoi effetti.

Passaparola e social media: come fondere le due strategie insieme

L’ideale, insomma, è quello di curare entrambi gli aspetti in modo da trarre il massimo vantaggio dalle due forme di marketing.

Tra l’altro, come ho scritto sopra, il marketing per passaparola non avviene più solo di bocca in bocca, ma anche per il tramite dei social media. Pensiamo, ad esempio, oltre alle recensioni sui social di cui ho fatto cenno, anche ai contenuti generati dagli utenti, detti anche UGC.

Grazie all’utilizzo dei social, reperire opinioni di altri consumatori è diventato molto più semplice. E queste informazioni vanno a potenziare il semplice passaparola, inteso come tecnica pubblicitaria proprio come la intendevamo un tempo.

Insomma, per un risultato ottimale le due strategie vanno integrate. In che modo? È opportuno sia curare la propria presenza online, sia incentivare i clienti affezionati a lasciare recensioni e feedback che hanno di sicuro un impatto positivo sulla brand reputation di aziende e professionisti.

Se sei convinto dell’importanza di curare la tua immagine a tutto tondo, contattaci. Stabiliremo insieme il piano d’azione perfetto per te o per la tua attività.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

google analytics a cosa serve

Google Analytics: cos’è, a cosa serve e come utilizzarlo al meglio

Se hai un’impresa o sei un professionista e possiedi il tuo sito web aziendale, l’analisi dei dati relativi al sito stesso è di basilare importanza. Forse non sai che esiste uno strumento totalmente gratuito, utilissimo e approfondito che mette a disposizione proprio Google: si tratta di Google Analytics.

Analytics consente ai propri utilizzatori l’analisi dettagliata del comportamento dei visitatori di un sito web. Fornisce diversi tipi di approfondimenti quali: le visite a determinate pagine web, la provenienza dei visitatori, perfino il dispositivo usato per accedere ad internet (es. pc, smartphone…)

Tutti dati che, se utilizzati al meglio, ti aiuteranno a migliorare e potenziare la tua strategia di web marketing.

Qualunque sia la natura del tuo sito, che sia un eCommerce o un sito aziendale informativo, Google Analytics ti aiuterà a potenziare i tuoi risultati.

Scopriamo come.

Cos’è Google Analytics

Analytics è il servizio di analisi web gratuito messo a disposizione da Google. L’utilizzo dello strumento ci consente di prendere visione di statistiche molto utili per l’ottimizzazione SEO oltre che per affinare le nostre strategie di marketing.

Puoi accedere a Google Analytics direttamente tramite il tuo account Google, collegandovi il tuo sito web. In questo modo sarai in grado di monitorare le prestazioni del tuo sito a vari livelli.

Potrai, per prima cosa, individuare le principali fonti che generano traffico al tuo sito. Se hai campagne attive, puoi anche avere informazioni sul successo (o l’insuccesso) di tali campagne.

Inoltre, puoi ottenere informazioni demografiche sui tuoi visitatori, oltre che l’analisi dettagliata del loro comportamento sul tuo sito.

Tutti dati che, ovviamente, puoi sfruttare per migliorare il rendimento del tuo sito web e/o delle tue campagne di web marketing. Grazie a questo tool siamo infatti in grado di ottimizzare al meglio le pagine del sito per aumentare le conversioni: in pratica, per trasformare un semplice visitatore in cliente.

Come funziona

Ti starai chiedendo come fa Google Analytics a monitorare il traffico al tuo sito web. Il suo funzionamento è abbastanza semplice: basta inserire una piccola parte di codice Javascript all’interno del sito aziendale.

Tale codice si attiva ogni qualvolta un utente approda al sito ed è in grado di registrare tutte le informazioni sui suoi comportamenti sul sito stesso.

In altre parole, grazie al codice Javascript inserito sul sito web, sarai in grado di monitorare costantemente le attività degli utenti.

Le informazioni vengono ottenute da Google Analytics da tre fonti principali:

  • i cookie;
  • la richiesta HTTP inviata dal browser;
  • il browser stesso, oltre che le informazioni di sistema dell'utente.

È attraverso queste specifiche fonti che Analytics ti fornirà le informazioni sui tuoi visitatori.

Come iniziare ad utilizzare Analytics

Impostare il codice Javascript e iniziare ad utilizzare Google Analytics non è difficile. Come già anticipato, ti basta possedere un account Google (o crearne uno nuovo, in maniera del tutto gratuita).

Tramite l’account, dovrai accedere al sito ufficiale di Analytics, inserendo alcune informazioni sul tuo sito aziendale. Le informazioni richieste sono la URL, il nome del sito ed il settore in cui operi.

Dopo aver inserito le informazioni, riceverai il tuo codice di monitoraggio, da inserire su tutte le pagine del tuo sito web. Completata questa operazione, sarai in grado di utilizzare Analytics.

Il tool ti permetterà di analizzare i dati suddividendoli in dimensioni e metriche.

Le metriche riguardano le azioni compiute sul sito, come ad esempio le visualizzazioni di pagina, il bounce rate, il tempo di permanenza degli utenti su un determinato contenuto. Si tratta, insomma, di misurazioni di tipo quantitativo.

Per quanto riguarda le dimensioni, invece, si tratta dell’insieme di caratteristiche possedute dagli utenti che visitano il tuo sito. Ci danno informazioni in merito alla provenienza geografica, ma anche al sesso ed all’età dell’utente.

A differenza delle metriche, le dimensioni descrivono i dati a livello qualitativo.

Hai ancora dubbi sull’utilizzo di Google Analytics per migliorare il tuo sito web? Contattaci subito per una consulenza.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

Video-promozionali-per-professionisti-e-aziende

Video promozionali per professionisti e aziende: sono davvero efficaci?

Tra gli strumenti pubblicitari su cui professionisti e aziende possono contare rientrano sicuramente anche i video promozionali.

In molti hanno però ancora delle riserve in merito all’utilizzo dei video come strumento per aumentare clienti e opportunità di business.

Se vuoi sapere se i video promozionali sono davvero efficaci per professionisti e aziende sei capitato sul post giusto. In questo articolo scopriremo tutto sul video marketing, sulla sua efficacia e, soprattutto, sui modi più corretti per iniziare ad usare i video.

In effetti, utilizzare i video promozionali non è complicato o costoso così come si tende a pensare. Bisogna però sapere da dove partire.

Ma andiamo per ordine.

Cosa sono i video promozionali

Cerchiamo, innanzitutto, di capire cosa intendiamo con video promozionali. Possiamo considerare i video con scopi pubblicitari come gli strumenti di marketing più efficienti attualmente a nostra disposizione.

Questo perché, grazie ai video promozionali, è possibile coinvolgere in maniera molto efficace il proprio pubblico.

In sostanza, questa forma di pubblicità sfrutta i video con finalità promozionali per sponsorizzare i tuoi servizi o prodotti online. Ma puoi utilizzare i video anche con finalità differenti. Un contenuto in formato video, oltre che per promuovere ciò che intendi vendere, può servire anche ad aumentare il cosiddetto engagement dei tuoi canali social.

O ancora, può servire per raggiungere nuovi potenziali clienti.

Perché i video sono così importanti nel marketing?

I video promozionali vanno sicuramente utilizzati per promuovere la cosiddetta consapevolezza del marchio, la brand awareness.

I video, infatti, non solo ti aiutano solamente a vendere di più, ma anche ti consentono di acquisire fiducia da parte dei clienti, anche quelli nuovi che non ti conoscono ancora. Inoltre, hanno il potere di rendere un brand più umano e vicino al proprio pubblico.

Insomma, per rispondere alla domanda in apertura, i video promozionali sono davvero efficaci.

I vantaggi nell’utilizzo dei video sui social media non si esauriscono col potere di generare fiducia e vicinanza da parte del pubblico.

I video, infatti, sono uno dei formati che garantisce la maggior visibilità sui feed. Consentono di distinguersi dai competitor che utilizzano solo immagini e testo e si possono quindi considerare come un potente strumento di vendita.

Si tratta, infine, del formato che i tuoi clienti si aspettano, data l’enorme diffusione dei contenuti video negli ultimi anni.

Video promozionali: come iniziare ad usarli

Per prima cosa è fondamentale iniziare ad utilizzare i video promozionali inserendoli fin da subito nella tua strategia: prima inizierai a sfruttarli, maggiore sarà il successo delle tue campagne.

Come sfruttare questa tipologia di contenuto nella pratica ed iniziare ad ottenere dei risultati?

In molti commettono l’errore di pensare ai video promozionali come a dei contenuti complessi da creare. Eppure, per la creazione di video promozionali anche un semplice smartphone potrebbe essere ottimo per iniziare.

Non importa che il tuo video sia perfetto: è sufficiente che esso apporti valore e sia pensato su misura di obiettivo e, ovviamente, del target a cui ti rivolgi.

Esempi di contenuti

Per quanto riguarda i contenuti specifici su cui incentrare i tuoi video promozionali, hai moltissime opzioni. Tutto dipende dai tuoi obiettivi di marketing e dagli scopi che intendi raggiungere tramite i contenuti.

Puoi, per esempio, creare dei video dimostrativi che mostrino come funziona un tuo prodotto o i vantaggi offerti da un tuo servizio.

Altra tipologia di video molto utilizzata dai brand è quella “dietro le quinte”. Si tratta di contenuti che mostrano come nascono i tuoi prodotti o la vita quotidiana nella tua azienda o nel tuo studio: sono molto utili per creare una sorta di connessione emotiva coi clienti.

Non dimenticare, poi, i video che raccolgono le testimonianze dei clienti fedeli: si tratta di un ottimo modo per aumentare la fiducia dei lead.

Vuoi iniziare a creare video promozionali per i tuoi canali social? Se hai bisogno di aiuto, contattaci subito: li realizzeremo insieme.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

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La pubblicità su Facebook non ha funzionato? Scopri perché

Con oltre 2 miliardi di utenti attivi, Facebook è uno dei social media più utilizzati da aziende e professionisti che vogliono portare online la propria attività. La pubblicità su Facebook, tra le altre cose, è alla portata di tutti: con un budget limitato, è possibile sponsorizzare i propri prodotti ed i servizi offerti.

Attenzione però perché se pensi di trovare nuovi clienti tramite questo social senza il minimo sforzo, purtroppo ti sbagli. Sono in molti a sottovalutare il potere della pubblicità su Facebook, uno strumento potentissimo che, sfortunatamente, il più delle volte, viene utilizzato in maniera non corretta.

Questo genera degli errori molto comuni: probabilmente, se li hai commessi anche tu, ti sarai convinto che la pubblicità sui social non funziona. Cerchiamo di capire quali sono le più comuni cause di fallimento degli annunci su Facebook (e come si risolvono).

Pubblicità su Facebook: obiettivo e pubblico

Quando inizi a creare una campagna su Facebook, ti verrà richiesto di scegliere un obiettivo. Molte volte, soprattutto per chi è nuovo nel mondo dei post sponsorizzati, si tende a scegliere tale obiettivo senza alcuna preventiva analisi.

Eppure, la scelta dell’obiettivo della campagna è fondamentale per il funzionamento della stessa. Anche perché, in base all’obiettivo scelto, si attiveranno anche delle funzionalità e delle impostazioni che il social metterà a tua disposizione per raggiungere proprio quel determinato obiettivo.

Di conseguenza, un obiettivo sbagliato ti farà perdere le funzionalità aggiuntive che potrebbero servirti e fare la differenza aumentando le tue conversioni.

In questo caso, per risolvere il problema, dovrai semplicemente capire con esattezza cosa vuoi ottenere tramite il tuo annuncio.

Allo stesso modo, la pubblicità su Facebook creata senza avere ben presente il proprio pubblico di riferimento è destinata a fallire.

Devi invece creare i tuoi annunci pensandoli per un target molto specifico, interessato a quel che hai da offrire. Prima di sponsorizzare la tua attività sui social, devi necessariamente analizzare il tuo pubblico di riferimento.

Solo in questo modo potrai produrre annunci vincenti e dirigerli solo ed esclusivamente al target che, con molta probabilità, concluderà l’acquisto perché interessato.

Qualità dell’annuncio: contenuti e CTA

Altro errore molto comune quando si utilizza la pubblicità su Facebook è prestare poca cura all’annuncio.

Anche se utilizzare Facebook Ads è molto semplice, questo non significa che creare un annuncio sia un gioco da ragazzi. La scarsa qualità dell’annuncio è una delle cause più comuni di fallimento: nella maggior parte dei casi, gli annunci non funzionano per questa ragione.

Per ovviare a questo problema, crea esclusivamente annunci di qualità. Per prima cosa, cura il contenuto, evitando le immagini di repertorio. Il contenuto visivo dovrebbe essere unico e creato esclusivamente per la tua campagna pubblicitaria.

Non dimenticare che i contenuti in formato video sono in grado di attirare maggiormente l’attenzione: se puoi, preferiscili alle foto.

Attenzione anche al testo del tuo annuncio. La didascalia deve essere persuasiva e concludersi con una chiara CTA, un invito all’azione che guidi il comportamento dell’utente.

Quando la pubblicità su Facebook non funziona per problemi “esterni”

In ultimo, ricorda che gli annunci sui social media che indirizzano l’utente verso il tuo sito web potrebbero non funzionare per problematiche di tipo “esterno”.

Non è detto che la pubblicità su Facebook non abbia funzionato per problemi legati alla campagna o agli annunci. In alcuni casi, i potenziali clienti non completano l’acquisto per fattori esterni al social media, magari, legati al sito web di destinazione.

Ad esempio, se stai sponsorizzando un prodotto, inutile dirigere gli utenti verso la home page del tuo sito. Meglio indirizzarli alla tua pagina prodotto o creare una landing page dedicata al prodotto che stai pubblicizzando.

Verifica inoltre che l’intero processo d’acquisto, incluse le opzioni “Aggiungi al carrello” e le varie funzionalità di pagamento, funzionino a dovere e siano facili da attuare.

I tuoi post sponsorizzati non funzionano? Se hai bisogno di una mano per capire il perché, contattaci subito.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

pubblicità online per attirare più clienti

Attività locali: ecco come la pubblicità online può attirare più clienti.

I gestori di imprese locali, molto spesso, sottovalutano il potere del marketing digitale per accrescere la propria attività.

Eppure, anche se hai intrapreso un’attività su base locale, la pubblicità online è di fondamentale importanza per attirare più clienti. E, di conseguenza, per accrescere il tuo volume d’affari.

Grazie alla pubblicità online, potrai infatti indirizzare i tuoi potenziali clienti presso la tua sede fisica. Potrai, inoltre, permettere a chi ancora non ti conosce di avvicinarsi alla tua attività.

Ovviamente, il marketing digitale per imprese locali segue determinate regole ed utilizza degli strumenti specifici. Oggi li conosceremo tutti.

Imprese locali: l’importanza del sito web

Il primo strumento di fondamentale importanza per la vita delle imprese locali è il sito web aziendale.

Spesso, siamo erroneamente portati a pensare che il sito aziendale vada bene solo per la pubblicità online delle grandi aziende. Eppure, sono proprio le piccole e medie imprese locali a trarre i maggiori vantaggi da un sito web.

Grazie al potere dei motori di ricerca, utilizzando le giuste parole chiave, ossia quelle pertinenti per la tua attività, attirerai traffico qualificato al tuo sito.

Ovviamente, riuscirai ad attirare tale traffico solo se il tuo sito è correttamente ottimizzato. Dovrà cioè seguire le regole della SEO.

Inoltre, se il tuo intento è attirare clienti presso la tua sede locale, è fondamentale che i contenuti del sito invoglino l’utente a raggiungerti.

Ricorda poi che è importantissimo far sapere subito alle persone chi sei e cosa fai fin dai primi istanti in cui l’utente approda sulla prima pagina del sito web.

Assicurati, dunque, che sia il menu di navigazione principale che quello a piè di pagina dispongano di collegamenti alla pagina "Chi siamo". In questo modo, l’utente potrà ottenere immediatamente tutte le informazioni per raggiungere la tua sede fisica.

Campagne social per la tua pubblicità online

Altro strumento che le imprese locali dovrebbero sfruttare al meglio per aumentare i propri introiti è rappresentato dai Social Media.

Il Social Media Marketing può infatti essere sfruttato efficacemente per connettersi con i clienti, non solo reali ma anche potenziali.

Queste piattaforme vantano non solo un pubblico vastissimo, ma anche tantissimi altri vantaggi.

La pubblicità online sfruttando le campagne Social è infatti alla portata di tutti: i post sponsorizzati sui maggior network sono accessibili anche ai piccoli budget.

Puoi, inoltre, sfruttare i Social Media anche in maniera totalmente gratuita, utilizzandoli per interagire col pubblico alla ricerca di informazioni.

Non dimenticare di condividere informazioni utili che hanno a che fare con la tua attività. Dei post interessanti e condivisibili dagli altri utenti aumenteranno sicuramente la visibilità della tua impresa locale.

Google Ads per le attività locali

Ultimo, ma fondamentale strumento per le imprese locali è Google Ads.

Il motore di ricerca Google, infatti, ti consente di creare delle campagne a pagamento su base locale. Grazie alle campagne locali Google Ads, sarai in grado di indirizzare gli utenti alla tua sede.

Google mostrerà infatti il tuo annuncio proprio nel momento giusto, quando un utente nelle vicinanze sta ricercando il tuo prodotto o servizio.

Google Ads è in grado di mostrare annunci pertinenti anche su base locale. Tramite una procedura del tutto automatizzata, farà apparire i tuoi annunci agli utenti potenzialmente interessati e vicini alla tua sede.

Ti basterà creare il tuo Google Business Profile con i dati della tua impresa locale, fornire a Google il budget che intendi utilizzare per la campagna e creare un buon testo per il tuo annuncio.

La creazione del Google Business Profile, tra le altre cose, ti permette di gestire al meglio la tua presenza online. La tua scheda personale apparirà infatti su Maps e tra i risultati di ricerca locali pertinenti.

Vuoi creare il tuo Profilo Business su Google? O hai qualche domanda sulla pubblicità online per imprese locali? Contattaci subito, chiariremo ogni tuo dubbio.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

post perfetto per Social Media professionali

Ecco come creare un post perfetto per i tuoi Social Media professionali

Hai deciso di sfruttare i social media per trovare nuove opportunità per la tua azienda o il tuo studio professionale? Allora ti sarà sicuramente capitato di chiederti come si crea un post perfetto.

È vero, infatti, che i social rappresentano uno dei modi migliori per raggiugere moltissime persone in target. Ma non possiamo negare che il social media marketing sia ormai quasi saturo.

C’è bisogno quindi di distinguersi in mezzo alle migliaia di contenuti realizzati dai nostri concorrenti.

Cerchiamo di capire insieme come ciò è possibile e come creare il post giusto, in grado di convertire ed attirare l’attenzione.

Post perfetto sui social media: gli elementi essenziali

Ogni post condiviso sui social media, in effetti, dovrebbe possedere degli elementi essenziali che non devono mai mancare.

Senza tali elementi, il tuo post è destinato a perdersi in mezzo alla miriade di altri post sul feed. Risulterà, in altre parole, praticamente invisibile.

Il primo elemento che non dovrebbe mai mancare in un post perfetto è un copy persuasivo. Purtroppo, molto spesso, compiamo l’errore di sottovalutare il copy sui social, a vantaggio della parte grafica e visuale.

Eppure, non dobbiamo dimenticare che è la parte testuale quella che, generalmente, riesce a spingere i followers all’azione. Per tale ragione, il testo che accompagna i tuoi post deve necessariamente essere adeguato e in grado di orientare l’utente.

Allo stesso modo, anche il contenuto visivo e multimediale deve essere coinvolgente ed in grado di attirare subito l’attenzione dell’utente.

Ricorda che, al momento, i contenuti in formato video sembrano essere quelli che, in generale, funzionano meglio.

Ma anche un post perfetto non avrà alcuna presa sul pubblico se pubblicato ad un orario sbagliato.

Anche questo, come il copy, è un fattore spesso sottovalutato. Eppure, pubblicare senza aver valutato adeguatamente gli orari in cui i tuoi followers sono più attivi potrebbe essere deleterio per il post in questione.

Questo perché l’algoritmo dei social media funziona in modo molto particolare. Il tuo post, una volta condiviso, viene mostrato solo ad una piccola percentuale dei tuoi seguaci. Se riceve interazioni, verrà mostrato ad un’altra percentuale, e così via.

Se, però, la pubblicazione dovesse avvenire ad un orario in cui i tuoi followers sono poco attivi, non riceverai interazioni. E non perché il tuo post non sia di valore, ma perché il pubblico, in quel momento, non interagirà.

Questo inconveniente può però essere aggirato tramite l’utilizzo degli insight. Ti basta controllare gli orari di maggiore attività degli utenti che ti seguono e pubblicare preferibilmente proprio a tali orari.

Gli errori che possono distruggere un buon contenuto

È chiaro che un post perfetto deve anche essere utile. Deve, cioè, aiutare il tuo pubblico in qualche modo, risolvere un problema, fornire indicazioni e informazioni utili. In caso contrario, non risulterà interessante agli occhi del pubblico e non catturerà l’attenzione.

Uno degli errori più comuni compiuti è in effetti la condivisione fine a se stessa. Purtroppo, spesso chi utilizza i social media per promuovere la propria attività crede erroneamente che basti condividere foto e frasi per raggiungere il successo.

Eppure, non c’è niente di più sbagliato: per poterti aprire la strada a varie opportunità e a nuovi clienti, dovrai essere certo che i tuoi contenuti siano di valore. Solo in questo modo chi ti segue capirà che sei un esperto del tuo settore.

Altro errore da non compiere è riutilizzare lo stesso contenuto su più social. Le piattaforme non sono tutte uguali, ognuna di esse ha i propri formati adatti e il numero di caratteri concesso per la caption.

Dunque, se vuoi condividere lo stesso messaggio su più canali, assicurati di riadattarlo seguendo le regole dei social dove avverrà la condivisione.

Se hai ancora dubbi sulla creazione di post adatti ai tuoi canali social, contattaci. Studieremo insieme a te la giusta strategia per la tua attività.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

Social Meda Manager e Trattamento Dati Personali (1)

Social Media Manager e Trattamento Dati Personali

Lo sai che un Social Media Manager è un Responsabile esterno del Trattamento Dati?

Quella del Social Media Manager (SMM), uno dei nuovi lavori nati con Internet 2.0, vale a dire l’Internet dinamico che permette agli utenti di interagire online tra di loro e con le aziende, è una figura allo stato non oggetto di una disciplina che ne delinei ambiti, compiti, qualifiche e responsabilità. Ciò non toglie che anche il SMM sia sottoposto a obblighi di legge che, purtroppo, sembra non siano sempre osservati. E le conseguenze possono essere pesanti.

Facciamo una premessa- Il GDPR, il regolamento europeo per il trattamento e la protezione dei dati personali, si applica a tutti quei soggetti che trattano dati in proprio o per conto terzi. Ad esempio, il commercialista e il consulente del lavoro trattano i dati dei clienti e dei lavoratori dei propri clienti. Seconda premessa: per dati non si intendono solo quelli identificativi di una persona ma anche quelli che possono portare alla sua identificazione. Non solo, quindi, nome e cognome, ma anche fotografie, preferenze, preferenze gastronomiche o sessuali, allergie, malattie e tutto ciò che, ai sensi della normativa europea, potrebbe portare all’identificazione di una persona (detta interessato dal Regolamento.

Ovviamente coloro che mettono a disposizione piattaforme social sono consapevoli di ciò e, pertanto, predispongono privacy policy abbastanza rigorose che lo salvaguardano; ad esempio Facebook avverte i suoi utenti che Se i contenuti e le informazioni vengono raccolti direttamente dagli utenti, il gestore della Pagina, del gruppo o dell’evento deve specificare chiaramente di essere lui (e non Facebook) l’esecutore della raccolta dei dati, fornendo agli utenti un avviso chiaro e ottenendo il consenso dell’utente per l’uso e il trattamento dei contenuti e delle informazioni raccolti. A prescindere dalla modalità di raccolta dei contenuti e delle informazioni degli utenti, il gestore della Pagina, del gruppo o dell’evento è tenuto a ottenere tutte le autorizzazioni necessarie per il riutilizzo dei contenuti e delle informazioni.”

È immaginabile la quantità e qualità di dati che, pertanto, possono passare tramite i social ai creatori di pagine e profili a coloro che li usano per promuovere attività e prodotti, organizzare eventi, manifestazioni o altro. Non solo il nome e cognome dell’utente dal quale si potrebbe risalire ad altro profilo social o ad altri dati personali e, se non nascosti, alla mail o il cellulare del profilo, ma anche informazioni sensibili. Basti immaginare chi nei commenti dichiara di partecipare ad un evento “solo se ho una scelta vegetariana” oppure non potesse partecipare “perché ho una gamba rotta.”

Di tutto ciò se ne è resa conto la Corte di Giustizia dell’Unione Europea la quale ha stabilito che l’amministratore di una pagina Facebook è contitolare del trattamento dei dati personali degli utenti che la visitano insieme a Facebook stessa, in quanto entrambi determinano finalità e mezzi del trattamento. Chissà in quanti, in tal senso, hanno predisposto un avviso sulla loro pagina su come saranno trattati i dati, sorge spontanea la domanda su che cosa deve essere fatto quando i dati sono trattati da terzi per conto del Titolare. Ergo, i Social Media manager sono coinvolti nella filiera della privacy e del trattamento dati?

La risposta è affermativa. Ovviamente dipende dalle modalità con cui il SMM ha accesso ai dati e che cosa deve fare, ma è innegabile che questa moderna figura professionale abbia a disposizione quantomeno il nome e cognome dei follower o di chi si limita a lasciare un like. Inoltre, non è improbabile che il SMM con il ruolo di editor, ha la possibilità di interagire con messaggi o commenti, visualizzare i dati di insight, gestire offerte di lavoro o altre attività che possono portare anche alla gestione di newsletter e mailing list. Ergo, tutte attività che costituiscono forma di trattamento dati che può essere svolta solo in presenza di un contratto o altro atto giuridico idoneo con il quale il Titolare del trattamento nomina il SMM Responsabile Esterno indicando ben precisi limiti (e magari le modalità di svolgimento dell’attività) al suo SMM.

Di conseguenza laddove la figura professionale sia in qualsiasi maniera inserita in una struttura organica o gerarchica (web agency o collaboratore esterno), anche i rapporti interni dovranno essere disciplinati. E, si badi bene, non possono essere usate policy standard o formulari copia-incolla; ogni attività è diversa e customizzata sulle esigenze dell’azienda o del personaggio per il quale lavora un SMM. Un politico ha bisogno di dati diversi rispetto ad un ristorante o un’azienda di riparazione cellulari).

In sintesi, al momento della conclusione di un contratto con un Social Media Manager, questi dovrà essere nominato sempre e comunque responsabile esterno del trattamento con una lettera di incarico appositamente costruita sulla base della qualità e tipologia dei dati con cui verrà in contatto e dell’attività che dovrà svolgere. Eventualmente si dovranno poi disciplinare, sempre con atto scritto, i ruoli e le responsabilità di altri soggetti (es community manager e organizzatori di eventi).

La mancanza di questa nomina scritta cosa può comportare per il Titolare e il SMM? Che verrebbe a porre in essere un’attività di trattamento dati senza autorizzazione, senza titolo e, magari, senza avere informato l’utente sui soggetti che eseguono i trattamenti, sulle modalità degli stessi e, non ultimo, l’esercizio dei suoi diritti quale Interessato. Il rischio? Una sanzione economica da parte del Garante che potrebbe essere anche a cinque zeri, oltre a una serie di altre imposizioni che possono andare dalle comunicazioni ai singoli interessati fino al divieto di trattamento dati.

Ribadiamolo. Queste sanzioni sarebbero emesse sia nei confronti del cliente che è Titolare del Trattamento, sia nei confronti del Social Media Manager che è il Responsabile Esterno.

Ecco perché ogni azienda dovrebbe affidarsi a agenzie web e Social Media Manager che, anche con l’ausilio di avvocati specializzati, sappiano come evitare queste sanzioni che ben potrebbero toccare anche i loro clienti nei confronti dei quali si assumono precise responsabilità.

Gianni Dell’Aiuto

Avvocato – Data Protector Officer

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