Pmi e professionisti su Tik Tok

PMI e professionisti su TikTok: come creare una strategia vincente

TikTok è una piattaforma dalle mille potenzialità, anche se ancora oggi moltissime PMI e tanti professionisti lo guardano con sospetto. Questo perché è ancora radicata la credenza secondo cui questo social sia dedicato soprattutto allo svago. È vero: la maggior parte degli utilizzatori di TikTok è molto giovane e, effettivamente, lo utilizza per visualizzare o, talvolta, creare contenuti di intrattenimento. Eppure, proprio il fatto che Tik Tok sia amatissimo dalle nuove generazioni dovrebbe attrarre aziende e professionisti. La piattaforma, inoltre, mette a disposizione numerosi strumenti che possono essere usati per migliorare la propria strategia di marketing sui social media. Vediamo quali.

Il potenziale di TikTok per PMI e professionisti

Se ancora non sei convinto e ti chiedi se utilizzare TikTok per promuovere la tua azienda o la tua attività professionale, allora partiamo dai numeri.

Secondo uno dei report di Wearesocial, nel solo 2024 la piattaforma ha raccolto oltre 20 milioni di utenti adulti nel nostro Paese. E non stiamo parlando di un target di adolescenti: i risultati si riferiscono a un pubblico dai 18 anni in su.

I dati a livello mondiale parlano chiaro: più di un miliardo di persone utilizza TikTok.

Potenzialmente, insomma, se hai una PMI o un’attività professionale potresti utilizzare la piattaforma considerata la sua enorme visibilità.

La portata organica su questo social, in effetti, è molto più alta rispetto a quella garantita da altre piattaforme, come Facebook e Instagram.

Inoltre, il social si basa quasi esclusivamente sui video (anche se puoi comunque condividere foto e caroselli). Si tratta del formato multimediale migliore se il tuo scopo è quello di attirare l’attenzione del tuo pubblico.

Come sviluppare una strategia vincente sul social media dei video

Come ogni strumento di marketing, anche TikTok andrà utilizzato adeguatamente se vuoi che l’uso della piattaforma dia i suoi frutti.

In pratica, questo significa che è importante sviluppare e impostare una corretta strategia pubblicitaria, seguendo una logica editoriale.

Prima di iniziare a girare il tuo primo contenuto, il consiglio è avere ben chiari gli obiettivi che intendi raggiungere, obiettivi che dovranno essere misurabili. Puoi anche optare per la creazione di contenuti utili per migliorare la tua brand awareness, per l’engagement, per fidelizzare i tuoi clienti e seguaci o per aumentare le tue conversioni.

Questo significa che, sulla base degli obiettivi scelti, è necessario creare contenuti ad hoc. Se intendi lavorare sulla brand awareness, dovrai creare soprattutto video informativi per raccontare il tuo marchio.

Se, invece, vuoi lavorare sull’engagement, sfrutta i trend del momento per attirare like, commenti e ricondivisioni.

La fidelizzazione puoi ottenerla grazie a video dietro le quinte, che mostrano il tuo lavoro quotidiano. Puoi anche rispondere a commenti o richieste con video personalizzati.

Infine, per stimolare le conversioni, puoi creare video per promuovere offerte o iniziative, ovviamente accompagnati da un’adeguata CTA.

I tuoi video dovranno ovviamente essere in linea con il tuo target di riferimento, per rispondere ai suoi bisogni e attrarlo.

TikTok for Business come alleato strategico

Ricorda, infine, che TikTok for Business è il tuo più valido alleato per lo sviluppo di una strategia pubblicitaria per PMI e professionisti che funzioni sul serio.

Quando utilizzi TikTok con finalità pubblicitarie, è preferibile non utilizzare un account privato. Meglio sfruttare gli account business, che mettono a disposizione di aziende e attività professionali tutta una serie di strumenti.

Gli account business possono infatti accedere alla creazione di annunci a pagamento. Possono poi gestire il budget a disposizione, raggiungere un pubblico estremamente selezionato e, soprattutto, analizzare i dati delle campagne.

In sostanza, oltre alle funzionalità di base disponibili anche per gli account privati, con l’account Business avrai accesso a numerosi strumenti pubblicitari, utilissimi per raggiungere un pubblico più ampio.

Hai una PMI o un’attività professionale e vuoi iniziare a creare video su TikTok ma non sai da dove partire? Contattaci subito: studieremo insieme la strategia più adatta alle tue esigenze.

Laura Caracciolo, Social media manager

3–4 minuti

Il potere del video marketing ecco perché è fondamentale per PMI e professionisti

Il potere del video marketing: ecco perché è fondamentale per PMI e professionisti

Spesso le piccole aziende e i professionisti sono abbastanza riluttanti a introdurre i video all’interno del loro piano di digital marketing. Capisco bene che esporsi in prima persona può essere difficile, eppure chi non si affida al video marketing rischia di perdere un’opportunità unica.

Le modalità in cui i potenziali clienti fruiscono dei contenuti sul web, infatti, sono cambiate negli ultimi anni. Forse sai già che il formato più popolare, sui social media in generale e su internet in particolare, è proprio il video. Non a caso, social come YouTube e TikTok, negli anni, hanno guadagnato popolarità. E anche piattaforme come Instagram, un tempo basate unicamente sulle foto, si sono evolute e, ad oggi, privilegiano video brevi come i Reel.

Se vuoi capire perché è necessario integrare i video nella tua strategia di digital marketing, sei nel posto giusto. Oggi analizzeremo insieme il potere del video marketing per PMI e professionisti, scoprendo tutti i vantaggi di questo formato.

Video marketing: cos’è

Iniziamo però dalle basi: cosa si intende con video marketing?

Si tratta di una forma di pubblicità molto in voga negli ultimi anni, che prevede l’introduzione di video di durata variabile all’interno del piano marketing di un’azienda o di un professionista.

Il video marketing prevede l’interazione con utenti e potenziali clienti, ma anche il raggiungimento degli obiettivi di business.

I contenuti video, infatti, possono essere utilizzati per aumentare la visibilità, per acquisire autorevolezza, ma anche per presentare prodotti o servizi nuovi.

Insomma, è un formato molto versatile e si presta agli obiettivi di marketing più disparati.

Alcune tipologie di contenuto per promuovere attività e brand

Le potenzialità dei video sono praticamente illimitate: ti permettono di lavorare su diversi obiettivi, tenendo conto del tuo piano di digital marketing.

Tra i più utilizzati, abbiamo sicuramente i video che si concentrano su prodotti o servizi. Il contenuto in questione presenta nei dettagli un bene o un servizio ai potenziali interessati: ne illustra cioè vantaggi e funzionamento.

Se intendi integrare i video al tuo piano di digital marketing, comunque, dovrai anche introdurre altre tipologie di video. Limitarsi alla semplice presentazione dei prodotti, infatti, non permette di sfruttare appieno i vantaggi del video marketing.

Molto validi sono i video educativi, che permettono di posizionarti tra gli esperti del tuo settore. Scegli un argomento che riguarda la tua nicchia e approfondiscilo per i potenziali interessati: in questo modo, diffonderai la tua conoscenza e farai comprendere il tuo valore.

Esistono poi anche i cosiddetti brand video, creati per potenziare la brand awareness. Questi contenuti sono utilizzati per racchiudere le informazioni essenziali di un brand. Inoltre, permettono di evidenziare la vision e i punti di forza del marchio.

Simili ai brand video, anche i video sulla cultura aziendale mostrano il lato umano e i valori dell’impresa. Questi contenuti sono ideali per raccontare l’ambiente di lavoro, il team e la filosofia aziendale, e risultano particolarmente efficaci quando si è alla ricerca di nuovi collaboratori qualificati.

Infine, ricorda che le recensioni dei tuoi clienti sono fattibili anche in formato video. Se una recensione scritta ha il potere di convincere i potenziali clienti indecisi, una video-testimonianza potrebbe fare un’enorme differenza.

I vantaggi del video marketing

Integrare le tipologie di video che abbiamo appena analizzato insieme apporterà diversi vantaggi alla tua strategia di digital marketing.

Innanzitutto, lavorerai sulla tua brand awareness: più delle foto e dei testi, i video sono in grado di attirare numerosi curiosi potenzialmente interessati. Questo rafforzerà la tua visibilità e la tua presenza online, qualunque sia il canale scelto. Il che può tradursi in un aumento delle tue vendite.

Se, poi, deciderai di condividere i tuoi video sui social, puoi star certo che l’engagement dei tuoi post aumenterà.

Infine, ricorda che “metterci la faccia” ti aiuterà a stabilire una connessione diretta con gli utenti, e che questo creerà fiducia. E la fiducia aumenta la propensione verso l’acquisto.

Vuoi introdurre il video marketing nella tua strategia pubblicitaria e hai bisogno di una mano? Contattaci subito per una consulenza personalizzata.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

Pubblicità su LinkedIn

Pubblicità su LinkedIn: come funziona e quando conviene farla

Così come accade su tutte le piattaforme social, anche la pubblicità su LinkedIn rappresenta un'opportunità per raggiungere un pubblico più ampio. Ad oggi, la piattaforma consente di ottenere visibilità anche con i soli post organici. Tuttavia, se desideri ampliare il tuo raggio d'azione e hai del budget da investire, puoi sfruttare i cosiddetti LinkedIn Ads.

La pubblicità su questo social media funziona in modo diverso rispetto a quanto accade, per esempio, sulle piattaforme di Meta o su TikTok. Per questa ragione, ho deciso di creare questa guida per analizzare nel dettaglio il funzionamento della pubblicità su LinkedIn, quando conviene utilizzarla e chi può trarne beneficio.

Come funziona la pubblicità su LinkedIn

Quando parliamo di pubblicità su LinkedIn, ci riferiamo ai LinkedIn Ads. Si tratta di campagne e annunci pubblicitari a pagamento, grazie ai quali potrai raggiungere un pubblico mirato.

Le sponsorizzazioni su questa piattaforma, per certi versi, funzionano in maniera molto simile a quelle degli altri social, per esempio Facebook.

Tuttavia, come ti accennavo in apertura, esistono delle sostanziali differenze con le altre piattaforme. Tra queste, gli obiettivi che si possono selezionare nel momento in cui creerai una campagna.

Le opzioni offerte dalla pubblicità su LinkedIn, infatti, sono molte:

  • visite al sito aziendale
  • notorietà di marchio
  • interesse
  • visualizzazioni video
  • conversioni
  • lead
  • candidati idonei per le offerte di lavoro.

Per quanto concerne, invece, gli annunci sponsorizzati disponibili, ne esistono quattro diversi tipi. Il contenuto sponsorizzato è un vero e proprio post che viene proposto nel feed di LinkedIn del tuo target di riferimento.

Esistono poi gli annunci di testo e quelli dinamici. Nel primo caso, si tratta di piccoli banner con brevi messaggi promozionali. Gli annunci dinamici, invece, si possono personalizzare in base al profilo dell’utente.

La pubblicità mediante messaggi sponsorizzati InMail, infine, viene inoltrata agli utenti in target direttamente tra i messaggi della piattaforma.

Chi può sfruttare con successo i LinkedIn Ads

Come saprai bene, LinkedIn è una piattaforma pensata per la comunicazione tra aziende e professionisti, quindi non tutte le imprese possono trarre vantaggio dalla pubblicità su questo social.

Se stai cercando di rivolgerti ad un target non presente in piattaforma, come nel caso di molte attività B2C, potresti non ottenere risultati soddisfacenti dai LinkedIn Ads.

Al contrario, se ti rivolgi ad altre aziende o a professionisti, questa tipologia di pubblicità può rivelarsi estremamente profittevole.

Generalmente, consiglio questo tipo di Ads alle attività B2B. In ogni caso, anche se gestisci un business B2C, se il tuo pubblico target è presente in piattaforma, puoi sfruttare questa forma di pubblicità con profitto.

In caso contrario, però, il mio consiglio è quello di sfruttare altri social, come ad esempio Facebook, Instagram e TikTok.

Quanto costa la pubblicità su LinkedIn

Uno dei motivi per cui, di solito, aziende e professionisti esitano a investire nella pubblicità su LinkedIn è il costo.

Rispetto alle altre piattaforme, infatti, una sponsorizzazione su questa piattaforma è più costosa. Se è vero che il social media marketing può essere alla portata di tutte le PMI e dei professionisti, su LinkedIn i costi possono risultare proibitivi.

In linea generale, per iniziare a utilizzare la pubblicità su LinkedIn e ottenere risultati tangibili, infatti, dovrai stanziare non meno di 40/50 euro al giorno. E si tratta di soglie indicative, che si traducono in un investimento da migliaia di euro al mese.

Tuttavia, il costo elevato è giustificato dalla possibilità di selezionare un pubblico altamente specifico. Con i LinkedIn Ads, è possibile targetizzare gli utenti in base a criteri molto dettagliati.

Si possono selezionare, tanto per fare qualche esempio, i ruoli ricoperti, gli studi effettuati, la seniority.

Questo significa che, utilizzando questa tipologia di pubblicità, sarai in grado di raggiungere un pubblico altamente qualificato. Il che è un vantaggio enorme in termine di conversioni. In sostanza, rispetto alle altre piattaforme social, il ritorno dell’investimento è generalmente molto più elevato.

Vorresti iniziare a sfruttare la pubblicità su LinkedIn per la tua attività, ma non sai da dove cominciare? Contattaci ora: ti daremo una mano a implementare una corretta strategia per raggiungere i tuoi obiettivi di business.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

Anno nuovo, pubblicità nuova come dare una svolta al proprio business grazie ai Social Media

Anno nuovo, pubblicità nuova: come dare una svolta al proprio business grazie ai Social Media

Forse non te ne sei ancora reso conto, ma i tuoi potenziali clienti sono sui Social Media e ogni giorno interagiscono con brand e professionisti già presenti su queste piattaforme.

La maggior parte dei consumatori utilizza abitualmente i social per orientarsi prima di acquistare un prodotto o servizio: se non utilizzi questi strumenti, o se li utilizzi in maniera sommaria, puoi perdere terreno rispetto ai tuoi competitor.

Inoltre, devi anche ricordare che i social mettono a disposizione tutta una serie di tool interni, grazie ai quali puoi reperire informazioni utilissime relative al tuo pubblico di riferimento.

Come iniziare al meglio il nuovo anno, dunque, se non con una strategia di Social Media Marketing efficace, che dia una svolta alla tua attività? In questa breve guida scoprirai come utilizzare queste piattaforme per accrescere il tuo business.

Pubblicità sui Social Media come strumento per accrescere il proprio business

Se il tuo obiettivo è quello di trovare nuovi clienti per aumentare il fatturato, non puoi tralasciare i tuoi profili sui Social Media. Queste piattaforme rappresentano una componente essenziale del marketing aziendale.

Oggigiorno sono tantissime le PMI, ma anche i professionisti, che utilizzano questi canali per aumentare la cosiddetta brand awareness e per ottenere visibilità.

Queste piattaforme, nate con la finalità di intrattenere, sono infatti un prezioso strumento per farsi conoscere da altri potenziali clienti.

La pubblicità sui social può aiutarti a farti percepire come autentico: si tratta infatti di un terreno virtuale dove condividere recensioni e testimonianze reali.

E sai benissimo che, al pari del passaparola, le testimonianze di clienti che ti conoscono sono preziose. I consumatori, infatti, più che di una pubblicità sponsorizzata e creata dal brand, si fidano di recensioni di altre persone reali.

I social, in questo senso, sono un mezzo per far sì che si sviluppi un senso di fiducia nei confronti dei tuoi prodotti o dei tuoi servizi. Le testimonianze di chi ti conosce incoraggeranno infatti i tuoi potenziali clienti che non hanno ancora concluso l’acquisto a fare affari con te.

Un valido aiuto per la fidelizzazione

Un errore spesso commesso dai brand e professionisti che utilizzano i Social Media nel tentativo di potenziare il proprio business è sfruttare queste piattaforme solamente per acquisire nuovi clienti.

Ricorda, però, che queste piattaforme sono fondamentali per la tua attività perché ti permettono anche di fidelizzare i clienti che hai già acquisito.

Dovrai dunque utilizzarli non solo per creare contenuti in grado di attrarre nuovi clienti, ma anche per restare in contatto con chi è già fedele al tuo marchio.

I social non sono fatti solo di annunci e post a pagamento. Puoi utilizzare i tuoi post e le app di messaggistica collegate ai social per comunicare in tempo reale coi clienti.

Social Media, non solo pubblicità: una fonte di dati preziosi

Ma uno degli aspetti che ti aiuterà a fare la differenza e a dare una svolta al tuo business riguarda i dati. I Social Media, infatti, sono una fonte preziosissima di informazioni sul tuo pubblico di riferimento.

Giusto per fare un esempio, i dati che puoi estrapolare dai tool pubblicitari messi a disposizione da Meta sono tantissimi. In pochi clic, puoi scoprire esattamente chi interagisce maggiormente con i tuoi contenuti: la località da cui si connettono, la lingua, persino l’età e il livello di istruzione.

Tutte queste informazioni ti permetteranno di delineare con precisione la tua buyer persona, ossia il tuo cliente ideale.

Utilizzando tutti questi dati, sarai in grado di migliorare tutte le tue campagne. Non solo quelle di marketing sui Social Media, ma anche quelle che avvierai su altri canali.

Vuoi sfruttare i Social Media per potenziare il tuo business ma non sai da che parte iniziare? Contattaci ora, implementeremo insieme la strategia più giusta per la tua attività.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

Comunicazione online come curarla in vista delle festività natalizie

Comunicazione online: come curarla in vista delle festività natalizie?

Le imminenti festività natalizie rappresentano un momento particolare dell’anno: si tratta del periodo in cui puoi sfruttare al massimo la comunicazione online per ottenere nuovi clienti.

Questo è infatti il periodo dell’anno in cui ti sarà più semplice trovare consumatori disposti a spendere.

È vero che, negli ultimi anni, la spesa media effettuata dai consumatori in questo periodo è diminuita, eppure la maggior parte di loro non rinuncia ai regali e agli acquisti legati ad accessori, addobbi e cibo.

Se hai una qualunque attività in proprio, quindi, il consiglio è di pianificare una strategia di comunicazione e di marketing adeguata, in modo da sfruttare al massimo tutte le opportunità che questo particolare periodo dell’anno può garantirti. I consigli che affronteremo insieme sono validi anche se gestisci un’attività professionale. Se offri servizi e non prodotti, infatti, potrai adattare la strategia al tuo specifico caso.

Strategia di comunicazione natalizia efficace: le operazioni preliminari

In primo luogo, per pianificare e adottare una strategia di comunicazione adatta a sfruttare le opportunità delle feste natalizie, dovrai analizzare attentamente il tuo target e gli obiettivi del tuo business.

Come qualsiasi strategia di marketing, anche quella natalizia prevede quest’analisi preliminare, senza la quale non potrai pianificare adeguatamente le attività necessarie per ottimizzare la comunicazione.

Altra operazione necessaria per sfruttare al massimo il Natale e le festività di fine anno è quella di stilare un piano editoriale tematico. Pensa a tutte le idee che potrebbero funzionare in questo periodo per creare post accattivanti da condividere sui social media o sul blog aziendale.

Quando posti nel periodo delle festività, poi, non dimenticare gli hashtag social correlati: ti garantiranno tantissima visibilità organica.

Comunicazione online a Natale: grafica e storytelling

Immagina poi i tuoi profili social e il tuo sito web come se fossero delle vetrine virtuali: come quelle dei negozi e delle sedi fisiche, puoi addobbarle con grafiche a tema natalizio.

Curare la comunicazione online nel periodo di Natale significa anche questo: attrai e stupisci i tuoi potenziali clienti con un abbellimento al tuo logo aziendale, aggiungendo una decorazione a tema.

Arricchisci il tuo sito con elementi grafici a tema e crea delle immagini di copertina social festive. Pensa alle copertine dei tuoi account come a dei cartelloni pubblicitari e crea una grafica festosa e attraente. App come Canva possono esserti d’aiuto e offrono spunti adatti alle festività.

II Natale è anche il periodo perfetto per raccontare storie: una corretta strategia comunicativa prevede uno storytelling a tema. Il tuo racconto dovrà suscitare emozioni nei tuoi potenziali clienti, facendo leva sull’empatia.

Anche se puoi sfruttare social e blog come canali di comunicazione, ricorda che newsletter e email si prestano benissimo allo storytelling.

Le promozioni legate alle festività

Uno dei fulcri della comunicazione online durante le festività natalizie è rappresentato dalle promozioni stagionali.

In questo senso, puoi agire in due modi: innanzitutto, puoi pensare di lanciare un prodotto o servizio dedicato, pensato cioè proprio per il Natale.

Un’alternativa più semplice e spesso utilizzata da aziende e professionisti è quella di creare una promozione a tempo, da lanciare poco prima delle feste e da condividere suoi social media per creare engagement. Ovviamente, dovrai pensare ad un copy adeguato e accattivante, ed essere certo di proporre il tuo prodotto o il tuo servizio migliore ad un prezzo vantaggioso.

Se possibile, infine, omaggia i tuoi clienti con un piccolo gadget o un dono per ringraziarli della loro fedeltà al tuo marchio o alla tua attività. Non è necessario che si tratti di un regalo costoso, ma è interessante personalizzarlo, magari in base al tipo di acquisto o interazione effettuata dal tuo cliente.

Ti serve una mano per implementare una corretta strategia di comunicazione per le festività natalizie? Contattaci subito, il nostro team ti aiuterà.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

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Presenza sui social: in quali casi i risultati possono essere garantiti?

Quando i consigli di un avvocato diventano indispensabili per la gestione delle attività online

Oggi l’illusione dei social è diventata una realtà in cui molti piccoli e grandi imprenditori si lanciano sperando di crescere, guadagnare follower e clienti o, comunque, una maggiore visibilità. E così, anche chi ha un negozio di quartiere o una bottega artigiana si affida a chi si presenta come il mago dei follower, il social media manager. Ma dopo pochi mesi, addirittura settimane, di post, foto e storie, i risultati sono zero, o quasi.

Quella tra cliente che vuole il successo e il social media manager che glielo promette è e rimarrà una questione sempre verde finché esisteranno millantatori di illusioni.

Da un lato un’azienda che vuole crescere su una piattaforma social e, dall’altro, qualcuno che, anche giocando sul senso delle parole e sulle ambiguità di un settore che non può avere certezze alla sua base, sembrerebbe abbia garantito risultati che non sono giunti è, insomma, oggigiorno prassi comune.

La domanda, a questo punto, sorge spontanea: quando ciò non accade, cosa è andato storto? E, soprattutto, come evitare che accada? E, inoltre, quella che spesso ne discende: quanto mi è costato tutto ciò? A quest’ultima possono rispondere solo i protagonisti delle singole vicende ma, ai fini di quanto rileva per queste osservazioni, è il problema meno importante. Procediamo con osservazioni di carattere generale che possono interessare tutti.

Troppo spesso molte web-agency e social media manager si presentano tramite inserzioni o sui loro siti creando l’aspettativa, in un potenziale cliente, di incrementare follower, clienti e visibilità. Si tratta di pubblicità ingannevole: i risultati non possono essere garantiti e, come non ci stancheremo di sottolineare, gli operatori del web possono offrire solo quelle che, tecnicamente, sono definite “obbligazioni di mezzi”, vale a dire obblighi di fare senza poter dare certezze sull’esito. Viceversa, i clienti, come nel caso dello screen, hanno la pretesa di ottenere un risultato. Si tratta di due desideri difficilmente conciliabili e che, pertanto, devono essere oggetto di valutazioni e, ancora di più, di un contratto che garantisca e tuteli non solo entrambe le parti ma, prima di tutto, chi lavora seriamente e non promette risultati impossibili.

Tolti infatti i Social media manager che garantiscono aumento di follower, salvo poi utilizzare migliaia di profili falsi, esistono numerose aziende del settore che, operando nel rispetto delle regole, mettono al servizio dell’imprenditore servizi di eccellenza. Ma, come dice un vecchio proverbio, portare il cavallo alla fonte non vuol dire avere la certezza che quest’ultimo beva.

Un social media manager serio e onesto non può, e non deve, garantire un numero certo di nuovi follower o una crescita economica certa, perché sui social media il successo dipende da vari fattori imprevedibili: algoritmi, concorrenza, gusti del pubblico, e molto altro. Promettere un risultato, quindi, è un azzardo ai limiti del legale. Un social media manager è tenuto a usare strategie collaudate, analizzare dati, studiare il mercato, postare con regolarità e dare prova del lavoro svolto, ma non può prevedere con certezza quanti nuovi clienti arriveranno grazie al suo lavoro.

Ecco quindi che, a tutela di entrambe le parti, è opportuno l’intervento di un avvocato per redigere un contratto chiaro e a prova di contestazioni nel quale vengono stabiliti i confini degli impegni e degli obblighi delle parti che, ricordiamolo, partono da un rapporto di chiarezza e scambio di informazioni.

Il ruolo del social media manager è delicato, e il suo valore non sta nei numeri che garantisce, ma nel metodo e nell’impegno che mette nel lavoro, nella cosiddetta diligenza insomma. Non dovrebbe mai essere lui a promettere il “successo” sui social, e ogni attività commerciale che si affida a lui dovrebbe sapere che nessun professionista serio può dare garanzie in un campo così volatile. Allo stesso modo il cliente deve essere consapevole degli impegni economici e, prima di tutto, delle tempistiche che, in un mondo volatile come quello dei social, sono necessariamente lunghe e imprevedibili.

Solo così si potrà evitare di essere coinvolti in una situazione come quella sopra descritta che, in quanto Avvocato, mi coinvolge con una frequenza sempre maggiore.

Avv. Gianni Dell'Aiuto

Come creare contenuti coinvolgenti la genesi di post perfetti per i Social Media

Come creare contenuti coinvolgenti: la genesi di post perfetti per i Social Media

I Social Media, soprattutto negli ultimi anni, sono diventati un luogo virtuale molto affollato. E questo, com’è facile comprendere, non sempre è un bene. Infatti, se è vero che, dato che sono molto utilizzati, puoi ottenere una grande visibilità grazie ai profili legati alla tua attività, è altrettanto vero che, oramai, farsi notare è diventato molto difficile.

Non solo perché la portata organica dei post è molto bassa, ma anche perché creare dei contenuti coinvolgenti potrebbe sembrarti molto difficile.

Eppure, basta un minimo di pianificazione per creare contenuti in grado di coinvolgere il tuo pubblico di riferimento. Oggi scopriremo insieme come creare, passo dopo passo, dei post in grado di generare interesse e di darti un significativo vantaggio competitivo nell’ormai affollatissimo panorama dei social.

Gli elementi essenziali dei contenuti coinvolgenti

Il primo passo per la creazione di contenuti coinvolgenti prevede la conoscenza dei singoli elementi che compongono un post sui Social Media.

Spesso brand e professionisti si limitano a condividere un post che contiene una didascalia e un’immagine. Eppure, un post sui social può essere arricchito e reso interessante grazie all’aggiunta di alcuni elementi.

In primis, gli hashtag: li puoi considerare come delle vere e proprie parole chiave, al pari di quelle utilizzate per l’ottimizzazione SEO dei contenuti sul tuo blog aziendale.

Se utilizzi gli hashtag adeguati, migliorerai la visibilità dei tuoi post, che potranno essere visualizzati anche da chi ancora non conosce la tua attività.

Non dimenticare poi di arricchire la didascalia con le emoji. Sono in molti a sottovalutare questo elemento visivo che, però, può rendere il post più attraente. Oltre a dare un tocco più divertente e personale al post, un’emoji ti aiuterà anche a trasmettere un’emozione, cosa che potrebbe essere difficile affidandoti ad un contenuto esclusivamente fatto di testo.

Ove possibile, poi, cerca di privilegiare i post in formato video. Si tratta della tipologia di contenuto che, rispetto alle semplici immagini, negli ultimi anni si è dimostrata più performante.

La creazione del post passo dopo passo

Passiamo ora alla creazione passo passo di un contenuto coinvolgente. Ecco gli step fondamentali da considerare nel momento in cui inizierai a creare un post sui Social Media:

  • studia il pubblico
  • crea una didascalia semplice e diretta
  • utilizza le Power Words
  • concludi con una CTA.

Il primo passo è quasi scontato: perché il tuo contenuto sia davvero coinvolgente, devi sapere a chi ti stai rivolgendo. Se il tuo target è giovane, potrai essere informale e amichevole. Al contrario, se ti rivolgi a professionisti e ad un pubblico più maturo, creare un contenuto interessante significa anche mantenere un certo grado di formalità.

In ogni caso, non esagerare col testo: cerca di mantenerti sempre breve e conciso. Ricorda che il livello di attenzione dei tuoi lettori, soprattutto in un ambiente dinamico come quello dei Social Media, è molto basso. Mira quindi ad essere diretto.

Per attirare l’attenzione dei tuoi follower, puoi utilizzare le cosiddette Power Words: parole che hanno il potere di suscitare emozioni e di catturare l’attenzione dei lettori.

Alcuni esempi pratici? Inserisci termini quali Gratis, Veloce, Sicuro o Testato, e attirerai l’attenzione del tuo pubblico.

Infine, concludi ogni post con una CTA, ovvero un invito all'azione chiaro e incisivo. Dopo aver definito gli obiettivi dei tuoi contenuti, non esitare a spingere i tuoi follower a compiere l’azione da te desiderata. Che si tratti di mettere un like al post o cliccare sul link che hai inserito, sii esplicito e persuasivo. Non lasciare spazio a dubbi: fai capire agli utenti cosa fare e perché è importante farlo ora.

Contenuti coinvolgenti: l’importanza dei post in tempo reale

Nel momento in cui ti appresterai a creare un post da condividere sui Social Media, infine, affinché si tratti di un contenuto coinvolgente dovrai anche tener conto di quanto accade nel tempo reale.

Studia a fondo il tuo target e scopri cosa lo appassiona: un evento particolare, un programma in TV, una cerimonia o una gara sportiva. Hai solo l’imbarazzo della scelta: una volta individuate le preferenze del tuo pubblico target, crea contenuti attinenti e condividili in tempo reale.

Allo stesso modo, potrai sfruttare notizie di tendenza relative al tuo settore per “cavalcare l’onda” e sfruttare l’hype legato alla news. Non dimenticare di inserire, anche in questi casi, gli hashtag correlati. La visibilità dei tuoi contenuti aumenterà sensibilmente.

Hai bisogno di aiuto per la creazione di contenuti coinvolgenti da condividere sui tuoi account aziendali? Contatta ora il nostro team: ce ne occuperemo noi.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

Il potere del social sentiment è più affidabile dei sondaggi

Il potere del social sentiment: è più affidabile dei sondaggi?

Se non hai mai sentito parlare di social sentiment e gestisci un’attività o azienda, stai perdendo un'opportunità fondamentale. Devi sapere, infatti, che questo aspetto è necessario per comprendere e migliorare la percezione del tuo brand tra clienti e pubblico online.

Sapere in che modo il pubblico sui social percepisce un prodotto, un servizio o, più in generale, un marchio è di basilare importanza per vari motivi. Può infatti permettere di fare predizioni sul successo di un prodotto, oppure può essere molto utile per identificare potenziali crisi circa la brand reputation prima che queste si diffondano.

Chiunque vanti una presenza online deve, insomma, procedere con questo tipo di monitoraggio, che è essenziale tanto per i brand quanto per personaggi famosi, quali ad esempio i politici.

Social sentiment e sondaggi: il caso della campagna elettorale

Ed è proprio dalla politica che vorrei partire per illustrare la portata di questo strumento che spesso viene sottovalutato. Prima di definire il social sentiment e scoprire come condurre un’analisi adeguata meglio procedere con l’analisi di una recente ricerca.

Lo studio, parte del progetto Rightnets, finanziato grazie al PNRR, ha messo in luce come, durante le recenti campagne per le elezioni per il Parlamento europeo, il social sentiment ha rappresentato un potentissimo indicatore per predire i risultati elettorali.

In realtà, lo studio ha analizzato anche altri aspetti, come quello relativo all’impiego dell’Intelligenza Artificiale in campagna elettorale. Tuttavia, noi ci concentreremo sull’aspetto che riguarda il social sentiment e i sondaggi politici.

In particolare, è emerso come i dati ottenuti grazie ai social, riguardanti pensieri e stati d’animo degli elettori su queste piattaforme, sono indicativi.

Il social sentiment sembra essere più affidabile rispetto a mezzi tradizionali, quali i classici sondaggi politici. In sostanza, i risultati delle elezioni possono essere predetti in maniera più precisa utilizzando i dati ottenuti tramite i social media. I risultati dei sondaggi politici, al contrario, sembrano meno precisi per fare predizioni accurate.

Cos’è il social sentiment

Il risultato della ricerca ci permette quindi di fare una riflessione sull’importanza del social sentiment, non solo per figure di spicco della politica, ma anche per aziende e professionisti.

Ma cosa intendiamo con questo termine?

Il sentiment sui Social Media è l’insieme di opinioni, emozioni ed atteggiamenti che gli utenti provano o mostrano nei confronti di un marchio.

Analizzare il sentiment significa quindi esaminare post, menzioni e contenuti social al fine di comprendere in che modo un brand, ma anche un prodotto o un servizio, viene percepito dagli utenti.

Conoscere l’opinione degli utenti ti consente di modellare al meglio la tua strategia di comunicazione. Si tratta quindi di un’informazione importantissima anch’essa sicuramente da utilizzare per costruire un piano marketing efficace.

Come monitorarlo

Ma come si monitora il social sentiment, nella pratica? Il punto di partenza per un’analisi adeguata è rappresentato dalle menzioni.

Dovrai cioè monitorare tutti i post, le conversazioni online e le condivisioni che riguardano il tuo marchio o la tua attività. Un’operazione non semplicissima, dato che non tutti gli utenti decidono di taggare i profili aziendali dei marchi di cui parlano. Per il monitoraggio, comunque, esistono diversi strumenti, come Hootsuite.

Una volta individuate le menzioni, dovrai analizzarle. Dovrai, cioè, scoprire se il nome della tua attività è legato a sentimenti positivi o negativi.

Generalmente, è utile classificare tutti gli aggettivi e le parole usate dagli utenti dei Social Media per riferirsi al tuo brand. Suddividendo i termini negativi, quelli positivi e quelli neutri potrai sia scoprire se si parla bene o male del tuo brand, potrai anche scoprire quali sono gli aggettivi più utilizzati per descrivere il tuo brand.

L’ultimo step dell’analisi prevede il calcolo di un punteggio. Dovrai cioè scoprire la percentuale delle menzioni positive e negative, trascrivendo il dato. In questo modo, mediante le analisi successive, potrai verificare in che modo il social sentiment si è evoluto.

Vuoi monitorare il tuo social sentiment aziendale e hai bisogno di aiuto? Contatta ora il nostro team: ti aiuteremo noi.

Laura Caracciolo

Ricerche online come e perché i Social Media hanno superato Google

Ricerche online: come e perché i Social Media hanno superato Google

È ormai in atto da tempo una nuova tendenza relativa alle ricerche online. Se un tempo la maggior parte delle nostre ricerche avveniva esclusivamente su Google, oggi sono tantissime le persone che sfruttano i Social Media per reperire informazioni su marchi, servizi o prodotti.

Anche tu, di recente, avrai utilizzato i social con l’intento di trovare informazioni su una persona o su un prodotto, ne sono certa.

Ma perché questo accade? E soprattutto, adesso che i Social Media hanno scalzato Google, guadagnando il primato delle ricerche online, come puoi sfruttare questa informazione per migliorare la visibilità della tua attività professionale? In questo articolo troverai risposta tutte queste domande.

Perché i Social Media hanno superato Google nelle ricerche online?

Che i Social Media, ad oggi, siano utilizzati al pari di motori di ricerca come Google è ormai indubbio.

Lo conferma una recente ricerca di Forbes e Talker Research, datata 2024, grazie alla quale è emerso che, ad oggi, buona parte degli utenti usa queste piattaforme per cercare informazioni prima di acquistare prodotti o di affidarsi a professionisti per un determinato servizio.

Attenzione, però: questa tendenza non riguarda tutti i consumatori perché, come ti mostrerò tra poco, il comportamento dell’utente dipende in gran parte dalla sua età.

Occupiamoci, per adesso, del perché i social sono diventati uno strumento utilissimo per effettuare ricerche online. Innanzitutto, sui social si possono reperire informazioni immediate e, soprattutto, aggiornate.

In secondo luogo, i contenuti sui social assumono la forma di immagini, brevi post o video. Sono quindi facilmente fruibili e permettono di recuperare informazioni utili in brevissimo tempo.

Non dimenticare, poi, che su queste piattaforme è facile trovare anche i cosiddetti UGC. Si tratta di contenuti creati da altri utenti reali, che descrivono prodotti, o condividono recensioni su servizi. Essendo post creati da chi realmente ha effettuato l’acquisto, si tratta di opinioni preziose, in quanto autentiche e affidabili.

Ricerche online, è finita l’era dei motori di ricerca?

In base a quanto detto fino ad ora, potresti pensare che l’era dei motori di ricerca sia finita. Tuttavia, non è così: è vero che i Social Media sono diventati degli strumenti preziosi per ottenere informazioni, ma è altrettanto vero che, ancora oggi, moltissime ricerche vengono effettuate su Google.

Lo testimonia la già citata ricerca di Forbes e Talker Research: l’84% delle ricerche sul web avviene ancora adesso utilizzando i motori di ricerca.

Tuttavia, come ti ho anticipato, ci sono delle differenze nei comportamenti degli utenti, differenze legate all’età dei consumatori.

Sono i più giovani, in particolare, a preferire le ricerche sui social rispetto a quelle su Google e altri motori di ricerca. Se la cosiddetta Gen-Z preferisce i social, però, all’aumentare dell’età aumenta la percentuale di utenti che, per reperire informazioni pre-acquisto, effettua ricerche sui motori di ricerca.

Come migliorare la visibilità grazie ai Social Media e alle ricerche online

Come si possono sfruttare i Social Media al pari dei motori di ricerca? Sono certa che, in base a quanto detto fino ad ora, te lo starai domandando.

Innanzitutto, il mio consiglio è quello di partire dalle basi: studia il tuo target di riferimento. Se ti rivolgi ad un pubblico abbastanza giovane, dovrai potenziale la tua attività sui social.

Quando ricercano informazioni prima di effettuare acquisti, gli utenti cercano soprattutto contenuti in formato video. Piattaforme come YouTube, quindi, potrebbero esserti di grande aiuto.

Puoi realizzare contenuti che presentino le modalità di utilizzo del prodotto, ma anche recensioni create da altri utenti per mostrare la validità della tua offerta.

Non dimenticare, poi, che anche i social vengono governati da algoritmi: per aumentare la tua visibilità, dovrai inserire parole chiave pertinenti all’interno dei tuoi post.

Ad ogni modo, il consiglio è comunque quello di non sottovalutare Google e gli altri motori di ricerca. I contenuti social dovranno sempre essere accompagnati da un sito web aziendale ottimizzato in ottica SEO.

Hai bisogno di aiuto per migliorare la tua presenza online, sia sui Social Media che su Google? Contattaci subito: studieremo insieme un piano d’azione efficace.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

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