Campagna di marketing digitale efficace

Campagna di marketing digitale efficace? Ecco come pianificarla

Quando parliamo di campagna di marketing digitale, intendiamo l’insieme di iniziative strategiche volte a promuovere l’azienda sul web, sulla base di determinati obiettivi.

Generalmente, una campagna di Digital marketing ha come fine ultimo il raggiungimento di un maggior numero di consumatori, ma esistono anche campagne volte ad aumentare la consapevolezza circa uno specifico prodotto, o che mirano all’acquisizione di un feedback da parte dei clienti.

Ma come pianificare una campagna di Digital marketing di successo che sia realmente efficace?

Perché sia efficace, una campagna di marketing dovrà seguire degli step ben precisi.

La creazione di una campagna di marketing efficace potrebbe sembrare un’operazione complessa, ma in realtà, seguendo gli step che analizzeremo insieme, non dovrebbe essere troppo difficile.

Fondamentale, comunque, procedere con un’adeguata pianificazione: solo in questo modo il successo della campagna sarà garantito.

Campagna di successo: conosci il tuo pubblico

Molto spesso, coloro che si approcciano alla pianificazione di una campagna di Digital marketing, compiono un grave errore: partire dalla creazione dei contenuti.

Purtroppo, prima di creare ciò che il tuo pubblico vedrà, bisogna stabilire qual è l’azione che vorremmo far compiere al pubblico quando verrà a contatto con il contenuto proposto.

E, prima di questo, bisogna sapere esattamente con chi avrai a che fare e quali sono gli scopi che vorrai ottenere dalla tua campagna di successo.

Dunque, per prima cosa, dovrai stabilire gli obiettivi della tua campagna di Digital marketing. Devi, insomma, capire il perché vuoi condurre questa campagna e cosa vorresti che realizzasse per la tua attività.

Gli obiettivi più comuni che potresti ottenere da una campagna di Digital marketing sono:

  • promuovere un prodotto (o servizio)
  • aumentare l’autorità e la consapevolezza del marchio
  • pubblicizzare un evento
  • aumentare le entrate
  • generare coinvolgimento da parte del pubblico

È chiaro che ad obiettivo diverso corrisponderanno dei contenuti di tipologia differente.

In secondo luogo, dovrai tenere in considerazione il tuo pubblico di riferimento: l’allineamento con il tuo pubblico può garantire o distruggere il successo della campagna di Digital marketing.

Se infatti scegli il mezzo sbagliato o una creatività non adatta al tuo pubblico, i tuoi sforzi potrebbero essere vani e la campagna potrebbe non sortire gli effetti desiderati.

Ricorda, poi, che il tuo messaggio dovrà variare a seconda della specifica fase del Customer Journey in cui il pubblico si trova.

Chiediti sempre a chi ti rivolgi, quali sono gli interessi, gli hobby e le passioni del tuo pubblico, qual è il lavoro, il grado di istruzione e la situazione sentimentale di chi verrà a contatto col tuo contenuto.

Canali, budget e monitoraggio della campagna

Una volta individuati obiettivi e pubblico, lo step seguente riguarda il canale da utilizzare per raggiungere l’utenza. Quando si tratta di marketing digitale, i canali che possiamo sfruttare sono moltissimi: post organici e adv sui social media, annunci PPC sul web, sito web aziendale, e-mail marketing, … A questi, potremmo anche affiancare dei canali offline, costruendo una campagna di marketing di successo integrata.

È chiaro, comunque, che tutto questo avrà un costo: penultimo step della nostra campagna di Digital marketing di successo sarà stabilire quanto vogliamo spendere, stanziando un budget.

Dal tuo budget dipenderanno il ROI e i profitti che verranno generati dalla campagna.

In ultimo, a campagna avviata e a fine campagna occorrerà monitorare le metriche (che dipendono ovviamente dagli obiettivi che hai stabilito inizialmente).

Senza un adeguato monitoraggio, non potrai capire se la tua campagna è efficace, o se è il caso di effettuare delle modifiche in itinere.

Anche se ti abbiamo svelato tutti i segreti di una campagna di Digital marketing efficace hai ancora dei dubbi? Contattaci per chiarirli!

Laura Caracciolo, Social Media Manager

presenza digitale della piccola impresa

Ecco perché la presenza digitale può aiutare il business locale di una piccola impresa

Se sei titolare di un’impresa che opera a livello locale o di o un negozio fisico, o se svolgi attività in libera professione, sono certa che ti sarai chiesto, almeno una volta nella tua vita lavorativa, per quale motivo dovresti impegnarti a costruire una presenza digitale per la tua attività.

Ultimamente si sente spesso parlare del digitale, dei social media e delle grandi opportunità che il web può fornire al business. Tu però hai un piccolo negozio o un’attività che si svolge prevalentemente presso una sede fisica, e sei pienamente convito di non aver bisogno di curare la tua presenza online.

Bene, sono pronta a farti cambiare idea.

Ci sono infatti moltissimi motivi per cui la tua attività deve essere presente online.

Presenza online e competitività

Curare la tua presenza digitale significa innanzitutto essere competitivo: se analizzi la presenza della tua concorrenza online, scoprirai che la maggior parte dei tuoi competitor ha un profilo su almeno uno dei maggiori social media; alcuni hanno addirittura il proprio sito web!

Non credere che si tratti solamente di una questione di immagine: possedere una propria presenza online significa infatti essere reperibili 24h su 24. I tuoi clienti si trovano online, passano molte ore del giorno sui social (e, più in generale, sul web) alla ricerca di informazioni su prodotti e servizi di cui hanno bisogno. E tu vuoi che trovino i tuoi, giusto?

Molto spesso chi gestisce attività che operano sul territorio (come ad esempio palestre, piscine, o altri servizi che necessitano di una sede fisica) pensa, in maniera errata, di poter fare a meno della presenza digitale, in quanto la loro attività non si basa sulla vendita di prodotti.

Ma essere presenti online è una necessità anche per chi non si occupa di vendita di beni!

Quando i potenziali clienti hanno bisogno di qualsiasi cosa, che sia un prodotto o un servizio, la prima azione che svolgono è quella di cercare informazioni sui motori di ricerca. Ne consegue che, qualora non dovessero trovare nessuna informazione sulla tua attività, verrai automaticamente tagliato fuori dalla competizione. Se i tuoi potenziali acquirenti non ti trovano, infatti, non potranno sceglierti; e questo coincide col “consegnare il cliente” nelle mani della concorrenza!

Se sei online, puoi essere trovato anche da chi non ti conosce. Potenzialmente, anche gente che di norma non verrebbe mai nel tuo negozio o presso la tua attività perché non ne ha mai sentito parlare, potrebbe decidere di sceglierti. Il tutto grazie alla tua presenza online.

L’omnicanalità è un must

Diciamocelo chiaramente: siamo nel 2021, e ormai l’esperienza del consumatore si svolge sia online che offline.

Ormai non ha più senso distinguere le azioni di marketing offline da quelle legate al digitale, per avere successo è necessario integrare tra loro questi due aspetti.

Questo perché non sappiamo esattamente in che modo il cliente verrà a conoscenza della nostra attività; dobbiamo dunque creare dei punti di contatto sia fisici che virtuali, in modo che il consumatore possa interagire con noi attraverso differenti tipi di touchpoint.

Bisogna puntare quindi sull’omnicanalità dell’esperienza di acquisto: il cliente deve poter entrare in contatto con te tramite varie modalità. Le imprese che non riescono ad integrare tra loro i canali on e offline rischiano di essere tagliate fuori dal mercato.

Pensi ancora che il digitale, i social media e il marketing omnicanale siano una prerogativa delle grandi aziende? Niente di più sbagliato!

Anche le piccole imprese devono approfittare delle opportunità del marketing omnicanale, creando dei punti di contatto con il proprio pubblico che guidino verso la conversione.

Se non sai da dove iniziare, sappi che i social media possono essere di grande aiuto. Avere un profilo social non soltanto ti permetterà di creare un touchpoint, ma ti aiuta a rendere più umana la relazione col pubblico, migliorando la gestione del servizio clienti grazie alla possibilità di entrare in contatto diretto con gli utenti, di stabilire una relazione con loro e quindi di avvicinarti ancora di più ai potenziali interessati.

Se hai bisogno di una mano per costruire la tua presenza online, prenota un colloquio col nostro team!

Laura Caracciolo, Social Media Manager

digital kidnapping

Digital kidnapping: il rischio estremo in rete

Il Digital kidnapping è ancora molto sconosciuto per questo vale la pena spiegare subito di cosa si tratta. Sicuramente avete quell’amica o parente che, non appena scopre di essere incinta, prima di tutto lo comunica sui social e, presa dall’entusiasmo e dalla felicità, dimentica che il messaggio non giunge solo ai destinatari che lei immagina, ma a tutta l’utenza globale della rete.

E non sappiamo chi c’è dall’altra parte della tastiera. Ovviamente la vostra amica vi farà sapere quando nasce il bambino, fornendovi la possibilità di avere il codice fiscale; saremo poi tenuti costantemente aggiornati su compleanni, eventi più o meno belli, magari facendovi sapere chi sono gli amichetti che partecipano. Apoteosi con il primo giorno di scuola, la prima comunione, la partita di calcetto o il primo saggio di danza.

Fermiamoci un attimo a pensare: ad un bambino di pochi anni, la mamma, spalleggiata da nonne, zie, amiche, ha costruito un’identità digitale. Un bambino non è ancora in grado di parlare, tantomeno leggere e scrivere, e qualcuno gli sta garantendo una presenza sui social condita da abbondanti fotografie.

Prese dalla smania di far vedere e celebrare i propri figli, queste mamme non riflettono sul fatto che la rete è un immenso oceano dove tutti possono pescare e che ha una memoria infinita. Inoltre, nel momento in cui una fotografia viene postata, chiunque se ne può impossessare e usarla come e quando deciderà. Quante foto di bambini vengono pubblicate in rete?

Uno studio americano del 2016 ipotizzava una media di 116 all’anno: addirittura ben il 90 % dei bambini al di sotto dei due anni negli Stati Uniti avrebbe almeno una foto sui social. Sono dati a cui possiamo credere e che lasciano pochi dubbi che possano essere validi anche in Italia. Ma di che cosa se ne può fare qualcuno di queste fotografie e di questi dati? Dati di cui, oltretutto, chi posta ne perde il controllo e il bambino, diretto interessato, non potrà mai averlo.

Insomma viene data la possibilità a qualsiasi utente della rete di usare l’identità di quel bambino.

Per che cosa? Alcune identità vengono vendute sul darkweb per giochi di ruolo: le foto vengono ripubblicate su account appositamente creati con hashtag quali #adoptionrp, #orphanrp e #babyrp. Insomma si corre il concreto rischio che il proprio figlio venga utilizzato facendolo interagire adulti o altri bambini. E’ possibile che venga inserito in un contesto familiare in cui più persone che possono essere coppie, fratelli o genitori e le immagini del bambino possono fare il giro della rete con una mamma e un papà diversi che potrebbero essere coinvolti nelle vicende che la fantasia dei rapitori o degli acquirenti di immagini decidono di fargli vivere.   

Perché la definizione corretta è proprio quella di “rapimento digitale” o, più correttamente, “Digital Kidnapping.” Non è il classico furto di identità che avviene quando qualcuno si sostituisce alla sua ignara vittima per svuotargli il conto corrente o la carta di credito.

Il Digital Kidnapping consiste nel far propria l’identità di una persona per farne i più svariati usi. Da quello appena indicato di usarla in un gioco virtuale alla creazione di follower di un profilo fino al predisporre pacchetti che possono essere venduti a chi decide di usare un numero potenzialmente infinito di identità per incidere su sondaggi o preferenze che possono essere non solo quelli sul festival di Sanremo o il Grande Fratello, ma anche incidere sulle elezioni del prossimo presidente americano.

Qualcuno potrebbe obiettare che si tratta di ipotesi fantascientifiche, ma purtroppo la realtà li smentisce: ricordiamoci che hacker e pirati informatici hanno a loro disposizione non solo gli strumenti necessari e tutto il tempo necessario, ma hanno anche un numero infinito di complici che li aiutano ogni giorno e agevolano il loro lavoro: tutti coloro che postano foto e informazioni in rete.

Avv. Gianni Dell'Aiuto

Contatti: www.dellaiuto.com

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