INSTAGRAM REEL

Cosa sono i Reel di Instagram e come sfruttarli?

Un nuovo modo per creare brevi video per intrattenere i potenziali lead: ecco cosa sono i Reel di Instagram.

Dalla data della sua introduzione, questa funzione ha destato molta curiosità sia tra gli utenti privati, che tra coloro che utilizzano Instagram e i Social media per promuovere la propria attività.

Questa nuova opzione, già molto popolare, può rappresentare una risorsa utilissima, da sfruttare per aumentare la propria popolarità su Instagram e per farsi conoscere da un pubblico più vasto.

Tra l’altro, le recenti modifiche all’algoritmo di Instagram stanno iniziando a penalizzare i profili che non sfruttano ogni tipo di contenuto disponibile e condivisibile sull’app, garantendo al contrario moltissima visibilità a tutti quei profili che, oltre ai classici post con foto, decidono di condividere anche Stories, IGTV e Reel.

Analizziamo quindi insieme cosa sono i Reel di Instagram, come funzionano e come crearne uno che diventi virale.

H2 Come funzionano i Reel

La funzionalità Instagram Reel, introdotta sul Social Media nell’Agosto 2020, permette agli utenti la registrazione di brevi video, di durata massima di 15 secondi, che possono essere sia condivisi nell’apposita sezione Reel dell’app, sia nel proprio feed, proprio come i post fotografici.

La particolarità che rende i Reel così attrattivi è che possibile modificare il video con l’aggiunta di effetti creativi, filtri e musica. Inoltre, questa funzionalità permette di registrare video dalla sezione Reel o trasformare in un reel un video già esistente in memoria.

La funzione, insomma, permette di creare e condividere contenuti seguendo il modello del social TikTok.

A prima vista i Reel di Instagram potrebbero sembrare quindi una sorta di riadattamento della popolarissima app social TikTok, e sono stati probabilmente introdotti su Instagram proprio per cercare di competere con questo nuovo fenomeno social a suon di brevi video.

Ma ci sono anche alcuni elementi che rendono i Reel di Instagram differenti dai video di TikTok.

Innanzitutto, come abbiamo già detto, i Reel durano 15 secondi al massimo, mentre i video di TikTok hanno una durata massima di un minuto.

In secondo luogo, la sezione Reel è visualizzabile soltanto da chi ha un profilo Instagram, mentre TikTok permette la fruizione dei contenuti anche a coloro che non hanno un account sulla piattaforma.

H2 Come utilizzare i Reel per le aziende

Creare dei contenuti coinvolgenti per intrattenere il pubblico mentre cerchi di fidelizzarlo e far conoscere i tuoi prodotti e/o servizi rappresenta un’opportunità che non puoi assolutamente perdere!

Nella nuova sezione Esplora di Instagram vengono infatti mostrati anche i Reel: se riesci a far in modo che il tuo Reel diventi virale, potrai raggiungere un enorme numero di potenziali nuovi contatti.

Metti dunque mano alla tua creatività, creando dei Reel che siano:

  • Accattivanti per il pubblico, ricchi di effetti che lo stupiscano e lo convincano ad interagire
  • Educativi e di valore per chi ti segue, che contengano consigli che abbiano a che fare con la tua attività, ma che al contempo siano utili per i tuoi seguaci
  • Promozionali per i tuoi prodotti e servizi, al fine di aumentare la consapevolezza legata al tuo nome o al tuo marchio

Un ultimo consiglio: se sei presente su entrambi i social, non limitarti a condividere dei video che hai realizzato per TikTok come Reel su Instagram, ma prova a creare dei contenuti differenti per le due piattaforme.

Chi ti segue su entrambi i social, infatti, tenderà a saltare il tuo video se lo ha già visto su una delle due piattaforme, dunque corri il rischio di condividere un contenuto che non aumenterà il tuo engagement.

Adesso che sai cosa sono i Reel di Instagram e come utilizzarli per il tuo business, non aspettare oltre e crea il tuo primo Reel da condividere!

Se vuoi un consiglio sui Reel, su come creare un piano editoriale social efficace o sul Social Media Manager, come scegliere quello giusto, contattaci adesso.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

mamma social

Lettera di un bambino alla sua futura mamma social

Cara mamma, io non so ancora se sarò maschio o femmina, però so che il mio arrivo lo hai comunicato già a tutti. Lo hai detto non solo a voce al papà, ai nonni e qualche amica, ma lo hai fatto sapere all’intera umanità mediante i tuoi social. Lo so che sei una mamma social, e sono contento per questa tua scelta, ma io preferirei aspettare. Perché? Se mi ascolti cerco di spiegartelo.

Hai pubblicato la foto del test di gravidanza, hai scritto che sono in viaggio e che tra poco arriverò; durante questo periodo farai vedere quanto ingrosserà la tua pancia e al mio arrivo farete tante foto con il papà per far vedere quanto sono bello, farai vedere la mia cameretta e la mia prima poppata. Quel giorno, cara mamma, così facendo, metterai a disposizione di internet, di tutti coloro che ci navigano, il mio nome e cognome, la mia data di nascita, il mio codice fiscale e anche qualche dato tuo e di papà. Non ti seguono solo gli amici e anche se hai un profilo chiuso, quelli cattivi ci possono accedere. Chi sono i cattivi? Quelli che neppure tu conosci, ma che hanno uno schermo e una tastiera e non aspettano altro che tu pubblichi le mie foto. E non solo.

Il giorno della mia nascita permetterai a qualcuno, che non aspettava altro, di creare un altro me; un doppione. Non un me falso, ma un altro me vero, perché tutti i dati, le informazioni, le foto, sono tutte cose vere. Lo sapevi mamma? Sai che esiste qualcuno che ha a disposizione tempo, programmi e computer può da quel giorno seguire grazie a queste informazioni tutta la mia vita? Quando io avrò l’età per usare un cellulare e avere il mio social, e lo avranno i miei compagni di scuola, il mio doppione potrò chiedere loro l’amicizia e magari parlarci al posto mio. Mi hai messo già da adesso in mano a chissà chi.

Lo so che sarebbe vietato da qualche legge usare i miei dati, ma lo fanno e tu, oltretutto, stai già creando una mia identità digitale che sarà profilata da algoritmi che possono già aiutarci a decidere quello che mangeremo e i miei videogiochi preferiti che, forse, ancora non esistono ma saranno creati grazie anche a te e a papà. Cara mamma, queste foto possono essere lette insieme a tutte le altre informazioni che fai girare in rete, ai like che mettete tu e papà, ai negozi che frequentate e alla spesa che fate perché non è solo la rete che ci spia, ma anche il supermercato sotto casa.

Dici di no? E invece tu stai regalando a qualcuno tutta la nostra famiglia, tutti i nostri comportamenti e tutte le nostre abitudini. Lo fai con quella fidelity card che fa sapere a qualche grande azienda che preferisci i formaggi e il pesce e mangi meno carne. Quell’azienda saprà che io sto crescendo quando sulla tesserina non appariranno più gli omogeneizzati e ci troveremo più merendine. Ci hai pensato?

La spesa però va fatta, cara mamma. Per quella fai solo un po’ più di attenzione. Quello che io temo di più è che tu continuerai a postare le mie foto dei compleanni, del mio primo giorno di scuola, delle feste e della prima comunione, di quando mi romperò un braccio giocando. Quelle foto possono essere scaricate e circolare in giro. Si chiama Digital Kidnapping mamma, rapimento digitale, non aiutarli per favore. Se poi fai anche vedere il giardino dove mi porti ogni giorno a giocare qualcuno potrebbe anche rapirmi davvero, ci hai pensato? Sapevi mamma che potrebbero anche vendere il mio doppione per un gioco di ruolo tra adulti su Telegram o a qualcuno che, sempre con il mio volto, può creare filmini pedopornografici. Questo è il deepfake mamma, per favore non consegnarmi a questi sconosciuti.

Inoltre, in questa maniera tutti potranno vedere anche come si modifica il mio viso e sapere come sarò a 18 anni. Così, anche se io decidessi di non usare i social e non far vedere il mio volto, qualcuno potrebbe usarlo per un passaporto da vendere sul dark web e, sempre con i miei dati, aprire qualche account per farmi votare un influencer su Instagram o chi vincerà il prossimo Grande Fratello. Ma questo è il meno; potrei anche scoprire che il mio nome e la mia foto sono stati usati per fare truffe a mio nome. Io non sono d’accordo.

Sai mamma, sono venuto anche a sapere che molte altre mamme mettono sui social le nostre foto dopo che abbiamo fatto una marachella, questo lo chiamate kid shaming. Ammetto potrebbe essere simpatico far sapere a tutto il mondo che ho fatto la cacca sul divano o mi sono pulito ai tuoi vestiti le mani sporche di marmellata, ma quella foto potrebbe crearmi qualche problema quando sarò grande: a questo non ci pensi? Internet ha una memoria enorme ed eterna e chissà che tra qualche anno un bullo a scuola non si voglia divertire a mie spese e la facesse girare tra tutti gli amici.

Quindi cara mamma, per favore, pensa che tu stai creando fin da adesso, e senza il mio permesso la mia identità digitale fatta di immagini, dati, riferimenti, interazioni. Sei proprio sicura che tutto ciò mi stia bene? Ci vediamo tra nove mesi.

Avv. Gianni Dell’Aiuto

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Copywriting per aziende e professionisti: ecco perché non puoi farne a meno

Anche se hai iniziato da poco il tuo percorso nel mondo della pubblicità digitale e dei Social Media, avrai sicuramente già sentito parlare del copywriting; ma sono quasi sicura del fatto che nessuno è ancora riuscito a darti una soddisfacente definizione di copywriting, e ancor più certa del fatto che nessuno ti abbia spiegato il perché un’attività o un libero professionista hanno bisogno di affidarsi ad un copywriter per aumentare il proprio fatturato.

Partiamo dunque da un presupposto basilare, che ti aiuterà a capire perché non puoi fare a meno del copywriting: i contenuti sono la base per istruire, informare e intrattenere i potenziali clienti, oltre che per ottenere conversioni.

Ecco perché è importante che tu capisca l’importanza del copywriting per le aziende e per i professionisti.

Quindi parliamone insieme, vedrai che capirai immediatamente per quale motivo un servizio di copywriting è fondamentale per la tua attività, di qualsiasi settore tu faccia parte.

Cosa significa copywriting?

Per quanto riguarda la definizione formale di copywriting, possiamo descrivere questa attività come l’arte di scrivere messaggi persuasivi che riescano a spingere le persone ad agire.

Quindi, quando cerchi qualcuno che si occupi di copywriting, stai praticamente cercando una persona che ti aiuti a vendere di più; questa figura professionale ha un nome ben preciso, si chiama copywriter.

Il copywriter possiede l’abilità di scrivere dei testi per prodotti, servizi, campagne, e-mail e pagine web che abbiano il potere di convincere le persone a compiere l’azione da te desiderata.

Attenzione però: un buon copywriter non è solamente capace di aumentare le vendite; tu infatti, prima ancora di pensare alla conclusione di una trattativa economica, devi farti conoscere da chi ancora non sa nulla di te. Anche in questo caso entra in gioco il copywriting, che è una parte fondamentale nel personal branding e nello storytelling aziendale.

E c’è di più: una volta ottenuti i contatti di potenziali clienti tramite specifiche campagne, avrai anche bisogno di mantenere viva la conversazione con questi lead acquisiti. Non penserai mica che basti inviare un’e-mail per gli auguri (e magari un codice sconto) durante le feste comandate, vero? Il copywriter ti aiuterà a mandare i messaggi giusti al momento giusto, per trasformare i semplici contatti in clienti affezionati.

Come funziona il copywriting per le PMI

A questo punto avrai capito il perché il copywriting è fondamentale per le PMI.

Non basta scrivere dei buoni testi per i tuoi post sui social o sul tuo blog aziendale, è anche necessario che questi siano scritti secondo delle regole che un buon copywriter conosce.

Un copywriting efficace si rivolge ad un pubblico specifico, per evitare spreco di tempo e risorse: se il tuo copy non si rivolge ad un pubblico selezionato, non realizzerai neppure una vendita.

Un buon copywriter riesce ad individuare qual è l’unicità della tua azienda e lavora per proporre la sua unicità sotto forma di testi. Solo così il tuo pubblico capirà cosa ti rende speciale e ti sceglierà in mezzo agli altri concorrenti.

Per assicurarti conversioni, il copywriting svolto in maniera corretta per le PMI deve fare una promessa, ma anche fornire prove a supporto che questa verrà mantenuta: i tuoi clienti devono sentirsi sicuri!

Infine, e forse questa è la parte più importante di tutto il processo di copywriting per aziende e professionisti, il tuo testo dovrà contenere una call to action, ossia un invito ad agire, che dovrà guidare il futuro cliente a compiere l’azione che tu desideri.

Dire alle persone cosa devono fare dopo aver letto e perché dovrebbero farlo in quel momento sono due basi che ogni pezzo di marketing che crei dovrebbe includere.

Ecco spiegato perché il copywriting è fondamentale per le PMI e perché non puoi farne a meno!
Vuoi un consiglio su come scrivere o modificare al meglio i copy per la tua attività? Allora contattaci!

Laura Caracciolo, Social Media Manager

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Social media migliori del 2021: ecco su quali puntare

L’enorme potere dei Social Media, ormai, è sotto gli occhi di tutti: queste piattaforme digitali, oltre ad essere diventati luoghi virtuali di aggregazione, permettono ai professionisti e alle aziende di farsi conoscere e di ottenere visibilità, ampliando il proprio pubblico e, di conseguenza, i propri clienti.

Si tratta di canali di comunicazione che devono assolutamente far parte della tua strategia di marketing, e che ti consentiranno di aumentare i tuoi clienti. Questo potrà accadere solo a patto di usarli correttamente, ovvio.

Ecco perché devi chiederti quali sono i Social Media migliori del 2021; puntare sui social media giusti ti permetterà infatti non solo di ottenere nuovi clienti, ma ti eviterà anche di sprecare risorse e denaro in social che potrebbero non darti alcun risultato.

Ma so benissimo che, molto spesso, è difficile orientarsi tra un’offerta di social che è diventata eccessivamente vasta; voglio quindi aiutarti a scoprire i social sui quali puntare per la tua attività.

Ecco, quindi, quali sono i social media migliori del 2021.

Migliori social media 2021, la vittoria di Facebook

Nonostante l’offerta social sia davvero molto ampia, alcuni social network sono particolarmente adatti per essere usati per scopi legati al business.

In primis, non possiamo non parlare di Facebook, il social media più utilizzato al mondo. Facebook può essere ancora oggi considerato come la scelta migliore per chi vuole iniziare col social media marketing: racchiude utenti di tutte le fasce d’età, oltre che il maggior numero di iscritti rispetto agli altri social media; è quindi possibile utilizzarlo non solo per scopi personali, ma anche in maniera professionale.

Oltre al fatto che conta un invidiabile numero di utenti attivi mensilmente, Facebook metterà a tua disposizione degli strumenti di business che nessun altro social media ti fornirà: mi riferisco a strumenti quali Pixel, il Business Manager, gli strumenti per l’ottimizzazione delle inserzioni.

Un altro social media che dovrai necessariamente tenere in considerazione durante il 2021 è YouTube, che lo scorso anno è stato, secondo le statistiche, il social media più utilizzato dagli italiani; questo perché i consumatori hanno iniziato ad abbandonare i contenuti in formato foto e testo, preferendo invece quello in formato video.

Proprio per questo motivo Instagram, dall’inizio dell’anno e nel tentativo di restare al passo coi trend social del 2021, ha lanciato numerose modifiche legate ai Reel e alle live: queste ultime, per esempio, possono adesso ospitare fino a quattro creators.

Il mio consiglio, dunque, è quello di puntare almeno su una di queste tre piattaforme, che rientrano tra i social network maggiori. Ma non dimenticare di studiare anche l’andamento delle novità.

Se lo scorso anno abbiamo assistito all’ascesa di TikTok e all’affermazione di LinkedIn come social media per il personal branding, quest’anno stiamo assistendo all’ascesa di un nuovo social: Clubhouse.

Il fenomeno social 2021: Clubhouse

Sicuramente ti sarà capitato, negli ultimi mesi, di sentir parlare di Clubhouse, nuovo social media basato sulla voce.

Clubhouse è nato lo scorso anno, ma è arrivato in Italia solamente nel gennaio 2021: da allora, è diventato un vero e proprio Social Media trend 2021 e ha attirato l’attenzione di utenti e professionisti.

Su questa piattaforma social è possibile discutere, all’interno di stanze virtuali, di determinati argomenti prestabiliti.

La nuova app social ha però ancora dei limiti: innanzitutto, è disponibile solo per dispositivi iOS e vi si può accedere solamente su invito; in secondo luogo, non ha ancora reso disponibili specifiche funzionalità per i brand (anche se è probabile che, molto presto, verranno rilasciate delle news in tal senso).

Ti stai chiedendo come potresti dunque sfruttare Clubhouse per il tuo business?

Semplice: partecipando alle discussioni, è possibile fare personal branding. I professionisti possono anche creare agevolmente nuovi format riguardanti la propria attività.

Vuoi dei consigli più specifici che ti aiutino a capire quali sono i social media vincenti per la tua attività? Allora non attendere oltre e contatta il team di Emera!

Laura Caracciolo, Social media manager

Social Media Manager_ come scegliere quello giusto

Social Media Manager: come scegliere quello giusto?

Nonostante si tratti di una professione recente, quella del Social Media Manager è oggi una delle figure più richieste dalle aziende, complice la digitalizzazione accelerata dalla particolare situazione socio-economica in atto.

Ogni azienda che vuol mantenere la propria competitività deve necessariamente essere presente sui social media; per essere presenti online, non basta però creare un account e lasciare tutto al caso: c’è bisogno di un esperto che sappia quello che fa e che pianifichi minuziosamente ogni post.
Dunque, anche tu hai deciso che vuoi affidarti ad un Social Media Manager per gestire correttamente il profilo della tua attività; il problema è che non sai come scegliere quello giusto.

Tranquillo, ti aiutiamo noi a capire se il professionista al quale vuoi affidarti è quello che fa per te!

Il Social Media Manager giusto: caratteristiche

Per capire come scegliere il professionista giusto, è importante innanzitutto comprendere chi è il Social Media Manager; si tratta di quella figura che si occupa di:

  • applicare corrette strategie di comunicazione ai tuoi canali social
  • creare un calendario editoriale completo
  • realizzare campagne pubblicitarie che ti consentano di raggiungere i tuoi potenziali clienti.

Per scegliere il Social Media Manager giusto dovrai innanzitutto valutare le sue esperienze pregresse.

Generalmente, un Social Media Manager professionista non avrà alcun problema nel fornirti dei case history e il suo portfolio; questo non significa che un professionista che ha appena iniziato il suo percorso sia necessariamente da scartare ma, se ti affiderai ad un esperto nella tua nicchia di riferimento, potrai ottenere risultati tangibili in un tempo minore.

Tra le competenze di un buon Social Media Manager possiamo inoltre ricordare:

  • capacità di scrivere testi persuasivi
  • competenze grafiche (almeno basilari) per la realizzazione dei contenuti visivi che siano efficaci
  • capacità di usare strumenti professionali quali Business Manager e Pixel
  • gestire crisi e commenti negativi

Un buon Social Media Manager deve anche avere delle capacità strategiche che gli consentano di stabilire un piano d’azione specifico e strutturato, che permetta di raggiungere gli obiettivi prefissati.

Un Social Media Manager che si rispetti, poi, non si limita a realizzare un unico contenuto e a pubblicarlo su tutti i canali social senza modificarlo minimamente, ma adatta formati e linguaggi al social di riferimento.

Sa quali contenuti funzionano su un social e quali invece andrebbero evitati: non si sognerebbe mai di postare contenuti testuali su Instagram, ma punterebbe piuttosto alle immagini o ai brevi video. Così come sa che non dovrà mai riempire di hashtag un post su Facebook.

Professionista o improvvisato? Alcune dritte per stabilirlo

Hai ancora dei dubbi su come scegliere il Social Media Manager giusto?

Entriamo più nello specifico!

Il Social Media Manager non è semplicemente una persona che si limiterà a postare sui social media: quello potresti farlo anche da solo.

Un professionista dei Social non terrà conto solamente del numero di seguaci in più che il tuo account guadagnerà, ma stabilirà degli obiettivi (che devono essere realistici); le sue proposte per il calendario editoriale non devono ridursi a meri elenchi di post promozionali: un vero Social Media Manager utilizzerà i tuoi canali social per coinvolgere i tuoi potenziali clienti.

Solo col coinvolgimento reale otterrai delle conversioni!

Ma, per ottenere coinvolgimento, il tuo Social Media Manager deve analizzare minuziosamente la tua attività e conoscerla sul serio, prima di iniziare a condividere post. Se non conosce la tua azienda, non conoscerà i tuoi clienti, dunque come potrà coinvolgerli? I post sui social prevedono una minuziosa pianificazione!

Ricorda infine che, se ti interessa ottenere risultati tangibili, occorre sempre stanziare un budget pubblicitario. I post organici sono infatti ormai in declino e, senza investire in adv, si rischia di non riuscire a raggiungere nuovo pubblico.

Diffida quindi di quei Social Media Manager che ti promettono grandi risultati senza un minimo investimento in pubblicità, probabilmente sanno davvero poco sulla gestione professionale dei social media.

Adesso sai come individuare un vero professionista dei Social; puoi starne certo: se ti affiderai alla persona giusta, un Social Media Manager professionista sarà una vera e propria risorsa per la tua attività.

Se vuoi affidare la gestione dei tuoi profili a dei Social Media Manager professionisti, contattaci!

Laura Caracciolo, Social Media Manager

piano editoriale social

Come creare un piano editoriale social efficace?

Il piano editoriale social è uno strumento fondamentale se vuoi produrre contenuti coinvolgenti e virali per far conoscere tuo business o la tua attività.

Eppure, uno degli errori che aziende e professionisti fanno più spesso è quello di creare i contenuti da pubblicare poco prima del momento della pubblicazione, senza seguire un piano prestabilito e affidandosi alle proprie doti di improvvisazione.

In realtà si tratta di un approccio molto controproducente, che potrebbe causarti non pochi problemi, soprattutto se ragioniamo a lungo termine.

Senza un piano editoriale social stabilito, infatti, corri un grandissimo rischio: quello di trovarti nella situazione in cui non sai cosa pubblicare con esattezza.

Questo potrebbe significare saltare la pubblicazione dei contenuti per diversi giorni; ma sappiamo bene che non pubblicare contenuti sui social per troppo tempo potrebbe causare una perdita di interesse da parte dei tuoi seguaci.

E, se perdi seguaci, automaticamente perderai dei potenziali clienti.

Scopriamo insieme come evitare tutto questo, definendo cos’è un piano editoriale per i social media e come creare un piano editoriale social che sia efficace.

Il calendario editoriale: un sinonimo?

Prima di spiegarti come creare un piano editoriale efficace, dobbiamo necessariamente fare un po’ di chiarezza introducendo due definizioni che sembrano simili, anche se in realtà si tratta di due concetti differenti tra loro.

Mi riferisco al piano editoriale ed al calendario editoriale.

Il piano editoriale social è quel documento che contiene informazioni su cosa dovrai pubblicare e come: racchiude cioè tutte le tematiche che dovrai necessariamente affrontare, la tipologia di contenuto e il formato.

Il calendario editoriale riguarda invece la calendarizzazione vera e propria dei contenuti: ovvero, per utilizzare dei termini più semplici, il calendario editoriale non è altro che la trasformazione del piano editoriale in contenuti, per il quale vengono fissati la data di pubblicazione, il formato dei contenuti per i social, la piattaforma nella quale verranno condivisi.

Questo significa che il piano editoriale è il primo step per riuscire successivamente a stilare il tuo calendario editoriale.

Gli step per la creazione di un piano editoriale social

Adesso che abbiamo capito cos’è un piano editoriale, puoi iniziare a pianificare il tuo.

Ti consiglio di utilizzare un foglio di lavoro come quello Excel o Google Sheets per organizzare l’elenco dei contenuti che dovrai trattare, oltre che i social media scelti per veicolare le informazioni.

La prima azione da compiere nella redazione del piano editoriale è quella della definizione degli obiettivi: sapere esattamente cosa vuoi ottenere con i tuoi contenuti ti aiuterà a individuare le parole chiave da utilizzare e gli argomenti che dovrai necessariamente trattare per raggiungere i tuoi scopi.

Ma la definizione degli obiettivi prevede anche una profonda conoscenza del tuo pubblico.

Anche se hai stabilito gli obiettivi, devi necessariamente sapere chi saranno coloro che vedranno i tuoi contenuti, altrimenti non riuscirai ad ottenere né interazioni, né tantomeno conversioni.

Determinare le caratteristiche di chi ti segue potrà esserti utile sia per adattare il tone of voice dei tuoi contenuti, sia per creare contenuti che siano realmente di valore per gli utenti: è importante riuscire ad individuare cosa piace al pubblico e cosa potrebbe trovare interessante.

Creare un piano editoriale social che funzioni significa anche scegliere il social giusto per veicolare il contenuto social nel formato che hai scelto.

In base alle informazioni che vuoi veicolare e al tipo di prodotto o servizio che offri, dovrai scegliere i social più adatti e pubblicare solamente su quelli. Ricorda inoltre che non occorre creare contenuti su tutti i social, perché i tuoi potenziali clienti non sono su tutte le piattaforme esistenti: la precedente analisi del tuo pubblico ti sarà molto utile per selezionare i social più profittevoli per la tua attività.

Una volta ultimato il piano editoriale seguendo queste indicazioni, potrai procedere alla calendarizzazione dei contenuti per i social, con le parole chiave individuate.

Quando avrai stabilito le tematiche da trattare, in che formato esporle, quali sono gli obiettivi e il pubblico a cui vuoi rivolgerti, potrai procedere a stilare il tuo calendario editoriale, calendarizzando i contenuti.

Ti serve aiuto per realizzare un piano editoriale efficace per i tuoi social? Contattaci e richiedi la tua consulenza!

Laura Caracciolo, Social Media Manager

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Anatomia del profilo LinkedIn perfetto: come ottimizzarlo correttamente

Se sei ancora convinto che il tuo profilo LinkedIn sia solamente una sorta di curriculum social e nulla di più, siediti un attimo e leggi attentamente quanto segue. Voglio infatti svelarti un segreto: LinkedIn è molto più di questo, un profilo correttamente ottimizzato può aiutarti a raggiungere molti contatti di valore che garantiranno il successo della tua attività.

Grazie al tuo profilo LinkedIn, infatti, puoi connetterti con coloro che sono interessati alle soluzioni che hai da offrire.

Perché questo avvenga, però, è necessario che tu svolga alcuni passaggi fondamentali per una corretta ottimizzazione: solo così il tuo profilo LinkedIn sarà in grado di ottenere conversioni.

Non sai quali sono gli step necessari da compiere? Tranquillo, te li svelo io.

Stabilisci gli obiettivi del tuo profilo LinkedIn

Un profilo LinkedIn non ti servirà a nulla se, prima di tutto, non avrai stabilito degli obiettivi concreti: sei dunque sicuro di aver stabilito i tuoi?

Se non hai ben chiaro cosa vuoi ottenere grazie a LinkedIn, non potrai capire se stai proseguendo sulla strada giusta. Quindi, per prima cosa, devi definire con esattezza cosa vuoi e quali traguardi vuoi raggiungere grazie al tuo profilo, non solo nel breve periodo, ma anche a lungo termine.

Facciamo un esempio concreto: se vuoi essere riconosciuto come esperto del tuo settore, dovrai condividere dei contenuti differenti rispetto ad una persona che invece utilizza LinkedIn per farsi notare dai potenziali acquirenti.

Una volta stabilito cos’è che vuoi esattamente ottenere, potrai procedere al secondo step.

Definisci i tuoi destinatari

Dopo aver stabilito i tuoi obiettivi, sarà molto più semplice identificare il tuo pubblico di riferimento. Anche questo passaggio è fondamentale perché il tuo profilo LinkedIn funzioni correttamente.

Per riuscire ad ottenere delle conversioni, infatti, è necessario che tu sappia esattamente a chi ti stai rivolgendo: devi cioè individuare le tue buyer personas, i tuoi clienti-tipo.

Affinché il tuo profilo converta, devi comprendere quello di cui le tue buyer personas hanno bisogno, o rischierai di attirare dei contatti inutili (e non otterrai conversioni).

Ma c’è di più.

Individuare il tuo pubblico target non significa solamente comprendere i bisogni dei contatti ed offrire loro delle soluzioni; occorre anche identificare in che modo queste persone effettueranno le loro ricerche su LinkedIn.

Grazie alla corretta definizione della buyer persona è possibile selezionare le corrette parole chiave che dovrai utilizzare nel prossimo step, quello della compilazione e ottimizzazione del profilo.

Completa le informazioni e condividi contenuti

Una volta definiti gli obiettivi specifici e il tuo pubblico di riferimento, è il momento di ottimizzare il tuo profilo LinkedIn.

Questo social media ha un’enorme potenzialità: grazie alle informazioni che aggiungeremo per completare il sommario, il riepilogo e la sezione con esperienze e formazione, possiamo dimostrare agli altri quanto valiamo.

Abbiamo già parlato di come fare Personal branding su LinkedIn per la tua attività, ma voglio ribadire un concetto fondamentale: non puoi limitarti ad inserire informazioni e abbandonare poi il tuo profilo a se stesso, dovrai anche aggiornarlo costantemente.

LinkedIn è un social media, dunque va usato come tale; se lo ottimizzi ma non lo utilizzi per comunicare, avrai sprecato tempo ed energie.

Non dimenticare, infine, che dovrai sempre tenere a mente gli obiettivi che hai fissato in fase iniziale, per condividere informazioni e contenuti coerenti con i tuoi scopi.

Vuoi un consiglio per ottimizzare al meglio il tuo profilo LinkedIn? Allora contattaci e prenota una consulenza!

Laura Caracciolo, Social Media Manager

personal branding su linkedin

Personal branding su LinkedIn per la tua attività

Se hai sentito parlare di personal branding su LinkedIn, ma non hai ancora ben chiaro il motivo per cui questo social network potrebbe fare la fortuna della tua azienda, prenditi un paio di minuti: ci pensiamo noi a chiarirti le idee. 

Spesso si pensa a LinkedIn come ad una sorta di semplice vetrina di curriculum online, un mezzo attraverso cui trovare lavoro o per mettere in contatto i recruiter con i potenziali candidati; ma LinkedIn non è (soltanto) questo: uno degli scopi principali di questa piattaforma è infatti quello di creare contatti e relazioni di valore tra gli iscritti al social.

Perché dunque non sfruttarlo per far conoscere, tramite la promozione di se stessi, la propria azienda ed accrescerne in questo modo la reputazione?

Come funziona il personal branding su LinkedIn

LinkedIn permette di creare relazioni e reti tra utenti, e il networking è uno degli strumenti di marketing più potenti che esistano a disposizione delle aziende per accrescere la loro fama.

Tramite il networking si viene a creare infatti una sorta di passaparola sul web, che porterà a nuovi lead e, di conseguenza, a nuovi affari. Proprio questa caratteristica rende LinkedIn lo strumento migliore per far crescere la reputazione di un brand o di un’azienda online.

Ottimizzando il profilo personale e la pagina aziendale con le giuste parole chiave, verremo automaticamente messi in contatto sia con potenziali clienti, sia con altre aziende con le quali instaurare delle partnership.

Questo social, infatti, offre una copertura organica (quindi non a pagamento!) enorme, che permette di raggiungere moltissime persone, anche coloro che non fanno ancora parte della nostra rete.

Fare personal branding su LinkedIn consente dunque di generare nuove opportunità di business, molto più di quanto di solito avviene mediante l’utilizzo degli altri social network. Questo perché, a differenza di altri social come per esempio Facebook, su LinkedIn non verranno fornite ai visitatori del nostro profilo informazioni personali, ma soltanto quelle inerenti alla nostra vita professionale.

Il social ci consente di rivolgerci ad un target molto specifico, alle persone giuste. Tramite un profilo curato e correttamente ottimizzato, forniremo a chi ci visita una corretta immagine di noi e di ciò che facciamo.

Ottimizzazione del profilo LinkedIn secondo gli obiettivi

Chiaramente, per fare personal branding su LinkedIn in modo corretto, dobbiamo avere ben chiaro sia a chi vogliamo rivolgerci, sia i nostri obiettivi, in quanto occorre ottimizzare i contenuti che condivideremo in base a queste due variabili: un professionista che offre servizi ed è in cerca di nuovi clienti dovrà condividere informazioni e contenuti diversi rispetto ad un manager di un’azienda B2B che, su LinkedIn, vuole sviluppare contatti con altri business a cui proporre i propri prodotti.

E attenzione a ciò che si condivide: LinkedIn è un social per professionisti, e dunque i contenuti proposti dovranno necessariamente essere di quantità molto elevata.

In definitiva, LinkedIn consente alle aziende ed ai professionisti di:

  • ottenere visibilità
  • strutturare relazioni significative
  • far conoscere agli altri le proprie competenze
  • promuovere la propria azienda
  • diffondere un’immagine di sé molto professionale

Se vuoi saperne di più sulla corretta ottimizzazione del tuo profilo LinkedIn per fare personal branding, contattaci pure, saremo felici di aiutarti.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

instagram per vendere

Come usare Instagram per vendere: 3 consigli per promuovere il tuo business

Sei convinto che non si possa usare Instagram per vendere perché credi che questo social media sia fatto solo per condividere foto personali? Forse inizialmente era davvero così, ma negli anni Instagram si è evoluto ed è diventato un’ottima piattaforma per promuovere business, prodotti e aziende.

Su questo social puoi trovare praticamente tutte le categorie di business: dai liberi professionisti che promuovono i loro servizi ai ristoratori, fino a coloro che vendono su questa piattaforma i prodotti più disparati.

Tutti possono sfruttare Instagram per promuoversi: chi vende servizi, gli artigiani, gli agenti immobiliari, gli artisti… Non c’è professionista che non può, con un’adeguata strategia, acquisire nuovi clienti grazie a questo social.

Perché Instagram è adatto per promuovere le attività

Un primo motivo per cui devi assolutamente considerare Instagram per vendere i tuoi prodotti o pubblicizzare i servizi che offri è la sua popolarità: il social conta milioni di utenti attivi ed è secondo solo a Facebook per numero di iscritti. Può dunque apportare alla tua attività una quota di visibilità online non indifferente.

In secondo luogo, il coinvolgimento dei post su Instagram è di gran lunga superiore a quello garantito dai post di Facebook. Avere una presenza attiva su Instagram può far sì che si crei una community di clienti fidelizzati che aumenteranno l’autorevolezza e la reputazione intorno al tuo nome, cosa che ti permetterà di guadagnare un sempre maggiore numero di nuovi clienti.

Ovviamente a patto di sfruttare questo social nel modo più corretto.

Consigli pratici per vendere su Instagram

Come bisogna agire, in pratica?

Innanzitutto, puoi usare Instagram per migliorare la percezione che i potenziali clienti hanno di te curando il tuo brand personale. Oltre farti riconoscere pubblicando nel tuo feed delle immagini e dei video in linea con il tuo marchio, che raccontino di te e del tuo business, puoi sfruttare anche la bio dell’account: questa sezione deve essere completa e informativa se vuoi usare Instagram per vendere. Deve cioè contenete tutti i tuoi riferimenti, i luoghi fisici e virtuali dove i tuoi clienti possono trovarti, i canali attraverso cui possono contattarti.

Altra preziosa risorsa da sfruttare è rappresentata dagli hashtag: il loro corretto utilizzo può dare ai tuoi post la visibilità di cui la tua attività ha bisogno. Puoi anche creare dei nuovi hashtag, legati unicamente al tuo brand e ai tuoi prodotti, in modo che i clienti possano trovare più facilmente i tuoi contenuti.

Instagram, infine, permette di vendere prodotti direttamente in app: utilizzando Instagram Shopping puoi aumentare sensibilmente le tue vendite, visto che è stato dimostrato che le vendite tramite social hanno un altissimo tasso di conversione.

Dunque, se vuoi iniziare ad utilizzare Instagram per vendere e promuovere il tuo business, ricorda:

  • cura il tuo brand personale tramite i post e la bio
  • sfrutta gli hashtag
  • vendi direttamente sul social

Vuoi sfruttare al meglio le potenzialità di Instagram per la tua attività? Sei curioso di conoscere le risorse che Instagram ha pensato per il business? Puoi contattarci per richiedere una consulenza mirata.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

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Facebook Shops: come funziona e come può aiutarti a vendere

Sapevi che, già da qualche mese, è disponibile un nuovo tool di Facebook che permette anche alle piccole e medie imprese di creare e gestire un vero e proprio negozio online? Si tratta di Facebook Shops, un tool che ti permetterà di vendere ai tuoi clienti direttamente tramite il tuo profilo Facebook.

Alcuni, facendo confusione, scambiano Facebook Shops col Marketplace, ma attenzione: si tratta di due funzionalità ben diverse, in quanto Facebook Shops racchiude in sé un set di strumenti professionali per venditori e aziende.

Vediamo nello specifico di cosa si tratta, come funziona e se potrebbe fare al caso tuo.

L’ultima frontiera del Social Commerce

Da anni ormai le aziende utilizzano quotidianamente i social media per promuovere i propri prodotti (e, perché no, i propri servizi), ed è proprio in quest’ottica che si è sviluppato il fenomeno del Social Commerce, ovvero la possibilità di effettuare gli acquisti direttamente sui social.

In fondo, se ci pensiamo bene, i nostri potenziali clienti passano moltissimo tempo sui social media durante il giorno: sarebbe veramente un gran peccato non sfruttare questi canali per dare una svolta al tuo business.

E questo è il motivo per cui è nato Facebook Shops. Il nuovo tool permette alle aziende ed ai privati di poter creare su Facebook una vetrina virtuale nella quale esporre i propri prodotti.

Come nel caso delle vetrine reali, anche le vetrine di Facebook Shops sono altamente personalizzabili, in modo da rendere perfettamente riconoscibile il nostro brand ai clienti.

La vetrina di questo vero e proprio negozio online sarà visibile su tutte le app di proprietà di Facebook: dunque non soltanto su Facebook, ma anche su Instagram, WhatsApp e Messenger.

Conviene davvero usare Facebook Shops?

Il nuovo tool di Facebook ha tutte le carte in regola per garantire alle aziende un aumento della propria visibilità e delle vendite.

Innanzitutto, l’iscrizione a Facebook Shops e la personalizzazione delle vetrine è gratuita, quindi anche se deciderai di non usufruirne e se non venderai nulla, non perderai denaro.

Le commissioni sono infatti applicate solo nel caso in cui vengano effettuate delle vendite, e gli unici pagamenti che effettuerai saranno quelli legati all’eventuale pubblicità, se deciderai di farla.

Inoltre, con Facebook Shops hai la possibilità di vendere i tuoi prodotti facilmente, anche nel caso in cui tu non abbia ancora un vero e proprio e-commerce. Se invece hai già un tuo e-commerce e utilizzi uno dei partner Facebook (come Shopify), puoi collegare Facebook Shops al tuo e-commerce. In questo modo potrai iniziare a vendere i prodotti presenti sul tuo negozio online sfruttando l’enorme visibilità dei tuoi profili sui social media.

Infine, grazie a Facebook Shops, i tuoi potenziali clienti potranno trovare facilmente i tuoi nuovi prodotti, che potrai annunciare tramite dei post o delle live: anche nei post organici (cioè quelli non sponsorizzati) sarà infatti possibile inserire dei tag che indirizzeranno gli interessati alla pagina del prodotto.

Hai bisogno di aiuto per realizzare la tua vetrina con Facebook Shops? O non hai ancora ben chiaro il suo utilizzo? Allora non aspettare oltre, contattaci. Ti daremo una mano noi.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

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