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Non basta Saper Fare, bisogna anche Far Sapere: l’importanza della visibilità online

Nel nostro Paese, le competenze di certo non mancano: le PMI e i professionisti in grado di offrire servizi eccellenti e di svolgere al meglio il proprio mestiere sono moltissimi. Eppure, non possiamo negare che spesso anche i professionisti più validi e le aziende migliori possono riscontrare difficoltà legate alla visibilità online.

Come mi piace dire spesso, ormai “non basta saper fare, bisogna anche far sapere”: la visibilità è una vera e propria competenza, che potrebbe fare la differenza e aiutare la tua impresa o la tua attività professionale a distinguersi dalla concorrenza. Certo, so bene che, a livello concreto, spesso non è facile farsi notare. Per questa ragione oggi ci concentriamo su come far sapere al mondo il tuo saper fare.

Visibilità online: un investimento, non un optional

Purtroppo, sono finiti i tempi in cui la qualità dei tuoi prodotti e dei tuoi servizi bastavano a garantirti visibilità. Attenzione: non ti sto assolutamente consigliando di sottovalutare il potere del passaparola. Poter contare su clienti soddisfatti che parlano bene di te è uno dei tuoi migliori biglietti da visita.

Eppure, questo è solo uno dei tanti aspetti che potrebbero aiutarti a emergere rispetto ai tuoi competitor. Un altro dettaglio da non sottovalutare è quello della visibilità online.

Le abitudini di acquisto dei tuoi potenziali clienti sono radicalmente cambiate. Quando hanno bisogno di prodotti o servizi, i consumatori si affidano a imprese e professionisti per i quali hanno effettuato delle ricerche sul web.

Per questo, se vuoi che ti scelgano, il solo passaparola non basta: dovrai anche farti trovare sui social o su Google. E dovrai anche farlo al momento giusto: essere visibili online significa infatti farti trovare nel momento esatto in cui, per una necessità, il potenziale cliente effettua una ricerca.

Questo tipo di visibilità sul web non è assolutamente frutto del caso: dovrai impegnarti a costruire e implementare un’adeguata strategia di digital marketing, che tenga conto sia dell’uso dei social, sia della presenza sul web mediante il tuo sito aziendale.

Si tratta di un vero e proprio investimento, per il quale dovrai stanziare un budget mensile e che prevede l’ausilio di un professionista del web e dei social per ottenere risultati concreti.

Il personal branding per comunicare il tuo Saper Fare

Se vuoi migliorare la tua visibilità online, il personal branding non va assolutamente sottovalutato. Fare personal branding, infatti, è uno dei modi migliori per comunicare sul web chi sei, cosa sai fare e per quale motivo i tuoi potenziali clienti dovrebbero scegliere te e non uno dei tuoi competitor.

Puoi raccontare te stesso e la tua attività avvalendoti di diversi strumenti: dal sito ai guest post su riviste di settore, dai podcast alla partecipazione fisica ai convegni.

Le attività di personal branding ti permetteranno di emergere tra i professionisti di settore: di conseguenza, il pubblico inizierà a fidarsi di te e della tua attività, che si tratti di una PMI o di uno studio professionale.

Visibilità online: strategie concrete per farsi notare

E veniamo al punto. Come puoi comunicare il tuo Saper Fare? Come Far Sapere quali sono i tuoi punti di forza? Qui entra in gioco una corretta strategia che faccia uso di strumenti atti a garantire la visibilità online.

Essere visibili online è possibile, innanzitutto, grazie a un sito web aziendale. Spesso sottovalutato, un sito legato alla tua attività e ottimizzato in ottica SEO ti permette di farti trovare dai potenziali clienti quando hanno bisogno di te.

Ovviamente, il sito dovrà essere costantemente aggiornato, con post sul blog utili e di valore che mostrino le tue competenze e che rispondano alle esigenze del tuo pubblico. Quindi, regola numero 1: scrivi contenuti non autoreferenziali (cioè che elogino te o il tuo prodotto o la tua azienda) ma articoli che possano dare un valore aggiunto a chi legge (es. consigli, suggerimenti, novità del settore eetc...

La visibilità online, inoltre, può essere potenziata grazie al sapiente utilizzo dei tuoi profili social aziendali. Dovrai, cioè, scoprire quali sono i canali dove il tuo pubblico target si trova maggiormente e presidiarli con video e pubblicazioni costanti e di valore, che attirino i potenziali interessati.

Ricordati, quando utilizzi tutti questi strumenti online, che non basta esserci. La presenza online deve essere orientata a farti trovare con un messaggio giusto al momento giusto.

Vuoi migliorare la tua visibilità online per ottenere più clienti e opportunità lavorative? Allora contattaci subito per studiare insieme la strategia migliore per la tua attività.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

“Sputo Fatti” tutto sul nuovo trend social che divide il web

“Sputo Fatti”: tutto sul nuovo trend social che divide il web

Sono ormai settimane che i social, Instagram in particolare, pullulano di video legati al trend “Sputo Fatti”. Scommetto che anche tu, almeno una volta, ti sei imbattuto in un Reel o un video sui social in cui qualcuno esprime i propri pensieri, a volte in modo piuttosto colorito, con il chiaro intendo di suscitare reazioni contrastanti. Possiamo definire questo nuovo format il tormentone del momento: i video che iniziano con la ormai celebre frase “Sputo fatti” si stanno moltiplicando, nonostante il trend sia ancora relativamente nuovo.

Eppure, questa tendenza, pur essendo esplosa da poco, ha già diviso il web. C’è che la considera come il modo perfetto per esprimere le proprie opinioni e chi, invece, la critica duramente e reputa il trend “volgare”.

“Sputo Fatti”: l’origine del trend

Il format “Sputo Fatti” si è diffuso su Instagram e su TikTok e sta spopolando anche sulle altre piattaforme social. Si basa su un concetto piuttosto semplice: esprimere opinioni schiette su argomenti ritenuti scomodi.

Spesso si tratta di punti di vista personali, anche se l’obiettivo iniziale del trend era quello di mettere in luce verità difficili da digerire o situazioni che, secondo chi parla, andrebbero cambiate.

Il successo del trend non è passato inosservato: oggi lo sfruttano influencer, personaggi famosi e piccoli creator.

Anche aziende e professionisti, inoltre, hanno iniziato a utilizzarlo, integrandolo nelle loro strategie di Social Media Marketing. E questo non dovrebbe stupirti: un format del genere è in grado di attirare moltissima visibilità.

Per capire meglio l’origine di questo fenomeno, bisogna partire dal termine slang inglese “to spit facts”, che significa dichiarare qualcosa di vero, un fatto o un’opinione con cui l’oratore concorda. Tradotto in italiano, si è trasformato in “Sputo Fatti”.

Sputo Fatti, il format che divide il web

Nonostante il successo, come ti ho già anticipato questo trend non è privo di critiche. Anzi, in molti lo considerano una forma di espressione volgare.

Non manca però chi difende questa tipologia di contenuto, sostenendo che la sua esagerazione è volutamente ironica. In effetti, è proprio questa caratteristica ha contribuito alla sua popolarità.

Questo perché il trend nasce per la diffusione di verità scomode e, probabilmente, è stato proprio questo aspetto contradditorio a garantirgli popolarità.

Tuttavia, c’è anche chi solleva dubbi più seri. Un trend del genere, così schietto e immediato, potrebbe infatti favorire la diffusione di disinformazione.

Pensiamo, ad esempio, al fatto che le piattaforme di Meta hanno recentemente eliminato il fact-checking. Oggi, quindi, è molto più semplice diffondere notizie false o imprecise utilizzando questo format.

Tuttavia, è bene sottolineare che, con l’abolizione del fact-checking sui social, questo rischio si corre non solo con il trend “Sputo fatti” ma, più in generale, con qualsiasi tipo di contenuto social.

Come sfruttare il trend nella tua strategia social

Ti ho già anticipato che, oltre ad essere molto popolare tra i creator, il trend “Sputo Fatti” viene spesso utilizzato da aziende e professionisti per dare una spinta alle loro strategie di marketing online.

Infatti, basta trovare delle verità scomode che hanno a che fare col proprio settore di riferimento per creare un video potenzialmente virale.

Se vuoi creare un video in cui “sputi fatti” da condividere sui tuoi social aziendali, pensa a temi che fanno discutere o a punti critici che vuoi portare all’attenzione del tuo pubblico. Poi, esprimiti in modo chiaro e senza troppi giri di parole.

Ricorda, però, che un trend del genere non è adatto a tutti i contesti. In settori molto formali, ovviamente, potrebbe risultare fuori luogo.

Se invece il tuo brand ha un tono di voce più informale e diretto, questo format potrebbe essere la scelta giusta per aumentare l’engagement e la visibilità.

Vuoi introdurre questo trend sui tuoi profili social, o vuoi implementare una strategia di marketing online vincente? Contattaci subito. Studieremo insieme un piano d’azione adatto alle esigenze della tua attività.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

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