I social media spesso richiedono velocità nella pubblicazione dei contenuti. Allo stesso tempo, ogni piattaforma ha il suo linguaggio. Scopriamo, allora, il reposted content ovvero l’arte di adattare un contenuto alle esigenze delle varie piattaforme.
Chi gestisce i social media lo sa bene. Ogni piattaforma ha il suo linguaggio e le sue regole. Facebook non è uguale ad Instagram che a sua volta è diverso da Tik Tok e così via.
Gli hashtag che sono perfetti per un social non sono indicati per altre piattaforme. Il tone of voice non coincide. Se LinkedIn predilige un tono più professionale, talvolta aulico e ricco di tecnicismi, questo modo di esprimersi contrasta con quello abitualmente presente in social media dove l’audience è più giovane e meno formale.
Allo stesso tempo, creare un contenuto richiede tempo: ricerche sulle fonti, redazione del testo, rilettura, scelta dell’immagine più appropriata. In molti casi si tratta anche di instant marketing: una notizia dell’ultim’ora che deve essere diffusa nel più breve tempo possibile.
Evitare di fare il copia incolla: ecco perché
In questi casi la tentazione più grande è proprio quella di fare il copia incolla. Un testo già bello e pronto con relativa immagine che vengono copiati e incollati su tutte le piattaforme così, sic et simpliciter.
Eh no, le regole della comunicazione non dicono questo. Affinché un contenuto possa essere ben compreso in modo da essere, a sua volta, divulgato, deve essere in sintonia con il linguaggio di chi legge; quindi, di chi naviga su quella piattaforma. Altrimenti, sarebbe come parlare in tedesco ad un inglese. Forse potrebbe captare qualche parola ma non il discorso nel suo complesso.
Content repurposing: come utilizzare il contenuto già creato per altre piattaforme.
Una soluzione esiste: si chiama content repurposing ed è l’”arte” di riutilizzare un contenuto già creato semplicemente adattandolo alle altre piattaforme.
Nessuna creazione ex novo, insomma, ma neanche un semplice copia incolla. Ecco alcuni suggerimenti strategici che consentono di ottimizzare un lavoro (spesso lungo) già fatto.
- Un video su YouTube può diventare un reel su Instagram
- Un post su LinkedIn può diventare un post su Facebook
- Un articolo su blog può diventare un articolo su LinkedIn
- Un articolo o un post può essere trasformato in un carosello di immagini
Le regole da seguire per riutilizzare un contenuto
Per trasformare il content repurposing in una risorsa vincente per il tuo brand, non basta semplicemente cambiare il formato visivo. È fondamentale applicare una strategia mirata. Ecco le regole d'oro da seguire per non sbagliare:
- Modula il Tone of Voice: Ogni piattaforma parla alla sua community. Mantieni l'autorevolezza del tuo messaggio, ma declinalo in modo formale e tecnico su LinkedIn, e rendilo più fresco, dinamico e accessibile su canali come Instagram o TikTok.
- Gestisci gli Hashtag con strategia: Non replicare lo stesso blocco di tag ovunque. Ricorda che gli hashtag perfetti per ottimizzare la ricerca su una piattaforma potrebbero risultare ridondanti, inutili o graficamente fastidiosi su un'altra.
- Rispetta i formati nativi: Adatta sempre le dimensioni delle immagini e il taglio dei video. Un video orizzontale pensato per YouTube non può essere semplicemente caricato così com'è nei Reel di Instagram; richiede un montaggio verticale che valorizzi il ritmo rapido della piattaforma.
- Sintetizza per catturare l'attenzione: Se parti da un contenuto lungo (come un articolo del blog), estrapola solo i concetti chiave. Trasforma le informazioni complesse in pillole testuali, elenchi puntati o grafiche per caroselli facili da fruire durante lo scrolling veloce degli utenti.
- Traduci per il tuo pubblico: Evita l'effetto "lingua straniera". Riscrivi le introduzioni e le didascalie in modo che risuonino nativamente con le abitudini e le aspettative di chi naviga su quello specifico social.
Ora che conosci le regole del gioco, non ti resta che applicarle oppure, contattaci subito per una consulenza personalizzata.
Laura Caracciolo, Social Media Manager
