Per essere citati negli AIO (Ai Overview) non serve produrre materiale potenzialmente virale fine a sé stesso. Ci vuole tanta strategia e contenuti di grande qualità
Chi produce contenuti e spera in una sua ampia visualizzazione ha oggigiorno davanti a sé un’unica autentica sfida: comparire negli AI Overview (AIO) ovvero vedere il proprio brand comparire nei suggerimenti dell’Intelligenza Artificiale. Confidare nella Dea della Viralità non ha senso. Meglio lavorare in modo strategico. Come? Analizziamo lo scenario attuale e procediamo per gradi.
L’intelligenza artificiale: il funzionamento
Innanzitutto, bisogna conoscere il funzionamento dell’AI. L’Intelligenza artificiale è stata progettata per soddisfare le richieste dell’utente con contenuti esaustivi. Deve, insomma, fornire le risposte più complete agli interrogativi (query) del pubblico.
Il suo funzionamento, quindi, si basa sul metodo E-E-A-T =
- Experience (Esperienza)
- Expertise (Competenza)
- Authoritativeness (Autorevolezza)
- Trustworthiness (Affidabilità)
Per poter soddisfare nel modo più ampio e completo la richiesta effettuata, l’algoritmo effettua una selezione e predilige i siti che offrono risposte dirette, concrete e che vantano una solida esperienza e reputazione.
Se un tempo la prima pagina di Google era il faro che illuminava la rotta, quindi posizionarsi nella top 10 era la vera sfida, oggi invece il vero competitor è quello che viene scelto dall’AI e posizionato negli overview.
Un recente report di Seo Zoom dedicato al turismo ha messo in luce una nuova realtà: oltre la metà delle fonti citate in AI overview deriva da domini esterni alla prima pagina organica.
Si tratta per lo più di social, siti specializzati (anche di piccole dimensioni), blog di nicchia e guide l’autore. Tutti contenuti molto verticali in grado di fornire risposte precise che incidono sulla scelta finale dell’utente.
Oltre la top 10
L’analisi, dati alla mano, ha dimostrato il grande ruolo che ha l’AI quando l’utente si trova in una fase esplorative e le sue ricerche sono generiche: quando andare, cosa vedere, cosa mangiare, quali luoghi visitare. Ed è proprio in questo passaggio che AIO interviene orientando la percezione della destinazione e favorendo una scelta piuttosto che un’altra.
Ecco perché è importante presidiare le domande che formano il viaggio fornendo una serie di informazioni (destinazioni, stagionalità, curiosità del posto, esperienze…) in grado di guidare la scelta dell’utente. Solo dopo arriva la conversione.
Sempre stando ai dati del report, quando l’utente digita query molto specifiche, segno che è vicino alla prenotazione cioè alla conversione, allora il ruolo dell’AI si riduce fortemente.
Ad esempio, una ricerca come “Hotel” attiva le overview solo nell’1,8% dei casi. In questo caso, Google lascia spazio ad una ricerca più tradizionale.
Social media e GEO strategy per entrare nell’AI overview
I social network e le community online rappresentano circa il 9% delle fonti usate da AI Overview: una quota davvero consistente.
Perché i Social sono fondamentali per l'AI?
Perché i social media rispondono alle reali esigenze fornendo
- Segnali di autorevolezza (E-E-A-T): L'intelligenza artificiale predilige i brand noti per essere affidabili
- Contenuti conversazionali: nei social e nei forum viene utilizzato un linguaggio naturale che si presta per essere estratto e rielaborato dai sistemi RAG (Retrieval-Augmented Generation).
- Consensus di mercato: viene riconosciuto come affidabile dall’AI un prodotto o un servizio che raccoglie menzioni positive su più piattaforme
Quale strategia social utilizzare per la GEO (Generative Engine Optimization)
A questo punto, le conclusioni che si possono trarre sono le seguenti. Per posizionare il tuo brand in un’ottica GEO occorre:
- Creare contenuti di valore e indicizzabili: qui entra in scena il content marketing. Ecco l’importanza di realizzare post informativi, di valore (per chi legge, quindi non autoreferenziali) che siano facilmente scansionabili dai motori di ricerca.
- Pubblicare recensioni e storie reali: in questo caso è fondamentale la collaborazione dei clienti ai quali chiedere dicondividere le loro esperienze
- Presidiare community e forum di settore: partecipare attivamente a gruppi e forum nel tempo stimola menzioni organiche del tuo brand.
Vuoi sapere come impostare una corretta strategia? Contattaci subito per una consulenza personalizzata.
Laura Caracciolo, Social Media Manager
