Competenze digitali più richieste nel 2024

Competenze digitali più richieste nel 2024: quali sono le skills irrinunciabili

Viviamo in un mondo ormai completamente informatizzato: il fatto che le aziende prevedano, per i propri candidati, un set di competenze digitali non dovrebbe quindi stupire. Possedere determinate skills che hanno a che fare col digital, ormai, non è più considerato un plus: si tratta di una vera a propria necessità.

Chi non possiede tali competenze, di conseguenza, rischia di essere tagliato fuori dal mondo del lavoro. Se non vuoi rischiare di perdere opportunità lavorative in favore di altri candidati, dunque, devi necessariamente conoscere le competenze digitali più richieste nel 2024. Scopriamole insieme.

Cosa intendiamo con “competenze digitali”

Tra le competenze professionali da inserire all’interno di un cv, quelle che hanno a che fare con il digital sono fondamentali. Ma cosa sono le competenze digitali, esattamente?

Oramai, oggigiorno, tutti siamo in grado di fare ricerche sul web, ma anche di pubblicare post e commentare sui Social Media. Dunque, non possiamo includere queste capacità basilari tra le competenze digitali richieste dalle aziende.

Al contrario, chi possiede queste competenze è in grado di utilizzare con efficienza le varie applicazioni informatiche utili per lo svolgimento di una determinata mansione lavorativa.

Saper utilizzare correttamente le applicazioni, poi, non basta. È anche necessario farne un utilizzo sicuro, in modo da non compromettere l’incolumità e la salvaguardia dell’azienda per la quale si lavora.

Il mondo digitale, infatti, nasconde diverse insidie, e l’utilizzo non adeguato di dispositivi e app potrebbe mettere a repentaglio la sicurezza aziendale.

Competenze digitali più richieste del 2024: ecco quali sono

Entriamo ora nel vivo della questione e scopriamo quali sono le competenze digitali più richieste nel 2024, necessarie per mantenersi competitivi nel mercato del lavoro.

Tra quelle più utili, che in molti casi si rivelano addirittura necessarie, abbiamo innanzitutto quelle legate alla sicurezza informatica. Come abbiamo già accennato, utilizzare correttamente app, software e dispositivi è fondamentale per mantenere i dati dell’azienda al sicuro. Per questo i datori di lavoro e le aziende, soprattutto quando lavorano con dati e informazioni sensibili, ricercano spesso queste competenze in un candidato.

Inoltre, a seguito del boom di popolarità ottenuto dall’Intelligenza Artificiale e da chatbot come ChatGPT, anche le competenze che hanno a che fare con AI e algoritmi di apprendimento automatico sono ad oggi molto ricercate. Non dobbiamo pensare, tra l’altro, che queste competenze riguardino solamente i lavori che hanno a che fare con il digitale. L’AI, infatti, viene ormai applicata con successo a tutti i settori, dalla finanza alla sanità.

Tra le skills più ricercate, inoltre, abbiamo anche quelle che hanno a che fare con l’analisi dei dati. Ogni giorno, le aziende e i professionisti devono fare i conti con un enorme quantitativo di dati, che vanno adeguatamente interpretati e utilizzati per migliorare le performance aziendali. Per questo, hanno bisogno di personale che sia in grado di comprendere e analizzare tale enorme mole di informazioni. Non a caso, la ricerca di figure come quella del data analyst è aumentata esponenzialmente negli ultimi anni.

Content marketing, SEO e social media

Infine, tra le competenze digitali più richieste nel 2024 non possiamo dimenticare quelle che hanno a che fare con il digital marketing.

La SEO, la capacità di utilizzo dei Social Media con finalità aziendali e il content marketing possono fare la fortuna di imprese e attività professionali. Per questo, le attività ricercano figure competenti, in grado di padroneggiare tutti questi aspetti.

Chi conosce le regole SEO, infatti, è in grado di ottenere visibilità organica (ossia gratuita) sui motori di ricerca. In che modo? Con il content marketing, ossia il processo che consente di creare contenuti di valore, che siano in grado di destare l’interesse del pubblico.

Anche l’utilizzo corretto dei Social Media con finalità professionali è utilissimo per le attività d’impresa e professionali. Queste piattaforme permettono infatti di raggiungere un vasto pubblico e di stabilire un contatto diretto coi potenziali clienti.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

Social Media plan ecco come crearne uno realmente efficace per la tua attività

Social Media plan: ecco come crearne uno realmente efficace per la tua attività

Se hai intenzione di promuovere la tua attività sui social, avrai necessariamente bisogno di un Social Media Plan. Si tratta del tuo piano di comunicazione, che può anche prendere la forma di un vero e proprio documento.

Al suo interno verrà riassunta la strategia che adotterai sui tuoi profili social aziendali per ottenere gli obiettivi che ti sei prefissato. Se hai a disposizione un piano molto specifico, puoi inoltre avere la certezza di successo: un piano dettagliato, di solito, è anche molto efficace.

Il fatto è che, se non hai molta dimestichezza con il mondo dei social, creare un Social Media Plan efficace potrebbe sembrare difficile. In realtà, ti dimostrerò a breve che non lo è affatto: basta solo avere ben chiari gli obiettivi da raggiungere.

Andiamo allora a vedere come creare un piano social che funzioni e che ti permetta di raggiungere i tuoi obiettivi di marketing.

Cos’è un Social Media Plan

Per creare un piano che funzioni sul serio, innanzitutto, dovrai avere ben chiaro cos’è un Social Media Plan. Come ti ho accennato, con questo termine indichiamo il piano di comunicazione alla base della gestione dei tuoi profili social.

Più nel dettaglio, si tratta di un documento all’interno del quale vengono riassunti gli obiettivi che intendi raggiungere coi social, gli strumenti da utilizzare, le metriche da analizzare per la misurazione dei progressi.

Inoltre, contiene informazioni sul tuo pubblico e sulla concorrenza, oltre che l’elenco dei profili social che possiedi sulle varie piattaforme.

Come creare un Social Media Plan efficace: tutti i passaggi necessari

Il primo passo per creare un Social Media Plan efficace è quello che ha a che fare con l’individuazione del tuo target di riferimento. Questa analisi del pubblico ti consentirà di sapere con esattezza a chi ti stai rivolgendo.

In questo modo, potrai creare contenuti che rispondano ai loro interessi e ai loro bisogni. Inoltre, conoscere il tuo pubblico ti permetterà di concentrare gli sforzi sulle piattaforme che il tuo target utilizza maggiormente.

Altro step fondamentale per creare un piano efficace riguarda l’identificazione degli obiettivi. Questi dovranno essere SMART, ossia specifici, misurabili, raggiungibili, rilevanti e temporizzati. Inoltre, gli obiettivi sui social dovranno essere in linea con quelli della tua strategia pubblicitaria globale.

Non dimenticare, poi, di effettuare una dettagliata analisi dei competitor. Come avrai notato, la stragrande maggioranza dei tuoi concorrenti usa già i social media. Analizzare i loro comportamenti sulle varie piattaforme ti consentirà di capire cosa funziona meglio e cosa, invece, è assolutamente da evitare.

Gli step finali: ottimizzazione del profilo e applicazione della strategia

Oltre ad analizzare i concorrenti, per la realizzazione del tuo Social Media Plan dovrai anche effettuare l’analisi dei tuoi profili. Se ci sono aspetti da migliorare o da ottimizzare, anche tutte queste migliorie da effettuare andranno segnalate nel documento.

Solo dopo aver ottenuto tutte le informazioni appena analizzate potrai iniziare a creare i tuoi contenuti. Questi dovranno essere in linea con gli obiettivi, interessanti per il tuo pubblico e opportunamente calendarizzati.

Ogni Social Media Plan che si rispetti contiene infatti anche informazioni sulla frequenza di pubblicazione.

Ricorda due cose: 1- in medio stat virtus, quindi non eccedere ma non essere troppo restio, 2- less is more: se non hai nulla di interessante da pubblicare, meglio non pubblicare nulla

Compilare un piano social ti permetterà di stabilire un vero e proprio calendario editoriale, che ti consentirà di pubblicare il contenuto giusto al momento giusto, tenendo presente anche le richieste della tua audience, i loro bisogni e le loro aspettative.

Ricorda che tu sei lì per loro, per soddisfare le loro necessità, per far comprendere loro in che modo tu puoi essere di aiuto, non per mostrare il tuo ego.

Hai ancora dubbi sulla creazione di un Social Media Plan adatto alla tua attività? Ci penseremo noi a risolverli: contattaci subito per una consulenza.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

Galateo per i social media linee guida per una comunicazione efficace

Galateo per i social media: linee guida per una comunicazione efficace

Se gestisci una PMI o sei un professionista, sicuramente avrai almeno un profilo aziendale sui Social. Ma … lo sai che è necessario rispettare determinate regole che possiamo considerare alla stregua di un “galateo per i Social Media”?

Sono certa che sai bene che sulle piattaforme social ogni tipo di linguaggio compromettente o offensivo va evitato. Tuttavia, questa accortezza non basta.

Quando usi i social e vuoi rendere la tua comunicazione online efficace, dovrai necessariamente rispettare tutta una serie di linee guida. Per sfruttare appieno le potenzialità dei social, infatti, sarà necessario conoscere e rispettare il galateo social che ti consentirà, grazie alle buone maniere, di farti notare e di accrescere la tua popolarità come brand o come professionista.

Galateo per i Social Media: di cosa si tratta

Come ti ho anticipato, con il termine “galateo per i Social Media” si intendono tutta una serie di linee guida che dovrai tenere ben presenti quando pubblichi contenuti sui tuoi profili aziendali.

Purtroppo, lo saprai sicuramente bene, spesso sui social gli utenti (e, talvolta, anche i brand) credono di essere autorizzati a condividere opinioni e commentare fatti senza filtri.

Tuttavia, se non vuoi rischiare di perdere consensi e potenziali clienti, comportamenti del genere vanno accuratamente evitati. Ricorda infatti che, anche se le interazioni online avvengono dietro ad uno schermo, bisogna comunque tenere un comportamento rispettoso, proprio come avviene durante le interazioni offline.

Ricorda, inoltre, che anche pubblicare con una frequenza eccessiva spesso viene considerato alla stregua di un comportamento poco rispettoso. I brand che pubblicano troppo rischiano di perdere consensi e follower a causa di questa pratica scorretta.

Galateo Social Media: le regole da rispettare

Dato che, ne sono certa, non vuoi assolutamente perdere opportunità di business ma, al contrario, vorresti sfruttare il potere dei social per trovare nuovi clienti, analizziamo insieme le basi del galateo sui Social Media.

Innanzitutto, a seconda della piattaforma prescelta, dovrai adattare stile comunicativo e contenuti. In ogni caso, le regole basilari da rispettare sono comuni a tutti i Social Media.

Quando pubblichi sui social, evita di esprimere opinioni personali sui tuoi profili aziendali. Che si tratti di pareri politici, convinzioni religiose, altri giudizi o pensieri su argomenti che potrebbero dividere il tuo pubblico, i commenti andrebbero evitati.

Allo stesso modo, se verrai a contatto con pareri e opinioni altrui coi quali non sei d’accordo, esprimi pure il tuo punto di vista ma sempre con pacatezza ed educazione.

Inoltre, non dovrai mai dimenticare che i tuoi seguaci non sono sui social per comprare, ma per connettersi con altre persone e con i brand che amano.

Rispettare galateo per i Social Media significa anche evitare di trasformare il tuo account aziendale in una bacheca pubblicitaria. Al contrario, impegnati sempre a fornire consigli, valore e qualità ai tuoi seguaci.

Come gestire la comunicazione online: competitor, seguaci e notizie

Le linee guida del galateo Social Media chiariscono anche la gestione del rapporto coi concorrenti. Mai commentare negativamente: dovrai trattare ogni tuo competitor con rispetto. Allo stesso modo, il comportamento rispettoso dovrà essere garantito anche ai seguaci.

In caso di critiche, dovrai mantenere un atteggiamento costruttivo: alimentare le polemiche potrebbe essere controproducente.

Infine, prima di condividere informazioni, dovrai avere cura di verificare attentamente le fonti. La diffusione di informazioni non veritiere (le cosiddette “fake news”) va contro le regole delle buone maniere sui social.

Insomma, rispettare il galateo per i Social Media non è poi così difficile. Eppure, è fondamentale per il successo sui social e per una comunicazione online efficace. Impegnati quindi ad adottare sempre e comunque un comportamento rispettoso nei confronti dei tuoi seguaci. Verrai sicuramente ripagato e percepito come un professionista serio e affidabile.

Ti serve una mano per curare la tua comunicazione sui Social Media? Contattaci immediatamente: il nostro team è pronto per darti il supporto di cui hai bisogno.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

Social Media Manager come scegliere il migliore al quale affidarsi

Social Media Manager, come scegliere il migliore al quale affidarsi?

Sei alla ricerca di un professionista che si occupi della gestione dei tuoi profili social? Allora ti starai sicuramente domandando come trovare il Social Media Manager migliore al quale affidarti.

Comprendo bene che, soprattutto nel caso in cui tu non abbia una approfondita conoscenza del mondo dei social, potrebbe essere complicato individuare un professionista realmente valido.

Per questo ho creato una guida sintetica per te: in questo articolo scopriremo insieme chi è e cosa fa un Social Media Manager e, soprattutto, come trovare un professionista che sia davvero capace di aumentare la tua visibilità.

Chi è il Social Media Manager

Per individuare il Social Media Manager migliore che possa realmente aiutarti nella gestione dei tuoi profili, devi innanzitutto capire chi può definirsi tale.

Questa figura è attualmente richiestissima, dato che per costruire e potenziare la propria presenza online l’utilizzo dei social non è più un optional: è un must.

Il Social Media Manager, o SMM, è quella figura che gestisce i profili professionali dei suoi clienti sui social. Ovviamente, questo professionista non si limita a condividere post e foto: deve avere degli obiettivi ben definiti.

Inoltre, deve essere in grado di studiare un piano editoriale fatto su misura per il cliente, in modo da garantire il raggiungimento degli obiettivi di marketing digitale prefissati.

Si tratta, poi, di una figura che deve necessariamente fare formazione continua. I social media sono in costante cambiamento e questo un bravo SMM lo sa molto bene.

Oltre a dover creare post e contenuti coinvolgenti e attraenti per il pubblico, il professionista giusto sarà sempre al passo con gli ultimi trend di settore.

Cosa fa per i suoi clienti

Anche se, in base a quanto detto fino ad ora, avrai già capito di cosa si occupa questo professionista, scendiamo ancor più nel dettaglio.

Per individuare il Social Media Manager migliore al quale affidarti, dovrai necessariamente aver ben chiari i suoi compiti.

Il primo è ovviamente quello che riguarda la creazione di contenuti da condividere sui social media. Ma non è tutto: il SMM dovrà anche occuparsi delle tue campagne social a pagamento.

Altro aspetto di sua competenza, dunque, riguarda anche il monitoraggio di inserzioni e post sponsorizzati. Capire quali stanno funzionando e quali necessitano di modifiche è infatti fondamentale per sfruttare al meglio il budget pubblicitario dei clienti.

Ricorda poi che un buon Social Media Manager non improvvisa. Innanzitutto, prima di iniziare a creare contenuti deve necessariamente individuare il tuo target di riferimento.

Solo in questo modo potrà creare contenuti utili per i tuoi potenziali clienti.

Inoltre, deve possedere un’adeguata conoscenza di tutte le piattaforme social. Questo gli permetterà di adattare i vari contenuti ai formati tipici dei vari social media.

Come individuare il Social Media Manager migliore: abilità e tool che deve padroneggiare

Per aver la certezza di scegliere il Social Media Manager migliore sulla piazza, dovrai prestare attenzione anche alle abilità che possiede e ai tool che conosce e padroneggia.

Innanzitutto, un buon SMM possiede abilità basilari come la capacità di comunicazione e quella di scrittura.

Sa analizzare nel dettaglio report e dati e non teme prove, test e sperimentazioni.

Per quanto riguarda le piattaforme, un SMM non conosce solamente i vari social, ma anche le piattaforme ad essi collegate.

Ad esempio, deve saper utilizzare la Business Suite di Meta, necessaria per gestire la pubblicazione.

Inoltre, padroneggia anche tools esterni, come Google Trends, utilissimo non solo per gli esperti SEO, ma anche per lavora sui social. Permette infatti di individuare le tematiche più calde delle ultime ore.

Infine, un buon SMM sa utilizzare con profitto tools come Canva, che consentono di creare grafiche attraenti da condividere sui social.

Se stai cercando un Social Media Manager per aumentare la tua visibilità online, contattaci ora. Studieremo per te una strategia che si adatti al tuo business.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

Post organici, in evidenza o inserzioni Ecco perché la pubblicità sui Social è importante

Post organici, in evidenza o inserzioni? Ecco perché la pubblicità sui Social è importante

Con milioni di utenti che le utilizzano ogni giorno, le piattaforme di Social Media rappresentano degli strumenti ottimali per veicolare i tuoi prodotti o i tuoi servizi.

In effetti, buona parte di chi naviga su queste piattaforme quotidianamente, lo fa anche per scoprire nuovi beni, brand e attività professionali. Anche quando utilizzano i social con finalità ricreative, gli utenti notano agevolmente quelle aziende e quei professionisti che sono dotati di un piano marketing ben strutturato perché si distinguono rispetto a chi comunica in modo saltuario e/o poco professionale.

Se però speri di ottenere visibilità senza spendere un centesimo, purtroppo ti sbagli di grosso. Infatti, se il tuo scopo è quello di farti notare, i post organici ad oggi non bastano.

Allo stesso modo, puntare tutto sui post in evidenza non è profittevole. Ecco perché è importante utilizzare la pubblicità sui Social Media, ricorrendo alle cosiddette inserzioni.

Cosa significa mettere in evidenza i post sui social

I Social Media rappresentano un’opportunità unica per le piccole attività e per i professionisti. Anche con un budget limitato, infatti, è possibile pubblicizzare i post a pagamento per ottenere visibilità e nuovi clienti.

Piattaforme come Facebook (oramai è risaputo) consentono di mettere in evidenza alcuni post. Dietro pagamento, cioè, consentono di mostrare un post organico ad una più ampia fetta di pubblico ben selezionato sulla base dei parametri che di volta in volta vengono selezionati (es. territorio, età, interessi…)

Questo significa che, se per esempio, hai postato un contenuto che ha ottenuto un riscontro organico particolarmente positivo all’interno della tua cerchia di followers, puoi metterlo in evidenza a pagamento. In questo modo, verrà mostrato non solo a coloro che ti seguono, ma anche al tuo target di riferimento.

Al pari delle inserzioni sponsorizzate, questa opzione ti consente infatti di selezionare il target per poter mostrare il contenuto a pagamento ai potenziali interessati che ancora non seguono i tuoi profili e, quindi, ancora non ti conoscono.

Ricorda poi che alcune piattaforme, come ad esempio Instagram, permettono di dare visibilità ai post senza dover pagare alcunché.

In questo caso, selezionando l’opzione “Fissa sul tuo profilo”, i contenuti selezionati verranno mostrati tra i primi risultati ogni qualvolta si visiterà il tuo profilo.

Ecco perché mettere in evidenza i post sui Social Media non basta

Se inseriti all’interno di una strategia di Social Media marketing studiata, i post in evidenza possono dare ottimi risultati.

Tuttavia, da soli non bastano: innanzitutto, al momento di selezionare il target di riferimento, riscontrerai dei limiti. Campagne e inserzioni, al contrario, non solo consentono una migliore selezione del target, ma permettono anche di scegliere tra diversi formati di post.

Se, poi, consideriamo i post messi in evidenza gratuitamente o i contenuti organici, i risultati saranno anche inferiori.

La portata dei contenuti organici, al momento, è davvero bassa. E difficilmente potrai ricorrere ai semplici post fissati in alto sul profilo per farti conoscere da quella fetta di pubblico che non sa ancora nulla su di te, sui prodotti che vendi o sui servizi che offri.

L’opzione “Fissa sul tuo profilo” è utile perché ti permette di selezionare i contenuti immediatamente visibili ogni qualvolta un utente visualizza il tuo profilo.

Ma, per visualizzarli, gli utenti dovranno necessariamente visitare il tuo account.

Come utilizzare al meglio le inserzioni

Per poter ottenere risultati tangibili, insomma, non puoi affidarti solamente ai post organici o a quelli in evidenza. I contenuti organici hanno infatti una visibilità troppo bassa per permetterti di raggiungere nuovi clienti.

I post in evidenza, invece, vanno affiancati alle campagne e alle inserzioni, ossia annunci mirati e creati mediante una pianificazione strategica.

Questa tipologia di pubblicità sui Social Media ti permetterà di raggiungere diversi obiettivi, dal miglioramento delle vendite alla generazione di contatti, dall’iscrizione alla tua newsletter alle conversioni.

Inoltre, il micro-targenting garantito dalle campagne a pagamento ti permetterà di raggiungere gli utenti interessati al momento giusto, in base agli obiettivi che hai stabilito.

Se hai bisogno di aiuto con la pubblicità sui Social Media, contattaci subito. Il nostro team si occuperà del tuo piano marketing tenendo conto delle tue specifiche esigenze.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

cosa sono gli User Generated Content e perché sono fondamentali

UGC: cosa sono gli User Generated Content e perché sono fondamentali

Tra i contenuti più utili che puoi usare per migliorare la tua strategia di marketing online ci sono gli UGC. Si tratta di un acronimo che sta per User Generated Content, e che va ad indicare dei contenuti che, pur non essendo creati da te, possono migliorare la credibilità della tua azienda o della tua attività professionale.

Trattandosi di contenuti originali e reali, creati cioè da chi ha già fruito di servizi e beni, questi contenuti hanno il potere di aumentare le vendite.

Da ciò è facilmente intuibile quanto siano preziosi, perciò stimolare la loro produzione è un aspetto fondamentale.

Cerchiamo quindi di capire cosa sono gli UGC, perché sono fondamentali e come ottenerli dai consumatori.

Cosa sono gli UGC

Abbiamo detto che gli UGC non sono contenuti di tua produzione. Non vengono cioè realizzati da te o dal team di esperti in pubblicità digitale che seguono i tuoi profili social o il tuo sito web.

Come il termine “User Generated Content” lascia intendere, si tratta di tutti quei contenuti che vengono prodotti dai consumatori.

Quando, per esempio, un utente che ha acquistato un tuo prodotto o un servizio da te offerto lascia una recensione, siamo davanti ad un UGC. O ancora, se un tuo cliente condivide una foto, un video o un qualsiasi altro contenuto sui social media in cui parla della tua attività, anche in questo caso possiamo parlare di UGC.

Anche se è doveroso sottolineare che esistono utenti che creano contenuti su richiesta dei brand, generalmente questa tipologia di contenuto è spontanea.

Perché gli User Generated Content sono fondamentali

E il valore aggiunto degli UGC è rappresentato proprio dal loro essere spontanei. Si tratta di un tipo di contenuto che viene creato dall’utente perché soddisfatto di un prodotto o servizio.

Essendo creato dal consumatore, e non dall’azienda che intende pubblicizzare i propri beni, un User Generated Content è percepito dagli altri utenti come un contenuto molto affidabile.

Non si tratta infatti di un contenuto creato con la voglia di sponsorizzarsi, ma viene realizzato dall’utente per altri utenti. I quali, ovviamente, tenderanno a fidarsi di una esperienza reale, condivisa da un vero consumatore.

Per questo gli UGC sono fondamentali, e devono essere integrati in una strategia di marketing perché abbia successo. Oltre a migliorare la fiducia, questo tipo di contenuto migliora anche la cosiddetta brand awareness.

Tutti questi aspetti ti permetteranno di aumentare le vendite, ma c’è anche dell’altro.

Trattandosi di contenuti creati dai tuoi clienti, possiamo considerarli come materiale pubblicitario “a costo zero”. Puoi infatti (dopo aver ottenuto il permesso da parte di chi ha creato il contenuto, ovviamente!) condividere l’UGC sui tuoi profili social, o sul tuo sito web, senza dover realizzare nuovo materiale da postare.

Come ottenere UGC da parte degli utenti

Ti starai sicuramente chiedendo come si fa ad ottenere UGC da parte degli utenti. Non sempre, infatti, un cliente deciderà di creare un contenuto dedicato alla tua attività.

Il metodo più semplice per ottenere questo tipo di contenuto, anche se forse questa affermazione ti stupirà, è chiedere un feedback in maniera diretta. Se il tuo cliente ha apprezzato il tuo prodotto o il tuo servizio, non avrà motivo di negarti una recensione positiva sui social o sul tuo sito web.

Se vuoi movimentare un po’ le cose, puoi anche lanciare un concorso su Instagram, Facebook o su altro social dove gestisci un profilo aziendale. In questo caso, puoi richiedere la creazione di UGC, premiando alla fine il contenuto che ha ottenuto più like.

Il premio per il vincitore può essere anche molto semplice: un piccolo sconto sul prossimo acquisto, o la ricondivisione del post sul tuo profilo.

Infine, puoi anche decidere di promuovere la creazione di User Generated Content proponendo agli utenti un incentivo. Anche in questo caso, non occorre un grosso investimento: basta garantire a chi ha creato il contenuto richiesto un piccolo vantaggio in modo da invogliarlo alla produzione del contenuto.

Se vuoi ottenere UGC per potenziare la tua strategia pubblicitaria online e hai bisogno di una mano, contattaci ora. Il nostro team è pronto per aiutarti ad ottenere contenuti autentici.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

Linkedin come creare e gestire il proprio network online

Linkedin: come creare e gestire il proprio network online

Non c’è alcun dubbio: LinkedIn è il social media più adatto per chi intende espandere la propria rete professionale e fare personal branding. Tuttavia, per poter trarre il meglio dal suo potenziale, è necessario sfruttare adeguatamente la piattaforma, cercando connessioni e creando un network idoneo.

Le connessioni digitali giocano un ruolo fondamentale nella costruzione della nostra carriera e delle nostre opportunità professionali. Dunque, comprendere come creare e gestire il proprio network su LinkedIn è fondamentale.

Questa meravigliosa piattaforma non può essere utilizzata unicamente alla stregua di curriculum vitae statico. Al contrario, è una piattaforma dinamica che consente di stabilire connessioni significative e di sviluppare relazioni professionali.

Utilizzando al meglio LinkedIn e creando un adeguato network, aumenterai le tue possibilità di creare interesse verso la tua attività.

Scopriamo subito come farlo al meglio, creando e gestendo un network di valore.

Network su LinkedIn: di cosa si tratta?

Partiamo però dalle basi: cosa si intende con “network”?

Quando parliamo di network su LinkedIn ci riferiamo alla rete di connessioni sviluppata all’interno di questo social mediante il proprio profilo. In sostanza, fanno parte del tuo network tutti i professionisti, gli imprenditori e gli utenti con i quali hai stabilito un collegamento sulla piattaforma.

Ricorda, però, che richiedere un collegamento non basta: alla base della creazione del tuo network devono esserci interazioni e condivisioni.

Inoltre, come vedremo insieme a breve, è fondamentale selezionare contatti utili. Inviare richieste di collegamento senza una logica non è profittevole: al contrario, il network dovrà essere composto da profili che possano apportare valore e contribuire al raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Come creare una rete efficace: i primi passi

Iniziare a creare un network su LinkedIn realmente efficace, in grado di apportare significativi progressi ai tuoi obiettivi, non è difficile.

LinkedIn, come sai, funziona al pari di un motore di ricerca. Ti basta quindi cercare aziende, professionisti o imprenditori che abbiano a che fare con la tua attività, che siano in qualche modo collegati ad essa.

Tuttavia, prima di effettuare le prime ricerche, dovrai avere ben chiaro cosa vuoi ottenere dal tuo network su LinkedIn.

Abbiamo pocanzi parlato di obiettivi: per la costruzione di un network adeguato e pertinente con la tua attività, devi innanzitutto chiarire a te stesso cosa vuoi ricavare dal tuo profilo LinkedIn e dalla tua rete di collegamenti.

Questo ti aiuterà a selezionare quali profili potrebbero fornirti un concreto supporto al raggiungimento dei tuoi scopi professionali.

Infatti, è fondamentale che la tua rete sia coerente con i tuoi obiettivi. Dovrebbero far parte del tuo network non solo i tuoi colleghi ed ex colleghi, ma anche ex compagni di corso, clienti, aziende pertinenti, profili che possano essere utili a livello professionale.

Non dovrebbero invece far parte della tua rete tutti quei profili che non hanno la minima attinenza con la tua attività professionale.

Come gestire il network su LinkedIn

Una volta individuati i profili adatti, potrai iniziare a richiedere i collegamenti. E non dimenticare di accompagnare questa richiesta con un messaggio o una breve presentazione che spieghi perché ti piacerebbe ottenere il collegamento.

Ma non è finita qui: un network su LinkedIn efficace va anche costantemente alimentato. Una volta ottenuti collegamenti di tuo interesse, quindi, dovrai anche interagire.

Il modo migliore per nutrire i rapporti con la tua rete sulla piattaforma è commentare o consigliare i post dei collegamenti che ti sembrano particolarmente validi o interessanti.

Infine, non dimenticare di continuare ad alimentare costantemente la tua rete con nuovi contatti. Un ottimo modo per trovare profili interessanti è quello di aderire ai gruppi LinkedIn pertinenti con la tua attività, all’interno dei quali è facile trovare professionisti che, proprio come te, mirano ad accrescere il proprio network.

Se hai bisogno di aiuto nella creazione e nella gestione della tua rete su LinkedIn, contattaci. Il nostro team ti aiuterà a selezionare collegamenti in linea con i tuoi obiettivi.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

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Social Media Trend 2024: le principali tendenze da conoscere

Se utilizzi i social media per pubblicizzare la tua attività professionale o la tua piccola azienda, allora saprai certamente che piattaforme come Facebook, Instagram e TikTok rappresentano una fonte di visibilità ineguagliabile. Non a caso, sono tantissime le attività professionali e aziendali che hanno messo i social al centro della propria strategia pubblicitaria. La quale, per funzionare, dovrà però tenere conto dei cosiddetti social media trend 2024.

Si tratta delle tendenze attualmente in atto sulle piattaforme social: potresti considerarle alla stregua di capisaldi da considerare per orientare la tua strategia di social media marketing.

Data l’importanza delle tendenze in atto per il successo della tua strategia pubblicitaria, oggi scopriremo insieme i principali social media trend del 2024.

Social Media Trends 2024: il primato video marketing

Se hai seguito le tendenze in atto durante gli anni precedenti, conoscerai già il potere del video marketing. I contenuti in formato video hanno un potere di coinvolgimento elevatissimo, non solo sui social ma sul web in generale. Per questo non dovrebbero mai mancare né sui tuoi profili, né sul tuo sito web aziendale.

Non stupisce, dunque, la conferma del primato dei video tra i social media trend 2024.

Per una strategia di promozione efficace, dunque, non dovrai dimenticare di sfruttare i contenuti in formato video. Oltre che uno strumento per aumentare la consapevolezza che il pubblico ha nei confronti del tuo marchio, si tratta anche di un formato in grado di ottenere un elevato tasso di ricondivisioni e coinvolgimento sui social.

Social Media Trend 2024: il bisogno di autenticità

Passiamo adesso alle novità: tra i social media trend 2024, l’autenticità dei contenuti farà da padrona.

Negli ultimi mesi, abbiamo assistito ad un vero e proprio crollo del potere degli influencer che un tempo per i brand rappresentavano la chiave per il successo e per la creazione di contenuti virali.

Oggi, invece, per garantirti visibilità non dovrai limitarti alle collaborazioni con i content creator più famosi.

I tuoi potenziali clienti sono infatti alla ricerca di contenuti autentici: non basta un volto noto per convincere gli utenti del web e dei social ad effettuare un acquisto. Dovrai piuttosto convincere il tuo pubblico che stai proponendo un prodotto o una soluzione realmente validi.

Possiamo quindi parlare di una tendenza al deinfluencing, per la quale i contenuti sponsorizzati con l’aiuto di volti noti, da soli, non sono più sufficienti.

Come sfruttare l’AI per la competitività

Infine, tra i social media trend 2024 dobbiamo necessariamente inserire il ricorso all’Intelligenza Artificiale. Le opportunità che l’AI offre sono davvero infinite, ma dovrai imparare a sfruttarla nella maniera più consona.

Innanzitutto, è sbagliato pensare che l’Intelligenza Artificiale possa sostituire totalmente il lavoro di esperti umani. L’AI è molto utile soprattutto in compiti ripetitivi. Non può dunque sostituire il team creativo nella realizzazione dei contenuti per i tuoi profili social. Per essere attraenti e validi per il tuo pubblico, i tuoi contenuti dovranno essere creati su misura ed essere originali.

Tuttavia, per le operazioni che implicano ripetizioni e per tutti quei compiti semplici e automatici, potrai sfruttare l’AI.

La quale è anche utilissima nell’analisi dei dati e nella rilevazione di temi caldi e tendenze di settore.

Puoi dunque applicarla per il Social Listening. Si tratta dell’insieme di operazioni che, tramite l’analisi dei post di settore sui social media, tracciano le conversazioni sul web e, in questo modo, anticipano trend e prospettive future. Il che ti permetterà di mantenere altissima la tua competitività.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

YouTube Shorts, la guida completa per aziende e professionisti ecco come e perché usarli

YouTube Shorts, la guida completa per aziende e professionisti: ecco come e perché usarli

Sebbene si tratti di una funzionalità introdotta nel 2021, ci sono ancora tante piccole aziende e moltissimi professionisti che ancora oggi non utilizzano gli YouTube Shorts.

Si tratta di una tipologia di contenuto particolare, per certi versi simile ai Reels di Instagram, che consente di realizzare video brevi e coinvolgenti per il tuo pubblico target.

Se anche tu utilizzi YouTube o se hai intenzione di implementare l’uso di questa piattaforma all’interno del tuo piano marketing, devi assolutamente conoscere questa funzione e imparare a padroneggiarla.

Ecco perché ho creato per te questa rapida guida che ti aiuterà a comprendere come utilizzare gli YouTube Shorts per pubblicizzare il tuo brand o la tua attività.

YouTube Shorts: cosa sono

Per scoprire come puoi utilizzare gli YouTube Shorts in modo profittevole, dobbiamo capire innanzitutto di cosa si tratta. Questi contenuti sono mini-video, in formato verticale, molti simili ai contenuti che si realizzano per TikTok, e ai Reels di Instagram.

La loro durata massima è di 60 secondi. Questi brevi contenuti vengono riprodotti in app in loop. La loro riproduzione non si arresta e, una volta terminato, il video ricomincia.

Si tratta di una tipologia di contenuto introdotta in piattaforma perché particolarmente attrattiva. In effetti, il potere dei video brevi è testimoniato dal successo di piattaforme come TikTok. YouTube, pur essendo una piattaforma specializzata in contenuti video di media o lunga durata, ha introdotto questa funzionalità per arricchire l’esperienza degli utenti.

Oltre che facilmente fruibili per il pubblico, grazie alla loro breve durata, sono anche semplici da creare per coloro che intendono utilizzarlo. Puoi crearli direttamente dalla piattaforma e modificarli prima della pubblicazione per renderli ancora più attraenti.

Infatti, una volta creati, gli YouTube Shorts possono essere abbelliti e arricchiti con filtri, testo e musica.

Perché sono fondamentali per aziende e professionisti?

Se ti stai domandando quali sono i benefici derivanti dall’utilizzo degli YouTube Shorts per pubblicizzare la tua attività, sappi innanzitutto che YouTube è una piattaforma molto utilizzata. Nel 2023 è stata fruita da circa 2 miliardi di persone al mese.

Il che significa che questa piattaforma offre una visibilità potenzialmente enorme.

Relativamente agli Shorts, inoltre, abbiamo detto che si tratta di contenuti semplici da consumare e che, in quanto tali, per il pubblico sono molto attraenti.

Questo formato è dunque ottimo per aumentare il coinvolgimento del pubblico, che potrà anche interagire con i tuoi video brevi con "Mi piace” e commenti.

Inoltre, si tratta di un formato che è perfetto per migliorare la brand awareness, se adeguatamente utilizzato.

Dobbiamo inoltre considerare il fatto che, ad oggi, circa il 70% delle visualizzazioni su YouTube proviene da dispositivi mobili e che gli Shorts vengono visualizzati a schermo intero su questa tipologia di dispositivo. Si tratta quindi del formato giusto per attirare l’attenzione verso il tuo marchio o la tua attività professionale.

Come utilizzare gli YouTube Shorts per ottenere visibilità

Gli YouTube Shorts rappresentano uno strumento che si adatta a diverse tipologie di contenuto. Puoi usarli non solo per promuovere prodotti, ma anche per creare contenuti utili per il tuo pubblico.

Al pari dei Reels e dei contenuti di TikTok, puoi realizzare contenuti divertenti o curiosi, magari seguendo i trend del momento. Inoltre, puoi utilizzarli per mostrare il vero volto della tua attività, creando contenuti “dietro le quinte”.

Insomma, potrai facilmente adattare i tuoi YouTube Shorts, affinché siano in linea con i tuoi obiettivi di marketing. Ricorda però che, anche se la piattaforma permette non solo di girare un nuovo Shorts, ma anche di caricare un video già esistente, la prima opzione è da preferire. I contenuti “nativi” e unici, mai condivisi sulle altre piattaforme social, attireranno un numero maggiore di utenti.

Vuoi iniziare ad usare gli Short per aumentare la tua visibilità e hai bisogno di aiuto? Contattaci ora, il nostro team ti darà una mano.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

Social Media, come usare i tuoi profili per integrare con successo il tuo curriculum vitae

Social Media, come usare i tuoi profili per integrare con successo il tuo curriculum vitae

Il digitale, le nuove tecnologie e, soprattutto, i social media, hanno cambiato il nostro mondo in maniera radicale. E non solo per ciò che riguarda il tempo libero: sappiamo benissimo, oramai, che i social possono fare la fortuna di aziende e professionisti, se adeguatamente utilizzati.

C’è però un aspetto relativo a queste piattaforme che, ancora oggi, è spesso molto sottovalutato. Mi riferisco al potere che i social media possono avere per integrare con successo un curriculum vitae.

I social, infatti, possono diventare uno strumento in grado di attirare collaborazioni e partnership fruttuose e, perché no, un nuovo lavoro. È chiaro che, per ottenere questi risultati, i tuoi profili dovranno essere adeguatamente sfruttati e ottimizzati. Scopriamo come.

I profili sui social media come integrazione al curriculum vitae

Così come sono tantissimi i brand che utilizzano i social media per sponsorizzare prodotti e servizi, allo stesso modo sono molte le aziende che li utilizzano per reclutare personale.

Da quando piattaforme come LinkedIn hanno ottenuto successo e seguito, infatti, i recruiter si dedicano alla ricerca di nuovi potenziali candidati anche attraverso i social.

I profili professionali, dunque, diventano una sorta di curriculum vitae virtuale che si affianca a quello classico, un tempo stampato in formato cartaceo. In effetti, un profilo LinkedIn aggiornato e correttamente ottimizzato fornirà tantissime informazioni, al pari di un cv.

In quest’ottica, i profili professionali permettono di integrare le informazioni contenute nel tuo curriculum. Piattaforme come LinkedIn ti consentono di connetterti ai tuoi colleghi e (ex) datori di lavoro, i quali possono scrivere le cosiddette “Raccomandazioni”.

Si tratta di una sorta di recensione che chi ha lavorato o lavora con te può lasciare sul tuo profilo. Il che permetterà ai recruiter di farsi un’idea più approfondita in merito alle tue competenze e alle tue abilità lavorative.

Il nuovo ruolo del cv

In base a quanto detto fino ad ora, potresti domandarti se il curriculum vitae abbia o meno perso il suo ruolo nella ricerca di lavoro.

La risposta, ovviamente, è negativa: il cv è e resterà uno strumento che i recruiter sfrutteranno per la selezione di personale. Infatti, permette di prendere visione del percorso formativo del potenziale lavoratore, oltre che delle sue peculiarità.

Se redatto come si deve, fornirà al recruiter la maggior parte delle informazioni preliminari sul candidato. I social media, quindi, forniranno una sorta di approfondimento, che integrerà il curriculum alla perfezione.

Come integrare il curriculum vitae grazie ai social media

È chiaro che, per fungere da integrazione efficace al curriculum vitae, i tuoi profili sui social media dovranno essere correttamente ottimizzati.

Il primo consiglio è quello di concentrarti sul tuo profilo professionale su LinkedIn. Si tratta della piattaforma migliore per mostrare le tue competenze.

Completa ogni informazione richiesta, inclusa la descrizione: inserendo delle parole chiave pertinenti col tuo lavoro e le tue competenze, i recruiter ti troveranno facilmente.

Una volta creato il tuo profilo e dopo averlo ottimizzato, inizia ad utilizzarlo. Pubblica post e articoli interessanti, atti a mostrare al pubblico dei social media i tuoi successi nel lavoro e le tue competenze come professionista.

Inoltre, non dimenticare che i social media, per loro natura, sono degli ottimi strumenti per entrare in relazione con gli altri. Sii dunque attivo: commenta, invia richieste di collegamento, partecipa alle discussioni iniziate dai tuoi colleghi.

Le interazioni permetteranno al tuo profilo di ottenere visibilità, attirando spontaneamente nuove e interessanti opportunità di lavoro.

Ti piacerebbe imparare ad utilizzare i social media per integrare al meglio il tuo curriculum vitae ma non sai da dove iniziare? O hai bisogno di una mano per creare post e articoli che possano attirare recruiter e potenziali collaborazioni fruttuose? Allora contattaci subito: creeremo per te un piano editoriale atto a soddisfare le tue esigenze.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

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