Perché i miei Like stanno diminuendo

Perché i miei "Like" stanno diminuendo? Spoiler: è una buona notizia.

Il calo dei Like non è un segnale di crisi, ma un cambio di algoritmo: nel 2026 contano Valore e Fiducia. Scopri perché Salvataggi e Condivisioni sono le vere metriche del successo.

Se gestisci in prima persona i social della tua azienda o del tuo studio professionale, probabilmente avrai notato un calo dei “like” sotto i tuoi post. Forse anche per te la prima reazione è stata di panico e di autoaccusa: " I miei contenuti non piacciono più?!"

La realtà, fortunatamente, è diversa: il calo dei like non è un segnale di crisi, ma l'evoluzione naturale dell’ecosistema digitale.

Continua a leggere e ti spieghiamo perché la "Like Vanity" è ufficialmente morta e quali sono, invece, le nuove metriche da tenere in considerazione.

Il nuovo paradigma: dalla reazione all'azione

Fino a qualche anno fa, il numero dei Like era indicativo del successo o meno di un post. Oggi, invece, nell'era della Social Search e dell'Intelligenza Artificiale, tutte le piattaforme (in primis Instagram, TikTok e LinkedIn) si sono adeguate ai cambiamenti diventando molto più sofisticate.

Questo significa che l'algoritmo non cerca più solo "approvazione", cerca rilevanza. I Like stanno diminuendo semplicemente perché gli utenti sono diventati spettatori più critici e meno inclini a interagire meccanicamente. Scendiamo su un piano più pratico.

Se un utente clicca sull'icona del segnalibro, sta dicendo alla piattaforma: "Questo contenuto è utile, lo salvo perché me lo voglio rivedere magari dopo con più calma".

Ecco, quello che devi sapere è che il salvataggio è il complimento più alto si possa ricevere nel 2026. Indica che hai creato qualcosa di educativo, ispirazionale o pratico. Un post con 50 like e 500 salvataggi vale dieci volte di più di un post con 1.000 like e zero salvataggi.

Le Condivisioni: il sigillo della Fiducia

La condivisione (nei DM o nelle Stories) è l'essenza stessa del "social". Quando qualcuno condivide il tuo contenuto, sta mettendo la propria faccia a garanzia del tuo brand. La condivisione porta il tuo messaggio a un pubblico nuovo in modo organico e autentico.

A questo punto, andiamo al pratico. Vediamo come leggere i dati in modo obiettivo e senza ansia.

Per capire se la tua strategia sta funzionando, smetti di guardare il totale dei like e inizia ad analizzare il Tasso di Coinvolgimento Reale. Ecco un’utile tabella riepilogativa

MetricaCosa indica nel 2026Valore Strategico
LikeApprezzamento rapido / AbitudineBasso
CommentiVolontà di dialogo e communityMedio-Alto
SalvataggiUtilità e valore nel tempoAltissimo
CondivisioniFiducia e passaparola digitaleMassimo

Per concludere, tre utili consigli.

Se vuoi che i tuoi contenuti continuino a performare, devi cambiare l'obiettivo della tua creatività:

  1. Sii utile, non solo bello: crea guide, checklist o tutorial che le persone vogliano conservare.
  2. Punta sulla condivisione: ogni volta che pensi a quale contenuto creare, chiediti sempre quale vantaggio ha per chi lo vede e perché mai dovrebbe condividerlo con la sua community. Rispondi sinceramente mettendoti nei panni dell’utente che lo andrà a visualizzare.
  3. Ottimizza per la Ricerca (SEO Social): cerca e usa parole chiave chiare nelle caption e nei sottotitoli. Se le persone trovano ciò che cercano, l'interazione sarà una logica conseguenza

Conclusione

Non aver paura dei numeri che scendono, se quelli che contano davvero — conversioni, fiducia e memorabilità — sono in salita.

Vuoi capire come migliorare la tua strategia social?

Contattaci subito per una consulenza personalizzata.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

gestione social a costo zero

Gestione social a costo zero (o quasi). Ecco come fare

La paura di spendere troppo scoraggia la presenza sui social media. Eppure, con la giusta strategia è possibile ottenere buoni risultati anche con budget molto ristretti. Vediamo come

Uno dei falsi miti più diffusi è proprio quello di considerare il digital marketing come uno strumento appannaggio solo di grandi aziende multinazionali le uniche che, grazie a budget stratosferici e a team di super esperti, possono essere presenti sulle piattaforme e ricevere grandi ritorni in termini di investimento.

Come spesso accade, la realtà non uguaglia l’immaginazione. Avere tanti soldi e spenderli senza una precisa strategia alla base significa soltanto essere tronfi come pavoni che fanno una bella e vistosa ruota. Peccato, però, che dietro la ruota di like ed emoji ci sia soltanto un vuoto.

Utenti non in target, pubblico effimero, profili falsi… Insomma, tanta fuffa e poca concretezza.

Al contrario, un piccolo budget ben investito può fare la differenza.

Come attirare e convertire il pubblico giusto

Per parlare a chi ci vuole ascoltare, non c’è bisogno di alzare la voce. Basta solo dire le cose giuste nel contesto giusto. Ecco 4 semplici regole da seguire

1. Omnicanalità? No grazie

Non si può essere presenti sempre e dappertutto. Se il budget è limitato e le risorse pure, è inutile disperdere le energie. Meglio concentrarle per posizionarsi sulla piattaforma maggiormente frequentata dal nostro pubblico: solitamente LinkedIn per professionisti e aziende, Instagram, Tik Tok, You Tube per prodotti più visuali o direttamente indirizzati al consumatore finale.

2. Less is more

Bando a chi ancora insiste sul pubblicare sempre e comunque. Se non si hanno contenuti interessanti, meglio tacere. Oppure considerare di riciclare i contenuti. Ad esempio, un articolo può diventare un post, una infografica, un carosello o un reel. In questo modo, si ottimizza lo sforzo creativo di partenza.

3. Pubblicità sì o no?

Se per pubblicità si intende cliccare su "Metti in evidenza il post" allora NO grazie. Piuttosto, bisogna utilizzare il Business Manager e investire il denaro su:

  • Retargeting: in modo da mostrare gli annunci solo a chi ha già visitato il sito.
  • Pubblico Lookalike: ovvero chiedi all’algoritmo di mostrare i tuoi annunci solo a persone simili ai tuoi migliori clienti. Quando il target è molto specifico, i risultati sono di gran lunga superiori a qualsiasi campagna massiva.

4. Utilizzare l’AI per contenuti "in-house"

Oggi, grazie a tool di AI generativa si possono:

  • Generare bozze di copy (utilizzando i giusti prompt, proprio come abbiamo visto nel precedente articolo).
  • Ottimizzare le immagini
  • Realizzare reel o trasformare video in post testuali.

A questo punto, non ti resta che passare all’azione ma non senza aver effettuato un check ad inizio settimana.

Tre cose da fare ogni lunedì mattina

Per iniziare la settimana alla grande ricordati di:

  1. Analizzare i dati: questa azione ti consente di capire quale post performa meglio, in quale formato e quali contenuti il tuo pubblico gradisce di più. Sarà proprio questo quello sul quale investire.
  2. Chiudere gli account che non riesci a seguire: se una piattaforma non performa, meglio cessare l’account e concentrare le energie altrove. Non c’è niente di peggio che vedere account trascurati ma ancora “attivi”.
  3. Stanzia un micro-budget: una piccola somma: anche 100-200 euro al mese solo per attività di retargeting. È l'investimento con il miglior rapporto sforzo/rendimento.

Vuoi sapere come impostare una strategia all’insegna anche dell’AI?

Contattaci subito per una consulenza personalizzata.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

L’AI come Creative Partner la nuova frontiera del Social Media Management per PMI e professionisti

L’AI come "Creative Partner": la nuova frontiera del Social Media Management per PMI e professionisti

Non è solo automazione, è potenziamento. Scopri come l'Intelligenza Artificiale sta trasformando il modo in cui professionisti e imprese raccontano sé stessi online, tra efficienza operativa e autenticità umana.

Oggi, per un imprenditore o un libero professionista, non si pone più il dubbio amletico dell’”esserci o non esserci”. Assodato che essere online non è più una scelta ma una necessità, la sfida si concentra su un altro versante: come emergere in un ecosistema digitale saturo di rumore di fondo.

In questo contesto, produrre con costanza contenuti che siano allo stesso originali e di alta qualità è diventato un lavoro a tempo pieno che rischia di sottrarre energia al core business.

È qui che l’Intelligenza Artificiale (AI) entra in scena. Non un mero tecnicismo “robotico” per addetti ai lavori, piuttosto una leva strategica fondamentale. In Emera, consideriamo l’AI non come un sostituto del pensiero ma come un "assistente di redazione" instancabile, capace di accelerare i processi creativi senza sacrificare l’anima del brand.

Oltre il pregiudizio: l'AI ha un cuore (se sai come guidarla)

C’è un timore diffuso: che l’uso dell’AI renda la comunicazione fredda o standardizzata. In realtà non è così e vediamo perché.  Se governata da un prompt (comando) strategico e ben strutturato, l’AI permette di scavare più a fondo nei bisogni del proprio pubblico, restituendo soluzioni su misura.

Ecco i tre pilastri su cui l'AI può rivoluzionare la tua presenza social:

  1. Addio alla "sindrome del foglio bianco": Strumenti come ChatGPT o Gemini sono formidabili generatori di idee. Partendo da un semplice concetto, possono declinare decine di spunti editoriali, garantendo un piano editoriale sempre vivo e aggiornato.
  2. Multicanalità in un click: Uno dei vantaggi più tangibili è la capacità di adattare il "Tone of Voice". Lo stesso concetto può essere trasformato istantaneamente in una riflessione autorevole per LinkedIn o in un copy fresco e immediato per Instagram.
  3. L'architettura dell'attenzione: Grazie a tecniche di copywriting avanzate, l’AI suggerisce headline magnetiche che sfruttano leve psicologiche come la curiosità o la riprova sociale, aumentando drasticamente il tasso di interazione.

Dalla strategia alla pratica: tre modi per iniziare oggi

Come può una PMI integrare concretamente questi strumenti? Ecco alcuni esempi di repurposing e creazione smart:

  • Riciclo intelligente dei contenuti: Prendi un articolo tecnico del tuo blog e chiedi all'AI di estrarne i punti chiave per un carosello su Instagram o di scriverne lo script per un video breve (Reel o TikTok).
  • Titoli che convertono: Passa da un generico "Ecco i nostri servizi" a un più efficace "Il segreto per ottimizzare il tuo budget in 3 step". L'impatto sull'engagement sarà immediato.
  • Visual storytelling: L’integrazione dell’AI in tool come Canva o l'uso di Midjourney permette di generare grafiche e immagini originali, abbattendo i tempi e i costi della produzione visiva tradizionale.

La Regola d'Oro: Il Fattore Umano è insostituibile

Nonostante la potenza di calcolo, l’AI resta una macchina. Il valore aggiunto che permette a un professionista di differenziarsi davvero rimane la validazione umana.

In Emera crediamo fermamente che l'AI debba servire a liberare tempo per la strategia e l'ascolto del cliente. Usala per ricercare, bozzare e variare, ma assicurati che l’ultima parola — quella che trasmette i valori, l'etica e l'unicità della tua azienda — sia sempre la tua.

Vuoi scoprire come implementare una strategia di comunicazione che unisca l'innovazione dell'AI alla sensibilità del tuo brand?  Contattaci subito per una consulenza personalizzata.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

Pmi e professionisti su Tik Tok

PMI e professionisti su TikTok: come creare una strategia vincente

TikTok è una piattaforma dalle mille potenzialità, anche se ancora oggi moltissime PMI e tanti professionisti lo guardano con sospetto. Questo perché è ancora radicata la credenza secondo cui questo social sia dedicato soprattutto allo svago. È vero: la maggior parte degli utilizzatori di TikTok è molto giovane e, effettivamente, lo utilizza per visualizzare o, talvolta, creare contenuti di intrattenimento. Eppure, proprio il fatto che Tik Tok sia amatissimo dalle nuove generazioni dovrebbe attrarre aziende e professionisti. La piattaforma, inoltre, mette a disposizione numerosi strumenti che possono essere usati per migliorare la propria strategia di marketing sui social media. Vediamo quali.

Il potenziale di TikTok per PMI e professionisti

Se ancora non sei convinto e ti chiedi se utilizzare TikTok per promuovere la tua azienda o la tua attività professionale, allora partiamo dai numeri.

Secondo uno dei report di Wearesocial, nel solo 2024 la piattaforma ha raccolto oltre 20 milioni di utenti adulti nel nostro Paese. E non stiamo parlando di un target di adolescenti: i risultati si riferiscono a un pubblico dai 18 anni in su.

I dati a livello mondiale parlano chiaro: più di un miliardo di persone utilizza TikTok.

Potenzialmente, insomma, se hai una PMI o un’attività professionale potresti utilizzare la piattaforma considerata la sua enorme visibilità.

La portata organica su questo social, in effetti, è molto più alta rispetto a quella garantita da altre piattaforme, come Facebook e Instagram.

Inoltre, il social si basa quasi esclusivamente sui video (anche se puoi comunque condividere foto e caroselli). Si tratta del formato multimediale migliore se il tuo scopo è quello di attirare l’attenzione del tuo pubblico.

Come sviluppare una strategia vincente sul social media dei video

Come ogni strumento di marketing, anche TikTok andrà utilizzato adeguatamente se vuoi che l’uso della piattaforma dia i suoi frutti.

In pratica, questo significa che è importante sviluppare e impostare una corretta strategia pubblicitaria, seguendo una logica editoriale.

Prima di iniziare a girare il tuo primo contenuto, il consiglio è avere ben chiari gli obiettivi che intendi raggiungere, obiettivi che dovranno essere misurabili. Puoi anche optare per la creazione di contenuti utili per migliorare la tua brand awareness, per l’engagement, per fidelizzare i tuoi clienti e seguaci o per aumentare le tue conversioni.

Questo significa che, sulla base degli obiettivi scelti, è necessario creare contenuti ad hoc. Se intendi lavorare sulla brand awareness, dovrai creare soprattutto video informativi per raccontare il tuo marchio.

Se, invece, vuoi lavorare sull’engagement, sfrutta i trend del momento per attirare like, commenti e ricondivisioni.

La fidelizzazione puoi ottenerla grazie a video dietro le quinte, che mostrano il tuo lavoro quotidiano. Puoi anche rispondere a commenti o richieste con video personalizzati.

Infine, per stimolare le conversioni, puoi creare video per promuovere offerte o iniziative, ovviamente accompagnati da un’adeguata CTA.

I tuoi video dovranno ovviamente essere in linea con il tuo target di riferimento, per rispondere ai suoi bisogni e attrarlo.

TikTok for Business come alleato strategico

Ricorda, infine, che TikTok for Business è il tuo più valido alleato per lo sviluppo di una strategia pubblicitaria per PMI e professionisti che funzioni sul serio.

Quando utilizzi TikTok con finalità pubblicitarie, è preferibile non utilizzare un account privato. Meglio sfruttare gli account business, che mettono a disposizione di aziende e attività professionali tutta una serie di strumenti.

Gli account business possono infatti accedere alla creazione di annunci a pagamento. Possono poi gestire il budget a disposizione, raggiungere un pubblico estremamente selezionato e, soprattutto, analizzare i dati delle campagne.

In sostanza, oltre alle funzionalità di base disponibili anche per gli account privati, con l’account Business avrai accesso a numerosi strumenti pubblicitari, utilissimi per raggiungere un pubblico più ampio.

Hai una PMI o un’attività professionale e vuoi iniziare a creare video su TikTok ma non sai da dove partire? Contattaci subito: studieremo insieme la strategia più adatta alle tue esigenze.

Laura Caracciolo, Social media manager

3–4 minuti

Chat segrete e lucchetti come proteggere dati e privacy su Telegram e WhatsApp

Chat segrete e lucchetti: come proteggere dati e privacy su Telegram e WhatsApp

Quello della privacy è un tema che, soprattutto negli ultimi anni, ha acquisito ampio risalto a causa della diffusione ormai massiva di social media e app di messaggistica. Spesso chi utilizza Telegram o WhatsApp non si pone domande sulla sicurezza dei dati trasmessi. Eppure, il rischio che qualcuno possa spiare le nostre chat è più che concreto: senza voler pensare a casi gravi come un furto di dati o dispositivi, potrebbe semplicemente capitare di dimenticare il cellulare in un luogo pubblico. Lasciare uno smartphone incustodito, anche per pochi istanti, potrebbe rivelarsi pericoloso, soprattutto per chi utilizza questi strumenti per lavoro e condivide quotidianamente dati e informazioni. Per fortuna, ci sono diversi modi per proteggere dati e privacy su Telegram e WhatsApp: esistono infatti le chat segrete e i lucchetti.

Funzioni avanzate di sicurezza su Telegram: le chat segrete

Telegram è tra le app di messaggistica più performanti quando si parla di protezione della privacy.

Innanzitutto, l’app permette di archiviare le chat: potrebbe essere un’opzione molto utile se utilizzi la piattaforma sia per lavoro che per scopi personali e vuoi mantenere separati questi due aspetti della tua vita.

L’archiviazione consente di spostare una chat in una cartella separata e consente di recuperare la chat in qualsiasi momento, anche se questa non apparirà più nella schermata principale.

Su dispositivi Android, basta selezionare la chat tenendo premuto il dito per qualche secondo, per poi premere su Archivia.

Per i dispositivi iOS, invece, la procedura di archiviazione prevede di scorrere il dito verso sinistra sulla chat che si intende archiviare per spostarla automaticamente nell’apposita cartella.

Le chat archiviate si trovano in alto sulla schermata principale o, in alternativa, scorrendo verso il basso.

Per una privacy maggiore, poi, Telegram permette agli utenti di utilizzare le chat segrete. Queste sono protette da crittografia end-to-end. inoltre, i messaggi inviati all’interno delle chat segrete si autodistruggono, eliminandosi dopo un periodo di tempo stabilito dall’utente stesso.

Si può avviare una chat segreta semplicemente selezionando il contatto di proprio interesse e selezionando la voce Altro su iOS o i tre puntini su Android. Dopo aver selezionato la voce Avvia chat segreta il gioco è fatto.

Ricorda che le chat segrete non compaiono sulla schermata principale, ma solamente accedendo al contatto della persona con la quale la conversazione è stata avviata.

WhatsApp e il Lucchetto chat

Anche WhatsApp consente di tutelare dati e chat: le conversazioni possono essere infatti protette grazie allo strumento Lucchetto chat.

Basta applicare virtualmente il lucchetto per rimuovere la conversazione dall’elenco delle chat. Le conversazioni con lucchetto, infatti, vengono spostate in una cartella dedicata, accessibile solo mediante password o impronta digitale.

La funzionalità è semplicissima da attivare: basta premere sulla chat interessata e selezionare l’opzione Attiva lucchetto.

Per visualizzare le chat rese private, basterà scorrere verso il basso e inserire successivamente l’impronta digitale o la password scelta.

Questa funzionalità vale sia per le chat singole che per i gruppi.

WhatsApp permette inoltre di inviare messaggi effimeri, ossia messaggi che si autodistruggono trascorso un periodo di tempo prestabilito. Basta entrare nella chat prescelta e selezionare l’opzione Messaggi effimeri, scegliendone la durata (che può variare da 24 ore a 90 giorni).

Telegram vs WhatsApp: chi tutela meglio la privacy

Se ti stai domandando quale, tra le due app, è maggiormente in grado di garantire la privacy di dati e conversazioni, la risposta è che sia Telegram che WhatsApp garantiscono una protezione elevata.

La differenza maggiore tra le due app di messaggistica è che WhatsApp garantisce la crittografia end-to-end su tutte le chat avviate. Su Telegram, invece, questo tipo di tecnologia è applicato solamente alle chat segrete.

Entrambe le app consentono di utilizzare chat segrete e lucchetti. Inoltre, i messaggi effimeri, che si autodistruggono dopo un periodo di tempo prestabilito, sono disponibili in entrambe le app.

Su Telegram, tuttavia, il timer è personalizzabile, mentre su WhatsApp la durata è fissa.

Proteggere la privacy è importante, ma saper comunicare online lo è altrettanto. Vuoi scoprire come un piano social su misura può rafforzare la reputazione e la fiducia del tuo brand? Allora contattaci subito.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

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Non basta Saper Fare, bisogna anche Far Sapere: l’importanza della visibilità online

Nel nostro Paese, le competenze di certo non mancano: le PMI e i professionisti in grado di offrire servizi eccellenti e di svolgere al meglio il proprio mestiere sono moltissimi. Eppure, non possiamo negare che spesso anche i professionisti più validi e le aziende migliori possono riscontrare difficoltà legate alla visibilità online.

Come mi piace dire spesso, ormai “non basta saper fare, bisogna anche far sapere”: la visibilità è una vera e propria competenza, che potrebbe fare la differenza e aiutare la tua impresa o la tua attività professionale a distinguersi dalla concorrenza. Certo, so bene che, a livello concreto, spesso non è facile farsi notare. Per questa ragione oggi ci concentriamo su come far sapere al mondo il tuo saper fare.

Visibilità online: un investimento, non un optional

Purtroppo, sono finiti i tempi in cui la qualità dei tuoi prodotti e dei tuoi servizi bastavano a garantirti visibilità. Attenzione: non ti sto assolutamente consigliando di sottovalutare il potere del passaparola. Poter contare su clienti soddisfatti che parlano bene di te è uno dei tuoi migliori biglietti da visita.

Eppure, questo è solo uno dei tanti aspetti che potrebbero aiutarti a emergere rispetto ai tuoi competitor. Un altro dettaglio da non sottovalutare è quello della visibilità online.

Le abitudini di acquisto dei tuoi potenziali clienti sono radicalmente cambiate. Quando hanno bisogno di prodotti o servizi, i consumatori si affidano a imprese e professionisti per i quali hanno effettuato delle ricerche sul web.

Per questo, se vuoi che ti scelgano, il solo passaparola non basta: dovrai anche farti trovare sui social o su Google. E dovrai anche farlo al momento giusto: essere visibili online significa infatti farti trovare nel momento esatto in cui, per una necessità, il potenziale cliente effettua una ricerca.

Questo tipo di visibilità sul web non è assolutamente frutto del caso: dovrai impegnarti a costruire e implementare un’adeguata strategia di digital marketing, che tenga conto sia dell’uso dei social, sia della presenza sul web mediante il tuo sito aziendale.

Si tratta di un vero e proprio investimento, per il quale dovrai stanziare un budget mensile e che prevede l’ausilio di un professionista del web e dei social per ottenere risultati concreti.

Il personal branding per comunicare il tuo Saper Fare

Se vuoi migliorare la tua visibilità online, il personal branding non va assolutamente sottovalutato. Fare personal branding, infatti, è uno dei modi migliori per comunicare sul web chi sei, cosa sai fare e per quale motivo i tuoi potenziali clienti dovrebbero scegliere te e non uno dei tuoi competitor.

Puoi raccontare te stesso e la tua attività avvalendoti di diversi strumenti: dal sito ai guest post su riviste di settore, dai podcast alla partecipazione fisica ai convegni.

Le attività di personal branding ti permetteranno di emergere tra i professionisti di settore: di conseguenza, il pubblico inizierà a fidarsi di te e della tua attività, che si tratti di una PMI o di uno studio professionale.

Visibilità online: strategie concrete per farsi notare

E veniamo al punto. Come puoi comunicare il tuo Saper Fare? Come Far Sapere quali sono i tuoi punti di forza? Qui entra in gioco una corretta strategia che faccia uso di strumenti atti a garantire la visibilità online.

Essere visibili online è possibile, innanzitutto, grazie a un sito web aziendale. Spesso sottovalutato, un sito legato alla tua attività e ottimizzato in ottica SEO ti permette di farti trovare dai potenziali clienti quando hanno bisogno di te.

Ovviamente, il sito dovrà essere costantemente aggiornato, con post sul blog utili e di valore che mostrino le tue competenze e che rispondano alle esigenze del tuo pubblico. Quindi, regola numero 1: scrivi contenuti non autoreferenziali (cioè che elogino te o il tuo prodotto o la tua azienda) ma articoli che possano dare un valore aggiunto a chi legge (es. consigli, suggerimenti, novità del settore eetc...

La visibilità online, inoltre, può essere potenziata grazie al sapiente utilizzo dei tuoi profili social aziendali. Dovrai, cioè, scoprire quali sono i canali dove il tuo pubblico target si trova maggiormente e presidiarli con video e pubblicazioni costanti e di valore, che attirino i potenziali interessati.

Ricordati, quando utilizzi tutti questi strumenti online, che non basta esserci. La presenza online deve essere orientata a farti trovare con un messaggio giusto al momento giusto.

Vuoi migliorare la tua visibilità online per ottenere più clienti e opportunità lavorative? Allora contattaci subito per studiare insieme la strategia migliore per la tua attività.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

Buoni propositi Ecco come trasformarli in strategie vincenti per il tuo business

Buoni propositi? Ecco come trasformarli in strategie vincenti per il tuo business

La bella stagione è ormai agli sgoccioli e la maggior parte delle aziende e dei professionisti è già rientrata al lavoro a pieno ritmo. Questo periodo dell’anno è da sempre caratterizzato dai cosiddetti buoni propositi: insieme a gennaio, infatti, quando ufficialmente esordisce il nuovo anno, anche il mese di settembre è considerato un periodo di nuovi inizi. Anzi, statisticamente è proprio questo il momento prescelto dai più per dar vita a progetti ed iniziative fantasticate sotto l’ombrellone.

Questo perché una pausa, seppur breve, quasi tutti l’hanno fatta e i momenti di ozio sono quelli più proficui perché lasciano alla fantasia il tempo di prendere una giusta forma, complici anche i maggiori momenti di confronto dovuti all’inevitabile aumento delle relazioni sociali.

Tornati in città, quindi, si riprende il lavoro con rinnovata energia. Probabilmente anche tu sei rientrato con in mente una lista di propositi più o meno ambiziosa. Ma, come forse sai bene grazie alle esperienze maturate negli anni passati, spesso trasformare i buoni propositi in reali risultati non è immediato. Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, recita un popolare adagio difficile da contrastare, dati alla mano!

Eppure, ci sono diversi modi per rendere concreti quelli che, sulla carta, sono solo degli intenti. Non basta l’entusiasmo iniziale, che potrebbe spegnersi nelle settimane: serve un vero e proprio piano d’azione. In questo articolo ti aiuterò a tradurre i tuoi buoni propositi in strategie vincenti e concrete per dare valore al tuo business.

Dai buoni propositi agli obiettivi SMART

Il primo passo per trasformare i buoni propositi in valore per il tuo business è convertirli in obiettivi concreti e, soprattutto, misurabili.

Facciamo un esempio: tra i tuoi buoni propositi per settembre potrebbe esserci quello di migliorare la tua presenza sui social media. Purtroppo, questo non è un obiettivo misurabile e concreto: dovrai quindi partire da questo spunto e tramutarlo in un obiettivo SMART.

Con questo termine indichiamo tutti quegli obiettivi di business specifici, misurabili, accessibili, realistici e definiti nel tempo.

Tornando al nostro esempio, un obiettivo smart dovrà essere specifico e misurabile: puoi quindi decidere di pubblicare almeno tre post a settimana sulle piattaforme da te presidiate. Possiamo rendere l’obiettivo ancor più specifico introducendo un limite temporale. Per esempio, punteremo a un aumento dell’engagement del 15% in sei mesi.

Tutti questi dettagli ti aiuteranno a tramutare un semplice proposito in un vero e proprio progresso, che potrai misurare nel tempo.

Dagli obiettivi alla strategia: target, canali e piano d’azione

Dopo aver trasformato i buoni propositi in obiettivi, il lavoro non è finito. Bisognerà implementare una strategia vincente per raggiungerli.

Purtroppo, spesso le PMI e i professionisti interrompono il lavoro proprio a questo punto del percorso: sanno, cioè, cosa vogliono ottenere, ma non hanno idea di come raggiungere gli obiettivi.

Una volta individuato ciò che si vuole ottenere, tuttavia, è fondamentale avviare azioni concrete per ottenere risultati.

Torniamo al nostro esempio iniziale, quello del miglioramento della visibilità online con la pubblicazione di almeno tre post a settimana.

Per tradurre gli obiettivi in strategie, sarà innanzitutto necessario analizzare il target di riferimento. In questo modo, scoprirai quali sono i canali social sui quali concentrarti, ossia quelli dove il target di riferimento è presente

Per far sì che i post possano portare a un aumento dell’engagement, poi, è necessario concentrarsi su pubblicazioni di valore.

Pubblicare post interessanti è possibile se disporrai di un calendario editoriale, grazie al quale saprai sempre cosa pubblicare e in quale specifico momento.

E, se l’intento è quello di raggiungere un pubblico più ampio, bisognerà pensare anche a delle campagne social sponsorizzate, che prevedano un budget adeguatamente studiato.

L’importanza delle misurazioni

Ma il lavoro non è ancora finito, perché definire obiettivi e implementare strategie non basta: per ottenere risultati servono monitoraggio e analisi continui. Ogni azione, dal post pubblicato sui social alla campagna sponsorizzata, deve essere valutata per capire se porta valore.

Non puoi pensare di pubblicare tre post a settimana sui tuoi profili social e dimenticartene: ogni azione pubblicitaria va adeguatamente monitorata.

Le misurazioni sono la chiave del successo nel marketing digitale e sui social: devi analizzare attentamente le interazioni, le conversioni, quali contenuti funzionano e quali, invece, non hanno dato risultati.

Questo perché migliorare le campagne in itinere ti permetterà di concentrarti maggiormente su quello che ha generato interesse nel tuo pubblico. Se le pubblicazioni non generano risultati, invece, vanno modificate.

Non è detto che tu abbia sbagliato buoni propositi e obiettivi: talvolta basta adattare al meglio il messaggio per ottenere risultati concreti.

Vuoi trasformare i tuoi buoni propositi in obiettivi di business ma non sai da dove iniziare? Contatta il nostro team: ti aiuteremo a implementare strategie vincenti per la tua attività.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

Marketing sui social funziona davvero per PMI e professionisti

Marketing sui social: funziona davvero per PMI e professionisti?

Se gestisci una piccola azienda o hai un’attività professionale, qualunque sia il tuo settore, ti sarai domandato almeno una volta, durante la tua carriera, se il marketing sui social funziona davvero per PMI e professionisti.

In effetti, si tratta di una domanda lecita: le piccole imprese e le attività professionali si trovano oggi a dover affrontare un enorme numero di concorrenti. E questo non solo sul territorio, ma anche online: quasi tutti, ormai, hanno un profilo aziendale sulle maggiori piattaforme.

Oltre a scoraggiarsi per il gran numero di competitor, le attività di piccole dimensioni e quelle professionali spesso si lasciano abbattere dai numeri poco soddisfacenti ottenuti con i social.

Voglio però svelarti che, se hai avviato attività pubblicitarie sui social e non hai ottenuto risultati, è possibile che tu abbia commesso qualche errore. Se strutturata adeguatamente, infatti, la pubblicità sui social media funziona eccome.

Cosa significa davvero fare marketing sui social oggi

Uno dei problemi principali legati al marketing sui social media è che spesso i “non addetti ai lavori” credono che, per avere visibilità e aumentare le vendite, basti pubblicare qualche post a caso ogni tanto.

In realtà, questo atteggiamento porta al fallimento: come qualsiasi operazione di marketing, anche quello sui social media richiede strategie precise, oltre che gli strumenti adeguati.

Il mio consiglio di partenza, quindi, è il seguente: se vuoi ottenere risultati dalla pubblicità online, soprattutto quando si tratta di piattaforme social, rivolgiti a un social media manager professionista.

Insieme potrete stabilire gli obiettivi rilevanti per la tua attività, oltre che studiare un piano strategico realistico e, soprattutto, efficace.

Quali risultati possono aspettarsi aziende e professionisti dal marketing sui social

Il marketing sui social media consente ai professionisti e alle aziende di ottenere diversi vantaggi. Innanzitutto, il risultato più tangibile che otterrai dai profili social legati alla tua attività lavorativa è l’aumento della visibilità: se stai lavorando sulla tua brand awareness, vedrai crescere la tua notorietà.

Puoi ottenere questo risultato grazie ai post organici, ma soprattutto con la pubblicità social a pagamento. Gli annunci pubblicitari social sono infatti pensati per ottenere, con un budget relativamente contenuto, moltissima visibilità.

Inoltre, se condividerai contenuti legati alla mission e ai valori aziendali e soprattutto se ti impegnerai a rispondere a commenti e messaggi, potrai creare intorno a te una community online di tutto rispetto, fedele e attiva.

Tra i risultati garantiti dalla pubblicità sui social c’è anche la generazione di nuovi lead. Condividere contenuti è infatti un ottimo metodo per istruire e informare, ma anche per attirare l’attenzione dei potenziali clienti. In questo modo, puoi spingerli a contattarti tramite messaggio privato o a iscriversi, ad esempio, alla tua newsletter via e-mail.

I social media, infine, possono aumentare le tue vendite. Lo vediamo ormai da tempo: il fenomeno del social selling ha preso piede. Lo dimostra, solo per fare un esempio, il nuovo TikTok Shop, un eCommerce interno alla nota piattaforma cinese.

Maggiore visibilità e un’esposizione più ampia possono tradursi in nuovi clienti e, di conseguenza, in nuove vendite. Questo anche grazie agli UGC e alle possibili collaborazioni che puoi avviare con influencer e micro-influencer, che aumenteranno ancor di più la tua visibilità social.

Consigli utili per iniziare a ottenere risultati

Il marketing sui social, quindi, può funzionare molto bene per PMI e professionisti. Se vuoi iniziare a pubblicizzare la tua attività sulle varie piattaforme, il primo passo è creare una strategia solida.

Tutto parte dalla definizione degli obiettivi, che devono essere chiari, e dall’identificazione del target, in modo da stabilire quali sono le piattaforme social più adatte su cui concentrarti.

Il successo della pubblicità sui social passa per il content marketing: dovrai impegnarti a pubblicare contenuti di valore con costanza e regolarità.

Inoltre, ricorda che i social sono un luogo virtuale di comunicazione: usali, quindi, per rispondere ai commenti e ai messaggi dei tuoi clienti reali e potenziali, e per mostrare la tua attenzione verso la clientela.

Hai ancora dei dubbi? Contatta subito il nostro team: studieremo insieme la strategia giusta per garantire visibilità al tuo lavoro sui social.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

Nuova pagina su Facebook Come portarla al successo con una comunicazione efficace

Nuova pagina su Facebook? Ecco come portarla al successo con una comunicazione efficace

Hai appena aperto una pagina Facebook per la tua attività professionale o per la tua azienda? Ottima decisione: essere presenti sulla piattaforma può darti visibilità e aiutarti a costruire relazioni con i tuoi clienti. Ma da dove si comincia davvero? Aprire la pagina è solo il primo passo: per ottenere risultati concreti servono strategia, costanza e una comunicazione efficace.

Se hai già condiviso qualche post, avrai sicuramente notato che, spesso, sulla piattaforma si ottengono poche interazioni.

Il problema di fondo sembra essere legato all’algoritmo di Facebook, ma non solo. Infatti, è indubbio che, negli ultimi anni, Meta abbia favorito i contenuti dei profili privati, che vengono mostrati molto più spesso nei feed rispetto a quelli condivisi dalle pagine. Tuttavia, questo è solo parte del problema: nonostante i recenti cambiamenti che hanno ridotto la visibilità dei post organici, i grandi brand e le pagine con molti followers continuano ad avere successo.

Dunque, il vero punto è che dovresti migliorare la comunicazione utilizzata sulla tua pagina Facebook. Vediamo insieme come farlo in modo efficace.

Comunicazione efficace per la tua pagina Facebook: come migliorare l’engagement

Come ti ho anticipato, recentemente l’algoritmo di Facebook è cambiato e il cambiamento ha avuto impatto sulla visibilità dei post delle pagine.

Eppure, è noto che i post con molte interazioni, quelli in grado di stimolare conversazioni interessanti e con moltissimi commenti, continuano a ottenere visibilità.

La tua comunicazione, per essere efficace, deve quindi essere orientata verso le conversioni. I tuoi post devono attirare reazioni, commenti, condivisioni.

Ottenere questi risultati è impensabile senza un piano editoriale appositamente studiato. Non puoi pensare, cioè, di svegliarti la mattina e pubblicare un contenuto a caso. Con un piano editoriale saprai sempre cosa pubblicare e, soprattutto, quando.

La calendarizzazione, poi, ti aiuterà a essere costante, un altro aspetto che sui social in generale e su Facebook in particolare è fondamentale.

Anatomia dei post coinvolgenti

La comunicazione per la tua pagina Facebook deve basarsi su post che stimolino una conversazione non solo tra te e il tuo pubblico. I post vincenti e coinvolgenti sono quelli che generano conversazioni anche tra coloro che ti seguono.

Difficilmente un post che mira alla mera promozione di un prodotto o servizio riuscirà a rispondere a questo obiettivo.

I tuoi contenuti dovrebbero insegnare qualcosa o far riflettere su un determinato argomento.

Oppure, i post coinvolgenti sono quelli che raccontano storie autentiche. Comunica ai tuoi followers esperienze che riguardano la tua attività, ispirali.

E, quando un post ha attirato l’attenzione del tuo pubblico, non limitarti alla sua portata organica. Utilizza i Facebook Ads per mostrarlo a un pubblico ancora più ampio.

Non dimenticare, infine, che il tuo post non dovrà essere fatto solo di testo: le immagini e, meglio ancora, i video catturano ancora di più l’attenzione.

I passi per una comunicazione di successo su Facebook

Il primo step per una comunicazione che porterà la tua pagina Facebook al successo è la condivisione di contenuti di valore.

In secondo luogo, ricordati di creare promozioni dedicate a coloro che seguono la pagina: si tratta di una strategia che può migliorare di gran lunga l’engagement e stimolare condivisioni e reazioni. Basta un piccolo sconto riservato per aumentare il valore percepito relativo alla tua pagina Facebook.

Tieni presente, infine, l’aspetto della comunicazione. Gli utenti che scrollano post sulla piattaforma sono lì soprattutto perché vogliono comunicare. Non vogliono essere visti come dei semplici fruitori passivi.

Curare la tua comunicazione su Facebook significa quindi rispondere a tutti i commenti, interagire con i messaggi privati e monitorare costantemente la community.

La tua pagina Facebook non è una semplice vetrina dove esporre i tuoi prodotti e i tuoi servizi, ma un luogo virtuale dove entrare in contatto diretto coi tuoi potenziali clienti.

Hai una pagina Facebook aziendale ma non sai come farla crescere? Contattaci: costruiremo insieme la strategia più adatta al tuo business.

Laura Caracciolo, Social Media Manager

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